I vuoti che crescono. Un mese di sociale 2014
Autori e curatori
Contributi
Stefano Baccelli, Luigi Berlinguer, Enrico Borghi, Giuliano Cazzola, Luciano D'Alfonso, Giuseppe De Rita, Angelo Deiana, Cesare Fumagalli, Claudio Gagliardi, Pietro Ichino, Stefano Micelli, Stefano Molina, Giuseppe Roma, Maurizio Sacconi, Tiziano Treu
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2014   (Codice editore 139.30)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20.00
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Codice ISBN: 9788891708892
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In breve
L’appuntamento di riflessione del Censis “Un mese di sociale/2014” propone temi come: una riflessione su ciò che sarà dopo il destino “a perdere” di Senato, Cnel, grandi sindacati, confederazioni datoriali; esuberi, prepensionati, “esodati”, “staffettati”; crollo di fiducia nella carriera scolastica come strumento di mobilità sociale; rimodulazione della dimensione territoriale intermedia…
Presentazione del volume

I vuoti che crescono è il titolo dell'appuntamento di riflessione del Censis "Un mese di sociale/2014".
Nella dimensione della rappresentanza degli interessi e delle identità, cosa viene dopo il destino "a perdere" di Senato, Cnel, grandi sindacati, confederazioni datoriali?
Il segmento degli adulti di 50-70 anni sembra abbandonato al triste destino di esuberi, prepensionati, "esodati", "staffettati", senza alcun meccanismo utile per conservare almeno una porzione di quell'importante capitale umano. Assistiamo poi a un crollo di fiducia nella carriera scolastica come strumento di mobilità sociale, rivelato dagli alti tassi di abbandono scolastico e dalla crescente disaffezione per i percorsi di studio universitari (specie triennali). Infine, senza le Province, e senza un'articolazione alla scala provinciale di uffici pubblici (dalle Prefetture alle Camere di commercio), di organizzazioni di categoria e di aziende di servizi locali, come si può rimodulare la dimensione territoriale intermedia? Bastano Unioni di Comuni, Città metropolitane e smart cities?

Indice
Giuseppe Roma, Introduzione
Il vuoto della rappresentanza degli interessi
(Un vuoto da riempire; Rappresentanze in crisi identitaria; Quale futuro per la rappresentanza a identità debole?)
Il vuoto della generazione adulta
(Le aspettative declinanti di una generazione (e di un Paese); Il profilo degli over 50: lavoro, non lavoro, quasilavoro; Il rischio e il baratro: come sta cambiando la percezione dell'insicurezza; L'arma spuntata del capitale umano; In attesa che arrivi la ripresa)
La sfiducia crescente nella scuola
(Una disillusione che la crisi ha messo in luce; Sei gradi di separazione che alimentano il vuoto)
Il vuoto dell'assetto territoriale
(Accorpare, razionalizzare, riformare, sforbiciare, ma senza perdere d'occhio il territorio; La crescita dei divari infra-regionali: un monito contro lo svuotamento delle responsabilità locali; Riformare gli enti territoriali assicurando un governo all'area vasta)
Il confronto delle opinioni
(Cesare Fumagalli, Come globalizzazione e rivoluzione digitale hanno cambiato la domanda di rappresentanza; Stefano Micelli, Quelle nuove aziende che usano il digitale per raccontarsi e diventare globali; Giuliano Cazzola, Per riformare la Pa occorre ridurne i confini Tiziano Treu, Non lo "staffettamento", ma politiche di phasing out; Maurizio Sacconi, Un contratto modellato sull'apprendistato per favorire il ritorno nel mercato del lavoro dei 50-70enni; Pietro Ichino, Fluidificare il mercato del lavoro, con meno pietismo mediatico; Stefano Molina, I cambiamenti di paradigma del modello scolastico; Angelo Deiana, Valorizzare il capitale intellettuale in un sistema a rete; Luigi Berlinguer, Il tabù del monopolio statale della gestione del sapere; Enrico Borghi, Una rimodulazione istituzionale con maggiore aderenza ai territori; Stefano Baccelli, I territori a rischio di marginalità; Claudio Gagliardi, Le Camere di commercio e lo spirito dei tempi; Luciano D'Alfonso, Cambiare per cercare il meglio)
Giuseppe De Rita, Conclusioni.