Dipendenza affettiva e post-modernità: la crisi dell'appartenenza

Titolo Rivista QUADERNI DI GESTALT
Autori/Curatori Matteo Limiti
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 18 P. 33-50 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/qg2026-1oa19975
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Dopo un breve inquadramento diagnostico e terminologico, l’articolo si focalizza sull’esplorazione del costrutto di dipendenza affettiva come patologia dell’appartenenza collocando il concetto nel più ampio contenitore socio-culturale della post-modernità e nella sua cornice evolutiva. Si approfondiscono poi l’appartenenza tenue e l’appartenenza tossica come differenti tipologie di appartenenza disfunzionale nella dipendenza affettiva. Il lavoro prosegue affrontando le traiettorie terapeutiche tra costruzione di plurime e autentiche appartenenze, arricchimento dello sfondo e lavoro sulla figura. Si conclude, infine, riflettendo sul ritorno del concetto di “comunità”, intesa come naturale e terapeutica esperienza di appartenenza che ha bisogno di fondarsi non sulla paura e l’identificazione di un comune nemico esterno ma sulla solidarietà e l’intimità.

Parole chiave:dipendenza affettiva;post-modernità;appartenenza;dinamica figura-sfondo;adattamento creativo

Matteo Limiti, Dipendenza affettiva e post-modernità: la crisi dell'appartenenza in "QUADERNI DI GESTALT" 1/2026, pp 33-50, DOI: 10.3280/qg2026-1oa19975