La fabbrica della sicurezza
Autori e curatori
Contributi
Francesca Farruggia, Alessandro Franzé, Maria Grazia Galantino, Ermanno Lombardo, Marcella Pompili Pagliari
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 238,   2a ristampa 2015,    1a edizione  2008   (Codice editore 1420.1.93)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856800944

In breve
Il libro – basato sui contributi di analisi di un gruppo di sociologi di consolidata esperienza sui temi della sicurezza internazionale – si propone di affrontare i nodi della produzione di sicurezza oggi in Italia. Il testo offre un bilancio sui fattori sociali e politici dell’insicurezza, e discute dei presupposti per una politica di produzione di sicurezza nella società italiana e di rassicurazione dell’opinione pubblica.
Utili Link
La Repubblica Al mercato della paura (di Ilvo Diamanti)… Vedi...
Impiantistica Italiana Recensione… Vedi...
L'Espresso Sicurezza Bluff (di Gianluca Di Feo)… Vedi...
Presentazione del volume

Pochi altri temi stanno suscitando, come la questione della sicurezza, discussioni accese nell'opinione pubblica e sui media, oltre a fornire il clou delle campagne elettorali a livello nazionale e locale.
Nei confronti della domanda di sicurezza, crescente nella società civile, sia il mercato che lo stato mostrano i propri limiti. Per quanto riguarda il primo, la privatizzazione delle difese non attenua l'insicurezza, bensì la disloca da chi può a chi non può permettersi di comprarla. Per quanto riguarda il secondo, le risposte della politica si dividono fra la strategia dell'allarme, tipica della destra che enfatizza la minaccia all'incolumità dei cittadini, e la strategia dell'elusione, tipica della sinistra che a lungo ha sottovalutato l'importanza e l'autonomia della questione.
Da punti di partenza opposti, l'esito è simile: non la rassicurazione dell'opinione pubblica bensì l'aggravamento della percezione di insicurezza. Innanzitutto il libro distingue tre tipi di danno che possono menomare la sicurezza dei cittadini: i danni privi di intenzionalità come le catastrofi naturali (pericoli); quelli involontariamente causati dalle nostre stesse scelte (rischi); quelli provocati deliberatamente da qualcuno (minacce). Non confondere gli uni con gli altri è decisivo per individuare policy efficaci. Successivamente si esaminano i produttori di sicurezza, distinguendo tra operatori sociali e operatori di polizia, tra attività di prevenzione e attività di contrasto, tra livello centrale (Stato) e livello locale (Enti territoriali). Ancora, si analizzano i Corpi di polizia in Italia, sia rivisitandone alcuni passaggi storici, sia approfondendo il complesso rapporto di cooperazione/competizione tra le Forze dell'ordine. In particolare, oltre al tradizionale dualismo Polizia di Stato/Carabinieri, viene descritta la nuova dialettica che si sta manifestando tra polizie a competenza nazionale e polizie locali.
Alcuni studi di caso, poi, approfondiscono situazioni innovative (poliziotto di quartiere, rapporto tra operatori sociali e operatori di polizia) in aree della città di Roma.
Il libro si conclude con una discussione dei presupposti per una politica di rassicurazione dei cittadini e di produzione di sicurezza nella società italiana contemporanea.

Fabrizio Battistelli è professore ordinario di sociologia alla Sapienza Università di Roma ed è autore di numerosi studi sugli aspetti sociali e organizzativi della sicurezza internazionale e interna.

Indice


Introduzione
Parte I. La questione sicurezza tra teoria e storia
Sicurezza, sicurezze
(Sicurezza e ideologia. Perché è difficile affrontare senza pregiudizi la questione della sicurezza; Sicurezza sociale e sicurezza strategica. Due facce della stessa medaglia; pericolo, rischio, minaccia. Distinguere per comprendere; Produttori di sicurezza)
Maria Grazia Galantino, Il volto multiforme della sicurezza. teorie, concetti, ricerche
(Società, sicurezza e rischio; Criminalità e costruzione sociale dell'insicurezza; Sicurezza e territorio: la città come spazio in/sicuro; Sicurezza, politica e istituzioni: produrre sicurezza oggi)
Istituzioni della sicurezza e società nell'Italia contemporanea
(Uno Stato, cinque polizie; Difficili transizioni: il Regno d'Italia, la Repubblica italiana; L'Arma e il Corpo; da "industria del Meridione" a professione: come cambiano le caratteristiche sociali dei poliziotti)
Parte II. La sicurezza e la città: il caso di Roma
Francesca Farruggia, Prevenzione di polizia e prevenzione sociale in un quartiere periferico
(Sicurezza e istituzioni: la risposta di Roma; Seicase, studio di un caso; Vivere sicuri in un quartiere sensibile: il punto di vista dei produttori di sicurezza; Osservazioni conclusive)
Alessandro Franzé, Prevenzione di polizia in un quartiere storico. La visione "classica" di un commissariato
(Premessa; Gli aspetti socio-culturali di un quartiere storico: il Quartiere Latino; Il punto di vista degli operatori di polizia; Osservazioni conclusive)
Ermanno Lombardo, Prevenzione di polizia e prevenzione sociale in un quartiere storico. La visione "innovativa" del poliziotto di quartiere
(Premessa; Sicurezza e prevenzione nel Quartiere Latino; Poliziotti di quartiere: come si vedono e come li vedono gli operatori sociali; Osservazioni conclusive)
Marcella Pompili Pagliari, La sicurezza sostenibile: attori sociali, istituzioni locali e politiche pubbliche in due quartieri
(Premessa; La regolazione della sicurezza tra mercato e stato; Gli operatori sociali tra funzioni e potenzialità; Osservazioni conclusive)
Parte III. Mezzogiorno e produzione di sicurezza
Divisi tra divise? Competizione e cooperazione tra corpi di polizia nel Mezzogiorno
(La sicurezza vista dalla "prima linea" in sei città meridionali; La cooperazione tra divise: formale o sostanziale?; L'inadeguatezza della cooperazione: cause e rimedi; Sicurezza centrale e sicurezza locale: il poliziotto/carabiniere di quartiere; Osservazioni conclusive)
Conclusioni
Bibliografia.