La frattura originaria

Riflessioni intorno alla condizione umana postedenica

Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche. Testi advanced per professional
Dati
pp. 240,      1a edizione  2006   (Codice editore 1134.10)

La frattura originaria. Riflessioni intorno alla condizione umana postedenica
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846479082

Presentazione del volume

"Frattura originaria" è la separazione posta tra noi e l'inizio primo, che resta silente, mentre ciascuno si trova a vivere quando il gioco dell'esistenza è già in corso. La frattura si rispecchia anche nella scissione interiore, indagata alla ricerca di se stessi. Ci ritroviamo infatti a sostenere la responsabilità d'esistere prima di ogni consapevole scelta, tanto che la datità del bene ci appare prima della colpa, che è anche originale ma mai originaria. Le religioni, e le filosofie, si sono fatte carico di render ragione della colpa da espiare per il ritrovamento del bene, mentre l'epifania del divino sembra invero suggerire che il peccato originale non debba esserci.
Questo libro ripercorre le tracce di uno dei miti fondatori dell'Occidente: il mito edenico e la conseguente storia del peccato originale. La straordinaria forza simbolica del mito genesiaco di armonia e di catastrofe concentra in un unico racconto le questioni più stringenti, dal mistero dell'origine sino alla tragicità del male, definendo la specificità della condizione umana. Quel che accade nel giardino con un animale parlante, un doppio albero favoloso e una donna archetipo è la nostra propria storia, che ricomincia con ogni civiltà, generazione, individuo. Pure la modernità è nata in quel lussureggiante spazio, nel quale sbocciano per la prima volta il dubbio e il discorso.
La pienezza paradisiaca esprime la dignità dell'umano, mentre la situazione della colpa ne inficia la costituzione in una compromissione parentale che, per essere scontata, necessita della fatica personale di riscatto. Il male, che ostacola la riuscita dell'esistenza, offusca la pienezza di bene, che precede e sta al di qua della divisione stessa di bene e male. Tale indistricabile intreccio si ripete dagli albori della storia universale e di ogni singola storia.

Alessandra Cislaghi, formatasi alla scuola torinese di Ugo Perone, insegna Ermeneutica filosofica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Trieste. Ha pubblicato, oltre ad altri articoli e saggi, i seguenti volumi: Interruzione e corrispondenza. Il pensiero teologico di Eberhard Jüngel (1994); Il sapere del desiderio. Libertà metafisica e saggezza etica (2002).

Indice



Preambolo
L'uomo scisso
(Statum pristinum; L'ellisse del sé; Il vantaggio della disperazione; L'eterno del sé)
Il mito dell'origine
(L'inizio: perdita o distinzione?; Il mito adamitico; L'innocenza e la correità; Una simbolica del male; Il giardino incantato; Fuori da Eden; Il peccato del Paradiso)
Il peccato originale
(Un concetto storico; Il ripensamento teologico del concetto: alcuni esempi; Una meta-storia possibile; Il peccato: un "salto" dall'innocenza e uno "stato"; Per un'euristica del concetto)
La caduta
(Il guadagno della perdita; L'intersezione dell'angoscia; Il risveglio del male; La caduta necessaria: uno sguardo (psico)analitico)
La ripresa
(Racconti; La restituzione; La conciliazione; La guarigione nella fiducia; Verso Eden)
La fioritura dell'umano
(Lo stato originario; Un caso di libertà innocente; Avvenire come provenienza; Creazione contra caduta; Più che naturale; Responsabilità nella separazione; Senza scelta)
Epilogo.




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