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Claudio Melacarne

Introduzione

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2022

A cura della Redazione

Indice generale 2022

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Frederic De Wispelaere

Mappatura della mobilità lavorativa intraeuropea attraverso il distacco transnazionale di lavoro

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Il tema del distacco dei lavoratori suscita ancora forti reazioni tra gli stakeholder. Diversi Stati membri europei in cui i lavoratori vengono distaccati sembrano avere un atteggiamento piutto-sto ambiguo nei confronti di questo tipo di mobilità del lavoro all’interno dell’Unione europea, spesso considerata un "cavallo di Troia". Inoltre, l’attenzione quasi esclusiva da parte di stu-diosi e politici sui rischi di dumping sociale nei settori ad alta intensità di lavoro potrebbe aver influenzato la percezione pubblica e forse anche il processo decisionale a livello europeo e na-zionale. Questa realtà dimostra che dovrebbero essere compiuti ulteriori sforzi per mappare il numero, le caratteristiche e l’impatto dei lavoratori distaccati. L’evidenza empirica può confuta-re, sfumare o confermare le percezioni nazionali. Questo contributo mira a contribuire a ciò riportando i risultati del progetto di ricerca POSTING.STAT.

Maria Dolores Ferrara

Delocalizzazioni, «cessazione» dell’attività produttiva e ruolo del sindacato

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Il contributo esamina lo stato dell’arte delle procedure di informazione e consultazione sindacale in occasione di delocalizzazioni e cessazioni dell’attività produttiva allo scopo di rilevare le emergenti criticità conseguenti alla moltiplicazione degli iter. Nello studio si esaminano anche le recenti incursioni legislative che hanno valorizzato il ruolo del sindacato sul piano delle re-sponsabilità nella formazione degli interventi di politica, attiva e passiva, necessari per gestire la crisi occupazionale.

Tito Boeri, Andrea Garnero, Lorenzo G. Luisetto

L’uso dei patti di non concorrenza in Italia: uno studio empirico

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Ricerche empiriche recenti evidenziano la pervasività del potere datoriale nel mercato del lavo-ro (monopsonio del lavoro). Diversi fattori alimentano tale potere di mercato, tra cui le restri-zioni alla mobilità dei lavoratori che rendono più difficile cambiare occupazione. Tra queste restrizioni vi sono i patti (o clausole) di non concorrenza che limitano la capacità dei lavoratori di (re)impiegare la propria professionalità una volta terminato il rapporto di lavoro. Il contribu-to presenta le principali evidenze di uno studio empirico su quadro regolativo, utilizzo, inci-denza e contenuto dei patti di non concorrenza nel mercato del lavoro italiano. Tali clausole risultano essere piuttosto diffuse, anche tra i lavoratori a basso salario e che non hanno accesso a informazioni confidenziali. Possibili interventi regolativi sono discussi nelle conclusioni.

Andrea Bollani

Il danno alla persona nel diritto del lavoro, tra influssi della civilistica e necessari adattamenti

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Il saggio trae spunto dal dibattito, dapprima sviluppatosi tra i civilisti ed oggi divenuto di inte-resse anche per i giuslavoristi, circa le funzioni del risarcimento del danno nel nostro ordina-mento. L’Autore evidenzia come il radicamento della responsabilità datoriale nell’ambito della responsabilità contrattuale, unitamente alle peculiarità della materia, imponga all’interprete un’attenta opera di valutazione di compatibilità delle acquisizioni raggiunte dalla civilistica con il diritto del lavoro.

Lorenzo Zoppoli

Rileggendo un "classico moderno": Cultura e istituti partecipativi delle relazioni industriali in Europa di Marco Biagi

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

L’Autore rilegge un saggio di Marco Biagi nell’ambito della ripresa delle riletture dei classici del diritto del lavoro, di cui ripercorre innanzitutto genesi e storia. Il saggio di Biagi viene es-senzialmente considerato un classico di relazioni industriali e, in particolare, un "classico moderno" proprio per l’impianto culturale e la finalizzazione concreta. Una prima parte della rilet-tura è dedicata alle scelte teoriche che lo ispirano, pluraliste e normativiste, messe a confronto con precisazioni ed evoluzioni degli studi di relazioni industriali di ieri e di oggi. La seconda parte invece analizza più specificamente la concezione di Biagi in ordine a cultura e istituti partecipativi, filtrata dall’esame delle direttive su Comitati aziendali europei, società europea e diritti di informazione e consultazione. Un ultimo paragrafo mette in luce come, dopo vent’anni, resti ancora molto da fare per promuovere un’evoluzione delle relazioni sindacali europee in senso partecipativo, come auspicava Marco Biagi, e come occorra probabilmente una normatività più incisiva da parte dell’Unione.

Anna Morgante

La nuova organizzazione della produzione: la nascita dei distretti eco-compatibili

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

L’articolo evidenzia come la sostenibilità dello sviluppo comporta il superamento del paradig-ma dell’economia tradizionale in cui il sistema economico e l’ecosistema sono caratterizzati da correlazione lineare: il sistema economico prende dall’ecosistema risorse naturali ed energia e restituisce scarti e rifiuti. Il nuovo paradigma dell’economia circolare promuove l’adozione di schemi di produzione e consumo a ciclo chiuso e la nascita di Parchi Eco-industriali per au-mentare l’efficienza dell’uso delle risorse al fine di ottenere un migliore equilibrio e una mag-giore armonia fra economia, società ed ambiente.

Eugenio Bruti Liberati

Lotta al cambiamento climatico e sostenibilità ecologica e sociale

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Con il Green deal europeo la sostenibilità ambientale è divenuta un criterio centrale delle poli-tiche europee di sviluppo e non più un mero limite esterno delle stesse. Nello stesso tempo, le azioni finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia possono e devono essere un’occasione per far ridiventare l’uguaglianza sostanziale e la sostenibilità sociale una priorità, un parametro centrale e fondante delle scelte politiche. È possibile che il paradigma di intervento che la Commissione ha iniziato a definire non sia idoneo a realizzare tali obiettivi a causa della sua insufficiente radicalità. Peraltro, prima di arrivare a tale conclusione, appare opportuno valutare approfonditamente contenuti reali e potenzialità di tale modello. Il saggio intende essere un contributo in quella direzione.

Andrea Morrone

La Costituzione del lavoro e dell’ambiente. Per un nuovo contratto sociale

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 176 / 2022

Il saggio ha l’obiettivo di aprire una discussione tra gli studiosi di diritto del lavoro e di diritto costituzionale intorno alla modifica della Costituzione sulla tutela dell’ambiente e alle sue conseguenze in ordine al compromesso capitale e lavoro. I problemi affrontati sono: il rapporto tra impresa, lavoro e ambiente, l’alleanza "lavoro-ambiente" come limite al capitalismo, la c.d. green just transition, i soggetti portatori nelle relazioni industriali della tutela ambientale. Per affrontare queste sfide il saggio elabora una teoria dell’ambiente basata su una concezione pre-scrittiva della Costituzione, e indica gli orizzonti del bilanciamento derivanti dalla gerarchia positiva stabilita tra i valori concernenti la libertà d’impresa, la tutela del lavoro e la protezione dell’ambiente. Il saggio si chiude proponendo una nuova lettura della Costituzione guidata dal principio per cui la Repubblica è fondata sull’ambiente.