L'esistenza in ostaggio.

Veniero Venier

L'esistenza in ostaggio.

Husserl e la fenomenologia personale

Il volume mette in luce quella che per Husserl è la nostra paradossale qualità primordiale: l’intangibilità che sta al fondo di ogni essere personale come condizione essenziale di ogni relazione intersoggettiva. Ma l’inaccessibilità della sfera intima altrui rivela anche una trascendenza incolmabile che non potrà mai avere, a differenza della percezione della cosa, una piena soddisfazione.

Edizione a stampa

20,50

Pagine: 144

ISBN: 9788856841541

Edizione: 1a edizione 2011

Codice editore: 495.1.5

Disponibilità: Discreta

Pagine: 144

ISBN: 9788856870534

Edizione:1a edizione 2011

Codice editore: 495.1.5

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Nel volume viene progressivamente messa in luce quella che per Husserl è la nostra paradossale qualità primordiale : l'intangibilità che sta al fondo di ogni essere personale come condizione essenziale di ogni relazione intersoggettiva. Ma l'inaccessibilità della sfera intima altrui rivela allo stesso tempo anche una trascendenza incolmabile che non potrà mai avere, a differenza della percezione della cosa , una piena soddisfazione . Questo lavoro mostra come lo sviluppo analitico di tale paradosso avvicini quasi inevitabilmente la posizione husserliana con l'etica di Levinas, dove l'esistenza individuale si rivela però, a differenza di Husserl, profondamente segnata dalla condizione di ostaggio della trascendenza assoluta.
L'esistenza in ostaggio è il segno ineluttabile della perdita della misura individuale rispetto ad ogni vincolo comunitario. Ritornare a Husserl, senza eludere il peso dell'attuale frammentazione sociale, significa riprendere sino in fondo il senso liberale della sua fenomenologia, un senso sociale positivo che emerge dall'analisi e dalla descrizione dell'empatia, modalità necessaria dell'esperienza dell'altro in base a cui può essere riconosciuto il significato concreto della collettività: quello di una comunità formata dalla pluralità di irriducibili individualità personali.

Veniero Venier ha insegnato Teorie della Razionalità presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, Filosofia della Religione ed Estetica presso l'Università degli Studi di Udine. Oltre a svariati saggi di ermeneutica e fenomenologia è autore di La critica della coscienza estetica nella riflessione ermeneutica di Hans Georg Gadamer , Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia 1991; L 'origine dell'opera d'arte e il problema della verità in Martin Heidegger , Paravia, Torino 1995; Il gesto della trascendenza. Un'interpretazione di Max Scheler , Il Poligrafo, Padova 2001.



Elio Franzini, Prefazione
Introduzione - La percezione di sé e la percezione dell'altro
La fondazione estetica della persona
(Merleau-Ponty e lo stile dell'esperienza percettiva; L'ambiguità della visione; Il corpo proprio e la motivazione personale)
L'individualità personale
(Monadi con finestre; L'indizio dell'altro e la comunità intenzionale; Il tempo dell'io e il tempo dell'altro)
L'esistenza in ostaggio
(Mondo privato e mondo intersoggettivo; Levinas: Il volto e la negazione personale; La soggettività come ostaggio della trascendenza)
Conclusioni - Husserl e il riscatto intenzionale dell'altro
Bibliografia
Ringraziamenti
Indice dei nomi.

Contributi: Elio Franzini

Collana: Filosofia

Argomenti: Storia della filosofia moderna - Etica - Fenomenologia

Livello: Studi, ricerche