Arcipelago Crimen.

Romano Bettini

Arcipelago Crimen.

Contributo all'analisi delle politiche criminali

Edizione a stampa

22,00

Pagine: 176

ISBN: 9788846465085

Edizione: 2a ristampa 2006, 1a edizione 2005

Codice editore: 1520.490

Disponibilità: Discreta

Preso atto della crisi del pensiero criminologico Bettini propone di verificare il quadro della fenomenologia criminale e delle politiche che lo affrontano, da quelle sociali a quelle della legislazione penale.
Quest’ultima, in particolare, viene evidenziata come il settore portante per la qualificazione del crimine ed il contrasto relativo; settore dominato in occidente dai “paletti” garantistici del pensiero liberale e segnato dalla drammaticità del passaggio dalla semplice devianza al crimine, nonché dal continuo mutamento sociale che impone nuove criminalizzazioni e nuove depenalizzazioni. Si tratta di un settore portante di cui la criminologia non sembra aver finora tenuto debito conto, poco raccordandosi con il profilo e l’effettività delle norme penali come variabile indipendente dell’analisi criminologica.
Ampio spazio è dedicato qui al drafting sostanziale del legislatore nel settore penale, alle relative “griglie” di istruttoria, alle difficoltà di raccordo tra norma primaria (la prescrizione), norma secondaria (la sanzione), e norma terziaria (la copertura organizzativo-amministrativa).
La questione carceraria è trattata nel quadro di un progressivo affievolimento della certezza della pena, anche per l’eccessiva durata dei processi ed una certa tolleranza contro la quale da tempo si propone una “tolleranza zero” anche per contenere il fenomeno del “numero oscuro”, e cioè del sommerso criminale.
Ampliando l’orizzonte dalla criminologia nazionale a quella internazionale viene evidenziata la problematicità del rapporto tra sviluppo e criminalità, rapporto che registra una maggiore criminalità nei paesi sviluppati. Per cui ad es. non manca chi esalta la minor criminalità dei paesi musulmani.
Sul piano internazionale giace in particolare la criminalità terroristica islamista, che minaccia la vulnerabilità delle società civili ed esalta una cultura della morte ammantata di religione e civiltà.
Non viene trascurata peraltro la minaccia minor della violenza politica nazionale e transnazionale di piazza del tipo no global .
La conclusione del lavoro è per una criminologia post-moderna, che prenda le distanze dall’attuale professionalismo giudiziario e penitenziario e dall’ideologia del trattamento, e punti sull’analisi delle politiche criminali.

Romano Bettini insegna Criminologia alla Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma, ed ha insegnato Sociologia del diritto nella stessa Facoltà e Scienza dell’Amministrazione alla Facoltà di Giurisprudenza della stessa Università, alla Facoltà di Scienze politiche all’Università di Messina, ed alla Scuola superiore della Pubblica Amministrazione, di cui è stato docente stabile. È membro straniero dell’Accademia russa delle scienze naturali, da cui è stato decorato per il suo contributo allo sviluppo della scienza e dell’economia. Tra le sue principali pubblicazioni : Il circolo vizioso legislativo (Angeli, Milano, 1983); Legislazione e politiche in Italia. Razionalità, efficacia e modernizzazione imperfetta (Angeli, Milano, 1990); L’Urss nell’epoca di Gorbacev. Modernizzazione politica e apparato di Stato negli anni 90 (con prefazione di V.Strada, ed.Europa, Roma, 1991); Processi legislativi e teoria generale della funzione del diritto , in collaborazione con S.Bobotov (ed.Bentham, Roma, 1994); Istituzioni e società in Russia tra mutamento e conservazione (atti del I Convegno italo-russo sulla transizione post-sovietica, Angeli, Milano, 1994); La transizione russa nell’età di El’cin (atti del II Convegno italo-russo sulla transizione post-sovietica, Angeli, Milano, 1998 ); Burocrazia tra diritto, politica e corruzione (Angeli, Milano, 1998); Sociologia del diritto positivo (Angeli, Milano, 1998); Sociologia del diritto amministrativo (Angeli, Milano, 2000), Russia: sociologia del sommerso (Angeli, Milano, 2001 ); Delenda America: iperterrorismo islamista e anomia internazionale (Angeli, Milano 2003); Sociologia del diritto islamico (Angeli, Milano 2004). Per il settore militare ha pubblicato alcuni articoli sulle Forze armate russe ed il volume Peacekeeping: Polizia internazionale e nuovi ruoli militari tra conflitti etnici, terrorismo, criminalità organizzata , Cemiss, Roma, 2001.


Presentazione (e conclusioni)
Crisi del pensiero criminologico?
(La crisi della teoria criminologica; La saturazione degli approcci eziologici e la routine della criminologia clinica; L’ottica orizzontale della sociologia del diritto penale; Standards di illegalità e criminalità dalle politiche sociali alle frontiere della tollerabilità)
Arcipelago Crimen. La criminologia tra devianza e illegalità
(La criminalità come forma di devianza e la questione del mutamento sociale e giuridico; L’Arcipelago Crimen; Scienze del crimine e criminologia tra legislazione penale e ius candendum; Crimine e legalità moderna. I paletti del liberalismo; teorie criminologiche e variabile legislativa)
Verso la decisione legislativa: la variabile indipendente dell’analisi criminologica
(Dalle “spot maps” alle “griglie” nel campo della progettazione legislativa penale; Valutazione e progettazione legislative; Il “drafting sostanziale”; Le griglie del drafting sostanziale della legislazione penale; Norma primaria, secondaria, terziaria tra effettività ed efficacia; La norma secondaria e la norma terziaria tra deterrenza e risorse; La norma secondaria verso l’incertezza della pena?)
La questione carceraria
(La giuridiziarizzazione dell’esecuzione della pena e la incertezza del minimo di quest’ultima; Carcere e diritti umani; Carcere e norma terziaria; Carcere comparato; Tolleranza zero al sovraffollamento delle carceri?)
L’Arcipelago sommerso: numero oscuro e tolleranza zero
(Il numero oscuro tra non registrabilità e tolleranza; La tolleranza rispetto ai crimini come comportamento illegale; “Tolleranza zero” e sfide urbane alla polizia; Ideologia della tolleranza o carenze normative e/o della tecnica di repressione?; Dalla “tolleranza zero” ai modelli normativi adeguatamente progettati e monitorati)
Crimine e sviluppo
(Dal diritto repressivo al diritto restitutivo? Utopismi e ambiguità in tema di diritto penale; Dalla solidarietà meccanica alla solidarietà organica: la lievitazione della criminalità nelle società avanzate; Sviluppo criminologico?; La questione della minor criminalità dei paesi musulmani. Il caso dell’Arabia Saudita; La criminalità dei musulmani in Italia)
La violenza transnazionale: dal terrorismo islamista ai no-global
(La minaccia maior: il terrorismo islamista e i suoi connotati. Terrorismo come orrorismo e criminalità organizzata. La società terrorizzata; La minaccia minor. Il Blackbloc)
L’Arcipelago espanso: la globalizzazione del diritto
(Verso il postmoderno: dall’uomo delinquente alla criminalità organizzata. Oltre il riduttivismo professionale; I reati non convenzionali della criminologia internazionale; La globalizzazione del diritto penale)
Criminologia postmoderna e analisi delle politiche
(Le basi storiche del pensiero criminologico; Crisi del trattamento e manifesta ancillarità della scuola positiva rispetto alla scuola classica; Dall’analisi dell’efficacia degli interventi di prevenzione all’analisi ed al monitoraggio dell’efficacia di tutte le politiche criminali; Oltre il professionalismo giudiziario e penitenziario: l’analisi delle politiche)
Appendici statistiche
Appendice I. Statistiche internazionali
Appendice II. Aspetti della criminalità negli Usa ed in Italia

Potrebbero interessarti anche