Titolo Rivista SOCIOLOGIA DEL LAVORO
Autori/Curatori Giovanni Passarelli, Fabio Roma
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/174
Lingua Inglese Numero pagine 29 P. 107-135 Dimensione file 452 KB
DOI
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più
clicca qui
Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.
Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF
FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.
The article examines the changing centrality of work in Europe through Honneth’s recognition theory. Using a Work Centrality Index based on five European Values Study items, it analyses three waves (1999–2021) in five countries representing distinct welfare regimes: Denmark, France, Italy, Spain, and Great Britain. Findings show that work centrality is neither universal nor timeless, but varies across gender, generation, education and, employment status, as well as by institutional and occupational contexts. In Italy and, to some extent, Denmark, paid work remains a credible route to recognition, while in France, Spain and especially Great Britain it is increasingly experienced in instrumental and disenchanted practice. The paper argues that the erosion of work centrality reflects not a cultural rejection of work itself, but the weakening of institutional conditions that allow work to function as a dignified, stable and socially recognised basis for identity and citizenship.
Il contributo analizza la centralità del lavoro in Europa alla luce della teoria del riconoscimento di Honneth. Utilizzando un Work Centrality Index (WCI) costruito su cinque item dell’European Values Study, si esaminano tre ondate (1999–2021) in cinque paesi e regimi di welfare diversi: Danimarca, Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna. I risultati mostrano che la centralità del lavoro non è universale, ma varia per genere, generazione, istruzione e status occupazionale, in relazione a istituzioni e culture del lavoro. In Italia e, in parte, in Danimarca il lavoro resta una via credibile di riconoscimento; in Francia, Spagna e soprattutto in Gran Bretagna prevalgono disincanto e svalutazione normativa. L’erosione della centralità del lavoro appare così legata non a un rifiuto del lavoro in sé, ma all’indebolimento delle condizioni istituzionali che consentono al lavoro di essere una base dignitosa, stabile e socialmente riconosciuta di identità e cittadinanza.
Parole chiave:Significatività del lavoro, Welfare state, Identità lavorativa, Prospettiva comparativa europea
Giovanni Passarelli, Fabio Roma, Between recognition and disenchantment: the centrality of work in Europe in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 174/2026, pp 107-135, DOI: