La memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Le rivendicazioni della destra italiana e il dibattito nelle istituzioni europee

Titolo Rivista ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori Mattia Vallerin
Anno di pubblicazione 2019 Fascicolo 2018/288 Lingua Italiano
Numero pagine 16 P. 99-114 Dimensione file 148 KB
DOI 10.3280/IC2018-288004
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L’autore ricostruisce il dibattito politico italiano sulla memoria delle stragi delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, spiegando le ripercussioni che, fin dagli anni Novanta, esso ha avuto nell’ambito delle istituzioni dell’Unione europea. L’autore cita e analizza numerosi interventi fatti al Parlamento europeo da esponenti di diversi partiti della destra politica italiana, che hanno presentato la richiesta di collocare all’interno delle memorie dell’Unione il ricordo dei tragici eventi vissuti dagli italiani del confine orientale. Tale rivendicazione ha potuto inserirsi nel più ampio quadro della condanna dei crimini del comunismo, tematica divenuta centrale dopo l’ingresso nell’Ue dei Paesi dell’Est Europa, che ha portato l’Unione ad adottare come paradigma della memoria l’antitotalitarismo, ovvero un paradigma basato sulla condanna sia dei crimini nazisti sia di quelli comunisti.;

Keywords:Foibe, Confine orientale, Memoria, Unione europea, Crimini del comunismo, Anti-totalitarismo

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Mattia Vallerin, La memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Le rivendicazioni della destra italiana e il dibattito nelle istituzioni europee in "ITALIA CONTEMPORANEA" 288/2018, pp 99-114, DOI: 10.3280/IC2018-288004