Marcantonio Flaminio: fortune e sfortune di un chierico nell'Italia del Cinquecento

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  1981   (Codice editore 1573.10)

Marcantonio Flaminio: fortune e sfortune di un chierico nell'Italia del Cinquecento
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820420109

Presentazione del volume

Antonio Gramsci, parlando nei suoi Quaderni del problema degli intellettuali, si sofferma più volte sull'atteggiamento dei nostri uomini di cultura nel corso del Rinascimento e della Riforma. Egli Insiste sul loro cosmopolitismo, cioè sulla loro prevalente attenzione alle discussioni culturali e religiose europee rispetto ai problemi specifici della vita civile e culturale italiana, e sulla loro "vigliaccheria" nel confronti della Riforma: <

Una verifica dell'ipotesi gramsciana si può proporre per il personaggio di Marcantonio Fiaminio (1498-1550), coautore del famoso trattatello Del beneficio di Cristo e "chierico" a pieno titolo, nel duplice senso di uomo di lettere e di investito degli ordini minori necessari ad acquisire qualche beneficio ecclesiastico. Era questa una condizione indispensabile per gli uomini di cultura del Cinquecento, che sempre più numerosi trovano una possibilità di sistemazione economica alla dipendenza della chiesa, sia attraverso vescovadi, benefici, pensioni, sia entrando al seguito di ricchi prelati.

Questa situazione spiega gli atteggiamenti di tanti intellettuali italiani che condividevano le inquietudini e i fermenti della protesta religiosa, ma non volevano la rottura con Roma anche per non perdere I loro privilegi economici e sociali. Sappiamo che il Fiaminio rifiutò un vescovado, ma anche accettò. anzi cercò, almeno tre benefici: per un chierico non parevano allora esservi in Italia altre strade a meno di scegliere quella che portava nella Ginevra di Calvino. Questo libro si propone di integrare I dati biografici di un personaggio esemplare della vita culturale e religiosa del suo tempo nel tessuto sociale dell'Italia del Cinquecento.

Alessandro Pastore è nato a Milano nel 1947. Si è laureato all'Università statale di Milano e ha proseguito gli studi a Bologna e a Londra. Ha pubblicato Nella Valtellina del tardo Cinquecento.. fa. do, cultura, società (Milano, 19751 e l'edizione critica delle Lettere di Marcantonio Fiaminio (Roma, 1978); ha collaborato con articoli e recensioni a "Rinascimento", <

Indice

• Introduzione
• Un'educazione umanistica
• Tra aristotelici e ciceroniani
• Alla ricerca di un mecenate
• Al servizio di un vescovo dotto e pio
• Rabbini e cabalisti
• Nel tempestoso mare dell'eretica confusione
• La chiesa viterbiense
• Al Concilio di Trento
• Ultime meditazioni e morte Epilogo
• Indice dei nomi.