Albori di democrazia nell'Italia in rivoluzione (1792-1802)

Vittorio Criscuolo

Albori di democrazia nell'Italia in rivoluzione (1792-1802)

Edizione a stampa

47,00

Pagine: 512

ISBN: 9788846470065

Edizione: 1a edizione 2006

Codice editore: 1573.356

Disponibilità: Esaurito

Nel clima politico e culturale determinato dal crollo del modello comunista nel 1989, molte voci si sono levate a porre sotto accusa la storiografia sul triennio repubblicano 1796-1799 denunciando i pesanti condizionamenti ideologico-politici legati al suo orientamento antifascista, e in particolare all'egemonia della sinistra. Al fondo di queste polemiche si intravede quella considerazione del giacobinismo come prefigurazione del totalitarismo sovietico divenuta ormai un vero luogo comune, impermeabile ad ogni critica. Questo volume intende offrire un contributo di riflessione su questi nuovi orientamenti storiografici, che spesso hanno assunto gli aggressivi caratteri del revisionismo. In esso sono raccolti dieci studi dedicati a diversi aspetti e problemi dell'Italia in rivoluzione, apparsi fra il 1987 e il 2003, preceduti da un ampio saggio inedito che fa il punto del dibattito in atto e delinea metodi e prospettive per un effettivo rinnovamento della ricerca.
Oggetto del libro è l'ala estrema del movimento repubblicano che, a partire dal 1792, pose le prime radici della tradizione democratica italiana ispirandosi certo all'esempio della rivoluzione francese, ma sforzandosi anche, sia sul piano ideologico sia su quello programmatico, di valorizzare la tradizione culturale e politica italiana. Dal punto di vista metodologico, vengono poste in risalto alcune caratteristiche negative manifestatesi nei più recenti sviluppi del dibattito sull'Italia in rivoluzione: da un lato la tendenza a proiettare anacronisticamente sul passato schemi e concetti radicati nella realtà attuale, dall'altro un annebbiarsi del confine fra politica e storiografia, che finisce per stravolgere le regole consolidate del mestiere dello storico, mettendone in pericolo l'autonomia e la libertà intellettuale.

Vittorio Criscuolo insegna Storia moderna alla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università statale di Milano. Oltre a vari studi sull'età rivoluzionaria e napoleonica e sulla storia della cultura italiana nel trapasso dai Lumi alla civiltà romantica, ha pubblicato: Il giacobino Pietro Custodi (Roma, 1987); Napoleone (Bologna, 1997; edizione spagnola: Madrid, 2000).


Introduzione
"Vecchia" storiografia e nuovi revisionismi nella ricerca storica sull'Italia in rivoluzione
(Vexata quaestio; Una vecchia questione: continuità o frattura fra Lumi e rivoluzione?; Giacobinismo o democratismo? L'ombra di Buonarroti; Unità o federazione?; Alle origini della coscienza nazionale italiana; Nazione e controrivoluzione; Vincenzo Cuoco; Questioni di metodo)
Alcuni scritti inediti di Pietro Custodi
Riforma religiosa e riforma politica in Giovanni Antonio Ranza
Appunti sulla fortuna del Machiavelli nel periodo rivoluzionario
Girolamo Bocalosi fra liberalismo e giacobinismo
Il "Giornale degli amici della libertà e dell'uguaglianza"
Il problema religioso nel triennio 1796-1799. Risultati e prospettive
I giacobini italiani e i baliaggi svizzeri
L'esperienza della Repubblica napoletana nel quadro del triennio rivoluzionario 1796-1799
Suggestioni montesquieuiane nell'ideologia del giacobinismo italiano
Ideali e progetti di riforma sociale nell'Italia giacobina e napoleonica

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