Laici e solidali. Massoneria e associazionismo a Torino e in Piemonte (1861-1925)
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Studi, ricerche
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pp. 204,      1a edizione  2018   (Codice editore 912.26)
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In breve
Il ruolo primario svolto dalle logge piemontesi, e in particolare quelle torinesi, nell’ambito dei processi di formazione dell’associazionismo laico tra il 1861 e il 1925, sottende a un quadro di grande dinamicità, che vede gli ambienti laicisti e anticlericali avviare un processo di concorrenza nei confronti dell’associazionismo cattolico. Attraverso l’incrocio di un’ampia gamma di fonti, il volume restituisce una dettagliata fotografia dell’universo liberomuratorio piemontese, in termini di numero di affiliati, logge e loro dislocazione sul territorio.
Presentazione del volume

Nel panorama nazionale di metà Ottocento, il Piemonte rappresentava una delle regioni italiane a maggiore densità associativa. Nel successivo sviluppo, a partire dagli anni Settanta concorse in maniera decisiva la massoneria, ponendo le basi per la nascita di molteplici realtà impegnate in disparati ambiti di azione. Il ruolo primario svolto dalle logge piemontesi, e in particolare quelle torinesi, nell'ambito dei processi di formazione dell'associazionismo laico tra il 1861 e il 1925, sottende a un quadro di grande dinamicità, che vede gli ambienti laicisti e anticlericali avviare un processo di concorrenza nei confronti dell'associazionismo cattolico. Attraverso l'incrocio di un'ampia gamma di fonti, il volume restituisce una dettagliata fotografia dell'universo liberomuratorio piemontese, in termini di numero di affiliati, logge e loro dislocazione sul territorio. L'alta percentuale di massoni presenti nelle società operanti sul versante assistenziale, dell'edilizia popolare, della lotta al pauperismo, dell'istruzione e della difesa dell'infanzia abbandonata, porta lo studio ad analizzare in profondità le principali realtà impegnate in tali ambiti di intervento. Ne emerge un ritratto a tutto tondo, che consente di analizzare sia il ruolo di primo piano ricoperto da alcune personalità di spicco della liberomuratoria torinese, sia il profondo legame tessuto dai sodalizi - e dai loro rappresentanti - con il territorio e le istituzioni cittadine.

Enrico Miletto è dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Studi Storici dell'Università degli Studi di Torino. Si è occupato dello studio dell'associazionismo laico in Piemonte, e ha pubblicato: "La coltura per il popolo". L'Università Popolare di Torino 1900-1930 (Torino 2013) e "... senza distinzione politica e religiosa". Repertorio bibliografico e archivistico sull'associazionismo laico a Torino e in Piemonte 1848-1925, vol. I e II (Torino 2011 e 2013).

Indice
Introduzione
La massoneria nell'Italia unita. Dalla nascita all'avvento del fascismo
Associazionismo laico e massoneria in Piemonte. Un quadro fattuale
Una casa per il popolo. Massoneria, associazionismo laico ed edilizia popolare
(Il caso Torino)
Un pasto per tutti
(Cucine popolari; Istituto Pane quotidiano e Cucine malati poveri: nutrire i poveri e gli indigenti)
Bagni popolari: l'igiene alla persona
Assistenza all'infanzia abbandonata e ai senzatetto
(Società torinese per l'infanzia abbandonata Pro Pueritia; Società per gli asili notturni Umberto I)
Appendice biografica
Indice dei nomi.