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Liala.

A cura di: Luisa Finocchi, Ada Gigli Marchetti

Liala.

Una protagonista dell'editoria rosa tra romanzi e stampa periodica

Una raccolta di saggi di studiosi provenienti da discipline diverse – dalla letteratura, alla storia, alla linguistica –, che cerca di comprendere le ragioni di un consenso che, a partire dagli anni Trenta, ha continuato a rinnovarsi ininterrottamente fino ai nostri giorni: quello che i lettori hanno accordato a Liala.

Edizione a stampa

26,00

Pagine: 208

ISBN: 9788856849899

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 1615.59

Disponibilità: Nulla

"Sino a qualche tempo fa, una scrittrice come Liala era ritenuta, di norma, letterariamente inesistente. E dedicarle un convegno di studi sarebbe parsa un'idea sconsiderata, senza senso. Man mano però si è affermato il concetto che la letterarietà non comprende solo ciò che interessa e piace ai letterati. "Fanno letteratura" anche le opere predilette dai lettori privi di laurea in lettere: naturalmente, a una diversità di livello. E quando un narratore scrive libri che incantano per anni e anni un pubblico sterminato, ciò rappresenta un fenomeno, un problema che va preso in esame con impegno critico, spregiudicatamente, per capire bene quali siano le caratteristiche nelle quali riconoscere le ragioni del successo. Perché di autrici di romanzi rosa ce ne sono state tante, ma di Liala ce n'è una sola: e se ha trionfato su tutta la concorrenza, qualche motivo deve pure esserci" ( Vittorio Spinazzola ).
Questo volume raccoglie saggi di studiosi provenienti da discipline diverse - dalla letteratura alla storia, alla linguistica -, per cercare di comprendere le ragioni di un consenso che, a partire dagli anni Trenta, ha continuato a rinnovarsi ininterrottamente fino ai nostri giorni.

Luisa Finocchi , dopo avere lavorato per diverse case editrici, dal 1995 dirige la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, centro studi dedicato alla cultura editoriale. Per FrancoAngeli ha curato, con Ada Gigli Marchetti, i volumi Stampa e piccola editoria tra le due guerre (1997), Editori e lettori. La produzione libraria in Italia nella prima metà del Novecento (2000) e Editori e piccoli lettori tra Otto e Novecento (2004).
Ada Gigli Marchetti insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche economiche e sociali dell'Università degli Studi di Milano. Si è dedicata a ricerche sull'associazionismo sindacale dei tipografi, sulla storia del giornalismo e dell'editoria e si è occupata di storia delle donne. Per FrancoAngeli ha pubblicando, fra l'altro: Libri buoni e a buon prezzo. Le edizioni Salani (2011) e Le edizioni Corbaccio. Storia di libri e di libertà (2000). È inoltre curatrice con altri studiosi del Repertorio degli editori italiani dell'Ottocento (2004).



Luisa Finocchi, Ada Gigli Marchetti, Introduzione
Vittorio Spinazzola, Il tremendismo di Liala
Ada Gigli Marchetti, Liala e il mondo editoriale: una vita tra sogno e realtà
Giovanna Rosa,
Liala che torna
Bruno Pischedda, Signorsì! Liala, Mondadori, il romanzo rosa-aviatorio e la satira di costume
Silvia Morgana,
Scrivere in rosa: la lingua della narrativa
Arturo Carlo Quintavalle, Liala e le ceneri di D'Annunzio: modelli narrativi
Enzo R. Laforgia,
Sulle tracce dell'altrove africano nella produzione di Liala degli anni Trenta e Quaranta
Gloria Bianchino,
Liala: le figure dell'amore
Silvia Cassamagnaghi, Le "Confidenze": Liala e la stampa periodica
Giuseppe Sergio,
I fotoromanzi di Liala: temi, lingua, stile
Patrizia Caccia, Sabina Ciminari, Lialine e lialini. I fan di Liala
Carlo Pagetti,
"Queen Romance": da Barbara Cartland alla chick lit
Cesare De Michelis,
Liala: il "sortilegio" che ha incatenato il pubblico femminile
Patrizia Caccia,
Appendice. I Romanzi di Liala
Indice dei nomi.

Contributi: Gloria Bianchino, Patrizia Caccia, Silvia Cassamagnaghi, Sabina Ciminari, Cesare De Michelis, Silvia Morgana, Carlo Pagetti, Bruno Pischedda, Arturo Carlo Quintavalle, Giovanna Rosa, Giuseppe Sergio, Vittorio Spinazzola

Collana: Studi e ricerche di storia dell'editoria

Argomenti: Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa - Storia della cultura e del costume

Livello: Studi, ricerche

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