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Commemorare una strage

Lia Luchetti

Commemorare una strage

La memoria pubblica di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969

Come è stata iscritta nel discorso pubblico nazionale la memoria della prima strage terroristica dell’Italia repubblicana? Il volume, collocandosi nel dibattito dei memory studies, analizza le traiettorie sociali che la memoria di piazza Fontana ha disegnato nel corso degli anni. Dal 1969 a oggi, non trovando una sua compiuta elaborazione in un’aula di tribunale, questa memoria è stata narrata attraverso codici estetici, dimostrando come l’arte, anche in ambito educativo, possa contribuire all’esercizio di competenze di cittadinanza democratica.

Edizione a stampa

24,00

Pagine: 194

ISBN: 9788835121411

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 1520.819

Disponibilità: Buona

Milano, 12 dicembre 1969: una piazza del centro cittadino, appena alle spalle del Duomo, fu teatro dell'attentato che segnò l'inizio della "strategia della tensione". Come è stata iscritta nel discorso pubblico nazionale la memoria della prima strage terroristica dell'Italia repubblicana?
Il volume, collocandosi nel dibattito dei memory studies, analizza le traiettorie sociali che la memoria di piazza Fontana ha disegnato nel corso degli anni. Dal 1969 a oggi, non trovando una sua compiuta elaborazione in un'aula di tribunale, questa memoria è stata narrata attraverso codici estetici, dimostrando come l'arte, anche in ambito educativo, possa contribuire all'esercizio di competenze di cittadinanza democratica.
Quando la narrazione di eventi così conflittuali è affidata alla voce dei familiari delle vittime, la testimonianza si fa veicolo di trasmissione della memoria e la parola acquisisce un potere performativo. È il "diritto all'ultima parola" che spetta a chi ha vissuto in prima persona il trauma e che ora assume il ruolo di garante di quella stessa memoria. La pluralità dei significati che l'atto terroristico può assumere attraverso l'azione degli imprenditori di questa memoria è mediata sia da iniziative di arte pubblica sia dalle molteplici pratiche commemorative, talora in forma digitale, che vengono realizzate. In tal senso, anche alla luce dell'intreccio tra attivismo politico e social media, questa memoria è in continuo divenire e diventa lo spazio e il luogo in cui il trauma è sia iscritto nel discorso pubblico nazionale sia in qualche modo ricomposto nella coscienza dei cittadini.
Il trauma, infatti, rappresenta sempre una ferita nel tessuto della società civile che, come tale, richiede di essere riconosciuta.
Questo studio costituisce anche un piccolo atto di restituzione. L'autrice intende così contribuire all'iscrizione di questo dolore nella coscienza democratica del nostro Paese.
Il volume è corredato da un'Appendice online, disponibile nell'area Biblioteca multimediale del sito www.francoangeli.it.

Lia Luchetti è docente a contratto in Sociologia della comunicazione e dei media presso l'Università Roma Tre. Si occupa di memory studies, genere e media e cultural heritage. È autrice di saggi sulla memoria, tra cui An 'unaccomplished memory': the period of the 'strategy of tension' in Italy (1969-1993) and the Piazza Fontana bombing in Milan (con A.L. Tota, Routledge, 2016). Ha curato, con A.L. Tota e T. Hagen, il volume Sociologie della memoria. Verso un'ecologia del passato (Carocci, 2018).

Anna Lisa Tota, Prefazione. Sull'estetizzazione della sfera pubblica italiana
Lettera dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di piazza Fontana
Claudia Pinelli, Lettera
Introduzione. Memory work e narrazione del ricordo: il potere performativo delle parole
Ringraziamenti
La strage di piazza Fontana: la vicenda e le traiettorie sociali del ricordo
(Passati controversi, eventi e memorie collettive: teorie e prospettive; La memoria pubblica della strage di piazza Fontana: il disegno della ricerca; 12 dicembre 1969: la strage e l'inizio della strategia della tensione; 15 dicembre, la città in piazza: il giorno dei funerali; Giuseppe Pinelli, la diciottesima vittima della strage; La campagna stampa e l'omicidio di Luigi Calabresi)
L'arte commemora piazza Fontana: il lavoro della memoria tra narrazioni e processi di fruizione
(Piazza Fontana e l'arte pubblica: generi e forme del ricordo; Trovare le parole giuste: il teatro civile racconta la strage; Una memoria in frammenti: il caso de I funerali dell'anarchico Pinelli di Enrico Baj; Il riflesso della memoria: l'immaginario filmico della strage; Memorie di china: la graphic novel su piazza Fontana; Immagini e simboli della memoria: il ruolo della fotografia nella costruzione della memoria pubblica della strage; Musica in azione: la traccia sonora di una ferita)
L'Associazione dei familiari delle vittime: la lunga strada per l'accountability della memoria
(1.200 chilometri per la giustizia: la nascita dell'Associazione e il "diritto all'ultima parola"; Essere in rete: il sostegno delle associazioni; Dopo la sentenza di Cassazione: l'Associazione tra partecipazione e civic engagement; La celebrazione del quarantennale al Quirinale: incontri e politiche di riconciliazione; Fare memoria a scuola: la responsabilità del ricordo nei contesti educativi; Pratiche associative, piattaforme digitali e trasmissione della memoria)
Commemorare la strage: topografia e pratiche della memoria di piazza Fontana
(Per un'etnografia del 12 dicembre: gli anniversari del ricordo (2011-2021); Milano, i luoghi del ricordo e il complesso commemorativo della strage; Il cerimoniale commemorativo tra politiche del ricordo e pratiche antagoniste; Commemorare la strage ai tempi della pandemia: l'impatto delle tecnologie digitali sulle cerimonie del ricordo)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici
Sitografia.

Contributi: Carlo Arnoldi, Claudia Pinelli, Anna Lisa Tota

Collana: Sociologia

Argomenti: Teorie e pratiche della comunicazione e dei media - Sociologia dei processi culturali

Livello: Studi, ricerche - Textbook, strumenti didattici

Contenuti dell'allegato

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Contenuti dell'allegato:
Appendice. Inerviste

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