Prospettive di politica tecnica in edilizia

Maurizio Costantini, Aldo Norsa

Prospettive di politica tecnica in edilizia

Produzione e qualità

Edizione a stampa

23,00

Pagine: 264

ISBN: 9788820428945

Edizione: 5a edizione 1994

Codice editore: 85.17

Disponibilità: Buona

Anche in Italia, in netto ritardo rispetto ad altri paesi, si è finalmente cominciato, negli anni '80, a parlare di qualità, più che di quantità, della produzione edilizia: questo concetto si sta diffondendo anche nell'opinione pubblica, da quando il censimento del 1981 ha rivelato che il patrimonio edilizio sarebbe sufficiente ad alloggiare tutti nel senso più ampio di case, scuole, uffici, fabbriche, ecc . , ma in molti casi non ha la qualità insediativa richiesta da una società in evoluzione rapida come la attuale. Il dibattito si sta quindi riorientando dalla tradizionale politica edilizia (che privilegia il «cosa» e il «quanto» costruire) alla politica tecnica (che riguarda il «come» e il «quale»): in termini più specialistici, si può dire che, nel governo del processo edilizio, la normativa descrittiva cede il passo alla normativa prestazionale per adeguarsi alle esigenze di innovazione caratteristiche a società post-industriale.

In questo sforzo verso il futuro, la cultura della progettazione è impegnata in un radicale aggiornamento delle proprie conoscenze, mutuate soprattutto dagli aspetti soft (di 'processo, ma anche di informazione) della tecnologia, che inducono, in altri settori produttivi giù ritenuti maturi, un recupero di economicità, efficienza e soprattutto efficacia sociale. Parliamo quindi di cultura tecnologica della progettazione come prospettiva necessaria per ogni operatore che non voglia rinunciare ad intervenire sulla produzione, per indirizzare a fini qualitativi la rivoluzione tecnologica che caratterizza il sapere nella condizione post-moderna.

A questo aggiornomento il libro vuole contribuire con un panorama sullo stato dell'arte nella strumentazione tecnica, siagniifica all'edilizia in alcuni paesi guida, sia trasferibile da discipline, in urla più rigoroso approccio di sistema che rimette in questione delimitazioni della conoscenza operativa e barriere professionali oggi superate.

In anni in cui l'amministrazione dello stato appare solo capace di agitare l'emergenza della condizione insediata per gestire la politica edilizia del giorno per . orno, gli scenari che qui si tracciano intendono mostrare che anche in Italia sono mature le condizioni per una politica tecnica di lungo respiro, purché ci si risolva finalmente ad operare quegli investimenti in strutture del controllo e dell'informazione, che soli permettono di elevare il livello della produzione e restituire all'industria delle costruzioni un ruolo significativo nell'economia nazionale.

Presentazione di Giuseppe Ciribini
Parte prima
1. Introduzione
1.1 Concetti introduttivi di politica tecnica
1.2 Per un'analisi dell'organizzazione dell'industria edilizia
1.3 Per una cultura tecnologica della progettazione
1.4 Il sapere tecnico nella condizione post-moderna
2. Lo stato dell'arte
2.1 Il contesto: tendenze della domanda di qualità indebitava
2.2 Premesse per la politica tecnica: il patrimonio acquisito di ricerche ed esperienze
2.3 Le conoscenze interne al settore e le strumentazioni disponibili
2.4 Modelli organizzativi del processo edilizio
2.5 Tendenze dell'offerta
3. Ricadute delle esperienze straniere sulla politica tecnica italiana
3.1 Elementi generali per un confronto
3.2 L'esempio britannico
3.3 L'esempio francese
3.4 L'esempio belga
3.5 L'esempio olandese
3.6 L'esempio danese
3.7 L'esempio finlandese
3.8 L'esempio americano
3..9 Le vie nazionali all'industrializzazione per componenti: confronto
3.10 Ricadute e opportunità di trasferimento
4. L'edilizia nella società post-industriale
4.1 Condizioni per la centralità del progetto
4.2 Nuovi ruoli degli operatori nel processo edilizio
4.3 Innovazione di processo verso innovazione di prodotto
4.4 L'incontro tra domanda ed offerta
4.5 Politica tecnica nella società post-industriale
5. Prospettive di politica tecnica
5.1 Riconversione e ruoli tecnici
5.2 Ruoli istituzionali: sistemi di strumenti e procedure di intervento
5.3 Condizioni di fattibilità e modificazioni strutturali
5.4 Quali risposte alla domanda di qualità insediativa?
Parte seconda
6. Introduzione alle esperienze straniere
6.1 Il dibattito internazionale sulla normativa prestazionale
7. Europa
7.1 Il quadro sovrannazionale
7.2 Gran Bretagna
7.2.1 I consorzi per l'edilizia scolastica
7.2.2 Dagli approcci per programmi agli approcci per componenti nell'edilizia per uffici
7.2.3 Politiche di industrializzazione dell'edilizia abitativa
7.2.4 Evoluzione della politica tecnica
7.3 Francia
7.3.1 La politica dei modelli nell'edilizia residenziale
7.3.2 La transizione da approcci per modelli ad approcci per
componenti
7.3.3 Evoluzione della politica tecnica
7.3.4 Strumentazione tecnica per la politica dei componenti:
l'attività dell'ACC
7.3.5 I sistemi aperti Solfège e Sofi
7.3.6 Prospettive dell'industrializzazione per componenti
7.4 Belgio
7.4.1 La guida delle prestazioni
7.4.2 Sperimentazione della guida delle prestazioni: il concorso
di Bernalmont
7.4.3 Politica tecnica e politiche di intervento
8. Nordamerica
8.1 Introduzione alla problematico americana
8.2 I programmi di edilizia scolastica della prima e della seconda generazione
8.2.1 Cenni ai programmi della prima generazione
8.2.2 Cenni ai programmi della seconda generazione
8.2.3 Il ruolo del Basic nella disseminazione delle informazio-
ni sui componenti
8.2.4 L'esperienza della Florida: il programma Ssp
8.2.5 L'esperienza di Boston: il programma Bostco
8.2.6 L'esperienza di Detroit: il programma Csp e la sua valutazione a posteriori
8.3 Estensione degli approcci per programmi all'Università dell'Alaska
8.4 Politica tecnica federale nell'edilizia per uffici: il manuale Peach Book
8.4.1 I programmi di edilizia per uffici della Gsa
8.4.2 Valutazione a posteriori dell'esperienza della Gsa
8.5 Un tentativo di industrializzazione dell'edilizia residenziale: Operation Breakthrough e l'intervento dei grandi gruppi
8.6 La committenza si organizza per gestire l'innovazione di processo
8.7 Dalla politica tecnica alla politica degli acquisti
9. Problematiche emergenti dall'esperienza nordamericana e strumentazione tecnica
9.1 La collaborazione tra gli operatori del processo edilizio
9.1.1 La crisi della professione di architetto
9.1.2 Il ruolo della committenza nella politica degli acquisti
9.2 Specifiche di prestazione e appalti per subsistemi
9.3 Motivazioni per l'innovazione in edilizia: la scarsità di risorse
9.4 L'analisi costi-benefici alla base dei nuovi processi
9.5 Il calcolo dei costi globali dell'edificio
9.5.1 L'esempio dell'Alaska
9.5.2 L'esempio della Gsa
9.6 La molla del risparmio energetico
9.6.1 L'esempio del Bsic/Efl
9.6.2 L'esempio della Gsa
9.7 Verso un miglior governo del processo edilizio
9.7.1 Programmazione
9.7.2 Progettazione
9.7.3 Costruzione
9.7.4 Gestione
9.8 La formula dell'appalto di progettazione-costruzione
9.8.1 L'esperienza dello U.S. Army Corps of Engineers
9.8.2 L'esperienza della New York State Dormitory Authority
9.9 La formula dell'appalto in concessione
9.9.1 L'esperienza della New York State Facilitíes Development Corporation
9.9.2 Altre esperienze di project/construction management


Contributi: G. Ciribini

Collana: Serie di architettura e design

Argomenti: Edilizia (estimo, produzione, gestione)

Livello: Saggi, scenari, interventi - Textbook, strumenti didattici

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