Cinema e Filosofia

Angelo Mascherpa

Cinema e Filosofia

I grandi temi della filosofia “visti” sullo schermo

Partendo dall’assunto che se il mito – in quanto tende a rappresentare l’universale – è filosofico, allora anche il cinema – moderna reincarnazione del mito – dev’essere filosofico, l’autore ci presenta 45 film raggruppati in 12 grandi tematiche filosofiche. Spaziando nei circa 80 anni della settima arte, si incontrano i grandi temi dell’uomo di fronte alla morte, del suo rapporto con la tecnica, della conoscenza e dei meccanismi della mente, del bene e del male, del destino e della libertà, del potere, dei rapporti tra linguaggio e mondo, tra memoria e identità, tra l’Io e l’Altro.

Edizione a stampa

38,00

Pagine: 314

ISBN: 9788835137443

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 495.260

Disponibilità: Discreta

Pagine: 314

ISBN: 9788835143239

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 495.260

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 314

ISBN: 9788835143246

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 495.260

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

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"Leggere" i film attraverso il filtro filosofico si ispira all'assunto aristotelico della maggior filosoficità della poesia, ovvero delle narrazioni mitiche (esprimenti l'universale), rispetto alla storia (rivolta al particolare).
Infatti, se il mito, in quanto tende a rappresentare l'universale, è filosofico, anche il cinema, che è la moderna reincarnazione del mito, dev'essere filosofico. Una deduzione che è stata sperimentata positivamente dall'autore nella sua pluridecennale attività d'insegnamento nei licei, dalla quale sono scaturite le analisi di 45 film considerati nel volume e raggruppati in 12 grandi tematiche filosofiche. In ogni capitolo il pathos della drammatizzazione filmica e l'identificazione empatica con i protagonisti fungono da stimolo per l'esplicitazione dei concetti sottesi, spesso indipendenti dalla stessa volontà del regista, in virtù del fatto che i film in genere, condensando in un tempo di circa due ore un'intera vita o una significativa esperienza umana, finiscono inevitabilmente per affrontare le fondamentali problematiche dell'uomo. Spaziando su un arco di circa 80 anni della settima arte si possono così incontrare i grandi temi dell'uomo di fronte alla morte e al desiderio d'immortalità, del suo problematico rapporto con la tecnica, della conoscenza e dei meccanismi della mente, del bene e del male, del destino e della libertà, del potere e delle sue forme, dei rapporti tra linguaggio e mondo, tra memoria e identità, tra l'Io e l'Altro.

Angelo Mascherpa è stato professore di Filosofia nei Licei dal 1986 al 2018. Ha collaborato alla stesura di esercizi e rubriche del manuale di P. Volontè, C. Lunghi, M. Magatti, E. Mora, Sociologia, Einaudi Scuola, 2004 e 2008. Ha contribuito con due capitoli su "Cinema e Filosofia" nel volume E. Cherqui, G. Salvadori (a cura di), Immagini incrociate. Riflessione italo-francese su cinema e scuola, Ibis, 2017, e nel 2020 con l'articolo Cinema e didattica della filosofia nella rivista on line InCircolo-Rivista di filosofia e culture, n. 6.

Luca Vanzago, Prefazione
Introduzione
(L'essenza filosofica del cinema; Cinema e concettimmagine; "Tempo" del cinema e "tempo" della scuola; Il cinema di fantascienza e la filosofia; Le tematiche filosofiche nel cinema; Bibliografia su "cinema e filosofia")
Mito, tragedia e universalità; L'Odissea, di Andrej Koncalovskij (1997); Guerre stellari (Star Wars), di George Lucas (1977-1983); La finestra sul cortile, di Alfred Hitchcock (1954); Riferimenti bibliografici)
Realtà e rappresentazione
(The Truman Show, di Peter Weir (1998); Matrix, di Lana & Andy Wachowski (1999); Inception, di Christopher Nolan (2010); Riferimenti bibliografici)
L'inferenza: deduzione, abduzione e induzione
(Sherlock Holmes, di Guy Ritchie (2009); Il nome della rosa, di Jean-Jacques Annaud (1980); Decalogo 1, di Krzysztof Kieslowski (1988); Riferimenti bibliografici)
L'etica e i dilemmi dell'agire umano
(Orizzonti di gloria, di Stanley Kubrick (1957); Hannah Arendt, di Margarethe von Trotta (2012); The Experiment. Cercasi cavie umane, di Oliver Hirschbiegel (2001); Il discorso del re, di Tom Hopper (2010); Gli spietati, di Clint Eastwood (1992); Riferimenti bibliografici)
Scienza, fantascienza e filosofia della scienza
(Guerre stellari (Star Wars), di George Lucas (1977-1983) Galileo, di Liliana Cavani (1968); La teoria del tutto, di James Marsh (2014); Interstellar , di Christopher Nolan (2014); Riferimenti bibliografici)
Il potere della parola e il linguaggio
(The Great Debaters. Il potere della parola, di Denzel Washington (2007); Ombre rosse, di John Ford (1939); Arrival, di Denis Villeneuve (2016); Riferimenti bibliografici)
L'uomo e la tecnica
(Il dominio dell'uomo sulla natura tramite la tecnica in 2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick (1968) Il dominio dell'uomo sull'uomo tramite la tecnica in Tempi moderni, di Charlie Chaplin (1936); Il duello "uomo-macchina" e il dominio della tecnica sull'uomo in 2001: Odissea nello spazio; Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, di Stanley Kubrick (1964); Altri film sul "dominio della tecnica sull'uomo"; Riferimenti bibliografici)
Il potere, tra utopia e distopia
(Divergent, di Neil Burger (2014); Minority Report, di Steven Spielberg (2002); Brazil, di Terry Gilliam (1985); Fahrenheit 451, di François Truffaut (1966); Riferimenti bibliografici)
Determinismo e libertà
(Il determinismo assoluto in Barry Lyndon, di Stanley Kubrick (1975); La libertà assoluta in Le ali della libertà, di Frank Darabont (1994); Il carattere antinomico della libertà in Thelma & Louise, di Ridley Scott (1991); Riferimenti bibliografici)
Tempo e memoria
(2001: Odissea nello spazio, di S. Kubrick (1968); L'attimo fuggente, di Peter Weir (1989); Blade Runner, di Ridley Scott (1982) Il grande Gatsby, di Baz Luhrmann (2013); Riferimenti bibliografici)
Morte e autenticità
(Il settimo sigillo, di Ingmar Bergman (1956); Vi presento Joe Black, di Martin Brest (1998); About Schmidt, di Alexander Paine (2002); Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner (2007); Riferimenti bibliografici)
L'io e l'Altro
(Un uomo chiamato cavallo, di Elliot Silverstein (1970); Balla coi lupi, di Kevin Kostner (1990); Suffragette, di Sarah Gavron (2015); Philadelphia, di Jonathan Demme (1993); Riferimenti bibliografici)
Sintesi filosofica dei film analizzati
Bibliografia.

Contributi: Luca Vanzago

Collana: Filosofia

Argomenti: Filosofia teoretica

Livello: Studi, ricerche

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