Issue 43/2026
Editoriale
Viaggi nella scrittura
Studi e ricerche
- Cinzia Angelini, Festina lente. Quando la scrittura (in corsivo) genera il pensiero (Festina lente. When (cursive) writing generates thought)
- Pier Cesare Rivoltella, Scrivere sulla carta, a schermo e con l’IA. Trasformazioni delle pratiche, ecologie del pensiero (Writing on paper, on the screen and with AI. Transformations of practices, thinking echologies)
- Adolfo Scotto di Luzio, Imparare a scrivere Sulla scolarizzazione delle classi popolari tra Settecento e Ottocento (Learning to Write: The Schooling of the Popular Classes between the Eighteenth and Nineteenth Centuries)
- Antonio Cioffi, La mano che pensa. Suggestioni per una pedagogia del segno calligrafico (The Thinking Hand. Insights into a Pedagogy of the Calligraphic Sign)
- Mariangela Lippolis, Apprendimento musicale e scrittura manuale: facce della stessa medaglia nell’era dell’Intelligenza Artificiale (Music Education and Handwriting: Two Sides of the Same Coin in the Age of Artificial Intelligence)
Esperienze e progetti
- Angela Padula , L’alba della scrittura nella scuola primaria (The Emergence of Writing in Primary Education)
- Franca Cicirelli, Scritture professionali al tempo del registro elettronico (Professional Writing in the Era of the Electronic School Register)
- Arianna Beri, Scrittura a mano all’Università ( Handwriting at University)
Voci e contrappunti
- Ernesto Galli della Loggia, È il taccuino che rende immortali
- Claudio Giunta, Carta e penna
- Andrea Cangini, Scrivere a mano e leggere su carta contro i danni da smartphone
Libri e altro
- Marcello Veneziani, La gioia di scrivere
- Francesca Minerva, Loredana Perla, Adriano Fabris (2026), Inse-gnare con l’Intelligenza Artificiale, Brescia: Scholé
- Giada Totaro, Alfonso D’Ambrosio (2026), AIDA e il Club dell’Intelligenza: l’umanesimo tecnologico a misura di ragazzi, famiglie e insegnanti, Edizione indipendente