Territorio e consumo in una Regione composita

Il Friuli Venezia Giulia fra Grande Distribuzione Organizzata e Barcolana

Autori e curatori
Contributi
Giovanni Modaffari, Orietta Selva, Dragan Umek
Livello
Dati
pp. 168,      1a edizione  2019   (Codice editore 11387.8)

Territorio e consumo in una Regione composita Il Friuli Venezia Giulia fra Grande Distribuzione Organizzata e Barcolana
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835100683

In breve

Durante l’intera epoca repubblicana la Regione Friuli Venezia Giulia ha mantenuto una divisione interna, segnata dalle due parti indicate nel suo nome. Ciò ha costituito il principale limite allo sviluppo del territorio, già vincolato nelle proprie opportunità di autonomia politica e produttiva dalla presenza del confine con i Paesi dell’Est. La ridotta volontà politica interna alla regione ha perpetuato la contrapposizione fra le parti, limitando gli spazi per una discussione organica sulle condizioni di crescita della comunità, legate alla possibilità di adeguamento alla normativa nazionale e alla necessità di svecchiare una organizzazione degli spazi amministrativi datata e inadeguata.

Presentazione del volume


Questo volume raccoglie i risultati della ricerca dell'Unità Operativa dell'Università degli Studi di Trieste nell'ambito del progetto Commercio, consumo e città: pratiche, pianificazione e governance per l'inclusione, la resilienza e la sostenibilità urbane, finanziato dal MIUR nel quadro dei PRIN 2015. Le sette Unità Operative impegnate nel progetto hanno già pubblicato un volume (Commercio, consumo e città. Quaderno di lavoro, a cura di Lida Viganoni, FrancoAngeli, 2017).
Durante l'intera epoca repubblicana la Regione Friuli Venezia Giulia ha mantenuto una divisione interna, segnata dalle due parti indicate nel suo nome, inventato nel 1948. Ciò ha costituito il principale limite allo sviluppo del territorio, già vincolato nelle proprie opportunità di autonomia politica e produttiva dalla presenza del confine con i Paesi dell'Est. Tali limiti avrebbero potuto essere superati, anche in forza della Specialità regionale, con la caduta della cortina di ferro, il successivo allargamento dell'Unione Europea alla gran parte della sezione orientale del continente e la nascita di nuovi Stati sorti dalla disgregazione della ex vicina Jugoslavia. Invece la ridotta volontà politica interna alla regione ha perpetuato la contrapposizione fra le parti, limitando gli spazi per una discussione organica sulle condizioni di crescita della comunità. La rinuncia a un diverso ragionamento su una nuova coesione interna risalta nelle scelte di riordino territoriale, legate alla possibilità di adeguamento alla normativa nazionale e alla necessità di svecchiare una organizzazione degli spazi amministrativi datata e inadeguata.
Un simile atteggiamento trova riscontro anche nelle scelte politiche relative alla Grande Distribuzione Organizzata e nelle modalità con le quali lo spazio regionale è stato investito dall'introduzione di strutture commerciali centralizzate, in misura superiore alla media nazionale e non sempre coerente con l'organizzazione storica del territorio. Questo nonostante il Friuli Venezia Giulia mantenga esempi di possibili diversi approcci nei confronti del rapporto fra consumo, popolazione e paesaggio, come suggerito dai casi dei Locali storici e della Barcolana.

Sergio Zilli è geografo all'Università di Trieste, dove insegna Geografia e Geografia storica presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Le sue ricerche spaziano dalla geografia regionale alla geografia storica alla geografia politica, privilegiando le trasformazioni del territorio nel nordest dell'Italia in età contemporanea, le relazioni tra gli Stati lungo la parte meridionale della cortina di ferro, il rapporto fra paesaggio e organizzazione amministrativa dell'Italia e delle sue parti.

Indice

Sergio Zilli, Introduzione
Sergio Zilli,
Dal nome composto alla Città metropolitana. Le condizioni del diversificato sviluppo territoriale del Friuli Venezia Giulia
(Giovane e Speciale; Verso il nome composto; Nascita di una Regione divisa; L'azzardo della Città metropolitana; (Dis)Organizzare l'interno)
Orietta Selva, Dragan Umek, Quadro normativo, definizioni e metodologie d'analisi
(Cenni storici; Impianto normativo attuale nel Friuli Venezia Giulia; Terminologie e definizioni; Impianto metodologico)
Orietta Selva, La Grande Distribuzione Organizzata in Friuli Venezia Giulia: territori e casi a confronto
(Introduzione; Le cifre dello scenario regionale; La Grande Distribuzione Organizzata in Friuli Venezia Giulia tra tradizione e cambiamento; Centri commerciali, complessi commerciali e altre forme distributive in Friuli Venezia Giulia; Città Fiera e Tiare Shopping: un confronto tra realtà locali e modelli nazionali; Conclusioni)
Dragan Umek, Il commercio e la Grande Distribuzione Organizzata nella provincia di Trieste
(Dall'emporio alla crisi della piccola distribuzione; La Grande Distribuzione Organizzata a Trieste; I centri commerciali a Trieste; La concorrenza della GDO slovena; Conclusioni e riflessioni finali)
Giovanni Modaffari, Consumi e memoria nei Locali storici del Friuli Venezia Giulia
(I Locali storici come catene di valori; Tutela e valorizzazione dei locali storici in Friuli Venezia Giulia: il quadro normativo; La distribuzione regionale dei locali storici, delle attività storiche e relative tipologie; Tipologia e cronologia dei Locali storici di Trieste; Alcune esperienze italiane: Regione Lombardia, Firenze, Napoli; Un'esperienza europea: Lisbona; Conclusioni: l'autenticità dell'inattualità)
Giovanni Modaffari, Storia e prospettive economiche delle Rive di Trieste: il caso Barcolana, un evento larger than the city
(Il waterfront di Trieste; La Società Velica di Barcola e Grignano; Impatto economico e valori di Barcolana 50; La Barcolana come prodotto di turismo esperienziale; Note conclusive)
Gli autori.