Mercedi, venalità, cumuli e rendite
Autori:

Alessandra Dattero

Mercedi, venalità, cumuli e rendite

Magistrature e uffici nello Stato di Milano nella prima metà del XVIII secolo

Questo lavoro intende tracciare un quadro il più possibile esaustivo dei modi del funzionamento degli uffici di uno stato di Antico Regime all’inizio del Settecento. Particolare risalto assumono fenomeni legati alla venalità, all’ereditarietà, alla concentrazione di alcuni uffici in poche mani e alle rendite che ne derivavano.

Pagine: 200

ISBN: 9788835190936

Edizione:1a ediz 2026

Codice editore: 11573.2

Informazioni sugli open access

Questo lavoro intende tracciare un quadro il più possibile esaustivo dei modi del funzionamento degli uffici di uno stato di Antico Regime all’inizio del Settecento. Per comprendere l’essenza di quel sistema si è privilegiato lo sguardo di chi ne era parte integrante, cioè le descrizioni che ci ha lasciato un alto magistrato che cercò di delineare con cura la struttura amministrativa del suo paese, riportando anche i nomi di coloro che ricoprivano le cariche. Particolare risalto assumono fenomeni legati alla venalità, all’ereditarietà, alla concentrazione di alcuni uffici in poche mani e alle rendite che ne derivavano. Tale sistema influenzava gli assetti politici, divenendo un importante fattore di consolidamento del potere sovrano: la patrimonialità degli uffici consentiva di cementare un coacervo di interessi che finivano per associare i ceti locali al Re nella conservazione di tutto il sistema di governo, aspetto che si mantenne con continuità fra il dominio di Spagna e d’Austria. I titolari di cariche, i loro parenti e clienti, i sostituti, formavano un blocco compatto, che aveva un comune interesse a perpetuare un apparato in cui avevano investito le proprie risorse e da cui scaturivano cospicue rendite.

Alessandra Dattero insegna storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia delle istituzioni e della società tra XVII e XVIII secolo con particolare riferimento alla storia dell’amministrazione pubblica, dell’organizzazione militare, delle comunità e delle risorse boschive. Fra i suoi lavori recenti si menzionano Rationalization, Privatization and Sustainability. Debates and Reforms Regarding the Management of the Lombard Forests in the 18th Century, «Historia Agraria», 92, 2024; la curatela dei volumi Il bosco. Biodiversità, diritti e culture dal Medioevo al nostro tempo, 2022 e Milano città d’acqua e di ferro. Una metropoli europea fra XVI e XIX secolo, 2019. Con FrancoAngeli ha pubblicato Soldati a Milano. Organizzazione militare e società lombarda nella prima dominazione austriaca, 2014.

Introduzione

Parte I. “Non ha il questore fatto altro che insistere, sollecitare ed eccitare”. La redazione del Registro tra difficoltà e resistenze

  • Un manoscritto dalle origini oscure
  • L’amministrazione dello Stato di Milano da Carlo II a Carlo VI
  • I decreti regi
  • La carriera di Pietro Bonenzio
  • Le fatiche di un questore scrupoloso
  • La conclusione provvisoria del lavoro
  • “Se il padrone augustissimo però sapesse la verità mutarebbe pensiero”. La corrispondenza di Pietro Bonenzio
  • Rendite, mercedi e accaparramenti
  • Un presupposto della “nuova pianta”?

Parte II. Un’indagine sull’amministrazione pubblica di Antico Regime

  • Nota all’edizione del testo
  • Registro politico e militare. Ristretto, o sia informazione generale di tutti li posti ed offizi regi, politici, militari, dello Stato di Milano. Quanto ai primi giusta la norma dei regolamenti della mezz’annata, quanto a secondi con la distinzione dell’essere o no descritti nel detto registro. Agiontovi agl’uni ed agl’altri lo stato loro presente

Indice dei nomi

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