Sulla difficoltà di dichiararsi Linkssozialist nel secondo dopoguerra. Enzo Collotti, la Germania, l’Europa

Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori: Brunello Mantelli
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 298 Lingua: Italiano
Numero pagine: 10 P. 43-52 Dimensione file: 106 KB
DOI: 10.3280/IC2022-298005
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Enzo Collotti è stato il maggiore storico germanista italiano del Secondo dopoguerra; alla Germania come oggetto di studio egli giunse però non tramite un percorso accademico, ma attraverso la sintesi delle esperienze concretamente vissute da adolescente, tra il 1940 e il 1945, in una città cardine e crocevia come Trieste e dell’interesse verso le componenti della sinistra socialista non riconducibili alle ortodossie comunista e socialdemocratica, tra cui spicca l’austromarxismo. Comprendere la contraddizione tra la presenza nell’area germanofona di una sfera culturale di altissimo livello e il drammatico manifestarsi tra il 1933 e il 1945 della forma più radicale e distruttiva di fascismo divenne di conseguenza uno dei suoi principali obiettivi, a cui dedicò decenni di fattiva ricerca.

Brunello Mantelli, Sulla difficoltà di dichiararsi Linkssozialist nel secondo dopoguerra. Enzo Collotti, la Germania, l’Europa in "ITALIA CONTEMPORANEA" 298/2022, pp 43-52, DOI: 10.3280/IC2022-298005