Sui confini della follia

Nuovi e vecchi attori delle reti in psichiatria

Autori e curatori
Contributi
Antonella Cammarota
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 138,      1a edizione  2014   (Codice editore 1341.2.73)
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Sui confini della follia. Nuovi e vecchi attori delle reti in psichiatria
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820418892

In breve

Servizi, familiari e territorio: sono oggi questi i nuovi attori delle reti in psichiatria, tutti indispensabili per sostenere il percorso di reinserimento della persona con sofferenza psichica. Ma cosa potrebbe succedere se questi attori, chiamati a collaborare alla scopo di migliorare le condizioni dell’utente, finissero per scontrarsi e allontanarsi?

Presentazione del volume

Nel corso dei secoli l'alternarsi della cornice interpretativa mitico-religiosa e di quella scientifico-medica ha condizionato e segnato la follia. Con la nascita dello Stato moderno, la follia, svuotata della sua sacralità, è sparita definitivamente dai discorsi degli artisti e dei poeti trasformandosi in un pericolo per il sistema sociale, venendo pertanto confinata in strutture che la tenessero separata dalla società. Con la nascita della psichiatria all'azione custodialistica si è poi sommato il fine terapeutico, che ha interrotto definitivamente ogni possibile interazione con le persone con sofferenza psichica.
In Italia, grazie all'introduzione nel 1978 della legge n. 180, si è cercato di creare un sistema di servizi territoriali che, nell'oltrepassare i vecchi confini "istituzionali" imposti alla follia, fosse in grado di favorire l'azione comune tra servizi, familiari e territorio. Sono oggi questi i nuovi attori delle reti in psichiatria, tutti indispensabili per sostenere il percorso di reinserimento della persona con sofferenza psichica.
Ma cosa potrebbe succedere se questi attori, chiamati a collaborare allo scopo di migliorare le condizioni dell'utente, finissero per scontrarsi e allontanarsi? L'obiettivo principale del volume è quello di osservare e analizzare le problematiche che coinvolgono strutture, famiglie e territorio per mettere in luce l'importanza della costruzione di reti salde e alleanze efficaci.

Silvia Carbone è docente di Principi e fondamenti del Servizio sociale presso il corso di laurea triennale in Servizio sociale dell'Università di Messina. Presso lo stesso Ateneo ha conseguito il dottorato in Pedagogia e Sociologia interculturale. Nelle sue ricerche si occupa dell'impatto delle politiche pubbliche e dei progetti di intervento per lo sviluppo e la gestione di reti sociali a supporto delle azioni contro l'esclusione sociale. Tra le sue pubblicazioni: "Il pluralismo religioso in Italia" in Quaderni di intercultura 2, 2009; "L'imprenditoria cinese a Messina" in Studi Emigrazione vol. XLVII, n. 179, 2010; "Le donne palestinesi e la partecipazione alla lotta di liberazione nazionale" in AG-About Gender 2, n. 4, 2013.

Indice

Antonella Cammarota, Introduzione
Parte I. La follia
Verso un nuovo paradigma della follia
(La follia nell'Antica Grecia; I pazzi del Medioevo: tra sacro e profano; Dall'imbarco... all'internamento; L'affermazione del modello scientifico-medico e la nascita della psichiatria; Altra-psichiatria)
Parte II. I servizi di assistenza psichiatrica
L'assistenza psichiatrica in Italia
(Storia dell'assistenza psichiatrica in Italia; La riorganizzazione delle strutture e del personale nel settore psichiatrico; Lo stato della sofferenza psichica nel contesto nazionale; Al passo con la riforma: Sicilia, Lazio e Trento)
Parte III. Sui confini
Nuovi e vecchi attori dei servizi psichiatrici
(Il disegno della ricerca; La ricerca)
Riferimenti bibliografici.




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