Crisi della democrazia

La Camera del lavoro di Milano dal biennio rosso al regime fascista

Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,      1a edizione  2006   (Codice editore 1792.91)

Crisi della democrazia. La Camera del lavoro di Milano dal biennio rosso al regime fascista
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846477149

Presentazione del volume


Storia della Camera del lavoro di Milano

Alla fine della prima guerra mondiale la Camera del lavoro di Milano che, fin dalle origini, aveva svolto un’attività non solo di difesa sindacale delle masse lavoratrici, ma anche di tipo politico, intensificò il suo impegno proprio sul versante politico, fino a diventare in talune circostanze, più ancora della stessa Sezione socialista, il punto di riferimento del socialismo nel capoluogo lombardo.
Accanto all’impegno politico l’organismo camerale continuò tuttavia la sua opera di salvaguardia degli interessi dei lavoratori, ottenendo eccellenti risultati, relativi soprattutto al miglioramento delle condizioni salariali, di vita e di lavoro. Costretta, dopo l’occupazione delle fabbriche, ad assumere un atteggiamento difensivo, la Camera del lavoro accentuò ulteriormente la sua azione politica, ma così facendo sviluppò i contrasti interni tra le componenti socialiste e quella comunista, che provocarono il suo indebolimento e la sua perdita di prestigio.
Paralizzata dai contrasti interni, non avrebbe saputo elaborare una valida strategia per opporsi con efficacia al fascismo e sarebbe rimasta vittima delle proprie contraddizioni. Paradossalmente lo scioglimento, nel novembre 1925, sarebbe avvenuto proprio quando la classe operaia milanese, dopo un periodo di sbandamento, sembrava aver ritrovato fiducia nella propria massima istituzione. La coscienza sindacale radicata nei lavoratori e la tradizione riformista sopravvivranno tuttavia allo scioglimento, per ricomparire, seppur modificate, negli anni della guerra e del secondo dopoguerra.

Ivano Granata, insegna Storia dell’Italia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca si è indirizzata in prevalenza verso tematiche relative al fascismo, al socialismo e al sindacalismo. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano La nascita del sindacato fascista. L’esperienza di Milano (1981); Il socialismo italiano nella storiografia del secondo dopoguerra (1981); Il fascismo e le sue basi sociali, in Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. La Lombardia (2001); In difesa
della terra. L’Ufficio Agrario della Società Umanitaria 1905-1923
(2003).

Indice



Premessa
Introduzione
Il biennio rosso (1919-1920)
(Attività, espansione e successi nel primo dopoguerra; I consigli di fabbrica: organismi politici o sindacali?; L’occupazione delle fabbriche)
L’avvento del fascismo (1921-1922)
(Il ripiegamento difensivo e i contrasti interni; La crisi del 1922 e lo sviluppo dei sindacati fascisti; Lo sciopero generale del 20 e 21 luglio; La «sciopero legalitario» e il fascismo al potere)
Verso la dittatura (1923-1925)
(Il mancato rinnovamento strategico; Lo scioglimento)
Appendice
Indice dei nomi.