Settori e regioni nell'economia italiana verso il 2000

Autori e curatori
Contributi
Paolo Costa, GianDemetrio Marangoni, Dino Martellato, Antonio Merlo, Dino Rizzi, Roberto Roson, Aldo Santeusanio, Mario Volpe
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,   figg. 30,     1a edizione  1993   (Codice editore 1640.1.8)

Settori e regioni nell'economia italiana verso il 2000
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 43,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820476144

Presentazione del volume

Il passaggio da una società ed un'economia prevalentemente industriali ad una società e ad un'economia sempre più caratterizzate in senso post-industriale che l'Italia sta vivendo, va provocando profonde trasformazioni della base produttiva nazionale percepibili sia a livello settoriale sia a livello regionale.

I saggi raccolti in questo volume nascono tutti dall'esigenza di tentare di anticipare queste prevedibili trasformazioni settoriali e regionali dell'economia del nostro Paese a partire da una lettura dei suoi caratteri strutturali.

Il filo che collega i contributi qui raccolti è il comune riferimento metodologico all'analisi delle interdipendenze settoriali, o analisi input-output, visto, con il più recente Leontief, come «un approccio metodologico generale inteso a ridurre lo scarto continuamente crescente tra l'osservazione fattuale e il ragionamento teorico deduttivo che minaccia di compromettere l'integrità dell'economia come scienza empirica».

La novità sostanziale, almeno per quanto riguarda il panorama italiano degli studi in materia, è costituito dal superamento dei limiti delle analisi input-output statiche e poco più che biregionali, reso possibile dalla costruzione di una «matrice dei coefficienti di capitale per l'economia italiana 1980», e di una «matrice dei coefficienti di scambio multiregionale 1980 tra le economie di dieci macro-regioni italiane».

La matrice dei coefficienti di capitale ha consentito di avviare l'esplorazione dei sentieri di evoluzione della nostra economia nel lungo periodo in sé e nelle sue relazioni con il subsistema ambientale, di considerare esplicitamente la remunerazione del capitale nella determinazione dei prezzi di produzione e di studiare le relazioni tra mutamenti tecnologici e distribuzione del reddito. La «matrice dei coefficienti di scambio multiregionale» ha consentito di studiare l'interdipendenza fra le regioni che caratterizza oggi la nostra economia, di immaginare possibili evoluzioni di specializzazione e di interdipendenza regionali di qui al 2000 nell'ambito di uno serie di previsioni condizionali e, infine, di misurare possibili effetti che, sempre su specializzazione e interdipendenza, potrebbero derivare da programmi di investimento capaci di ridurre i costi di trasporto interregionale.

Indice

Introduzione, Paolo Costa
Parte prima
Prospettive a lungo termine dell'economia italiana
1. Sentieri di crescita settoriale dell'economia italiana oltre il
2000, Paolo Costa »
2 Esplorazioni con un modello multisettoriale dinamico con
vincolo di capacità produttiva, Dino Rizzi e Mario Volpe »
3 La matrice del capitale: un tentativo di stima per l'Italia al
1980, Aldo Santeusanio »
Parte seconda
La struttura multiregionale dell'economia italiana
1. Interdipendenza regionale e sviluppo del Mezzogiorno in un modello multisettoriale e multiregionale dell'economia
italiana, Paolo Costa e Dino Martellato »
2 L'economia multiregionale italiana verso il 2000, Paolo
Costa »
3 Dinamica comparata di settori e regioni in un modello di
simulazione, Dino Martellato »
Parte terza
I trasporti nell'economia italiana verso il 2000
1. Costi di trasporto e distribuzione multiregionale della produzione in Italia, Paolo Costa e Roberto Roson
2 Contributi alla produzione dei servizi di trasporto ed effetti di prezzo sull'economia italiana, Dino Rizzi
Parte quarta
Economia, tecnologia e ambiente in Italia
1 Mutamenti tecnologici e distribuzione del reddito: un confronto tra Italia e Giappone, Giandemetrio Marangoni
2 Politiche ambientali e sviluppo economico: simulazioni per l'Italia con un modello dinamico, Antonio Merlo e Mario Volpe