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Al confine tra paura e desiderio

A cura di: Daniela Giudici

Al confine tra paura e desiderio

Politiche della memoria e soggettività di richiedenti asilo in Italia

Questo volume nasce da una ricerca, condotta all’interno di centri di accoglienza e servizi di orientamento per richiedenti asilo a Bologna, e analizza la costruzione di una serie di status giuridici (come richiedente asilo o rifugiato), mostrando la loro concreta applicazione e trasformazione nei vissuti quotidiani di soggetti e istituzioni.

Pagine: 138

ISBN: 9788835131571

Edizione:1a edizione 2021

Codice editore: 10542.1

Informazioni sugli open access

Questo volume nasce da una ricerca etnografica, condotta all'interno di centri di accoglienza e servizi di orientamento per richiedenti asilo a Bologna. Partendo da una prospettiva antropologica, il testo analizza la costruzione, negoziata e intersoggettiva, di una serie di status giuridici (come richiedente asilo o rifugiato), mostrando la loro concreta applicazione e trasformazione nei vissuti quotidiani di soggetti e istituzioni. Al tempo stesso, questa ricerca, ancorata alla concretezza della realtà etnografica, si configura come una esplorazione dell'intrinseca complessità delle biografie soggettive, attraversate da una molteplicità di dimensioni e istanze - politiche, affettive, storiche - che il paradigma contemporaneo dell'asilo tende spesso a mettere a tacere.

Daniela Giudici Daniela Giudici è antropologa e i suoi principali ambiti di ricerca riguardano tematiche legate alle migrazioni forzate, umanitarismo, istituzioni e politiche della cura. È attualmente assegnista di ricerca nel progetto HOASI (Home and Asylum Seekers in Italy), basato all'Università di Trento.

Introduzione
Asilo e politiche contemporanee
(Richiedenti asilo in Europa: tra protezione e criminalizzazione; Italia: un labirinto di procedure, "emergenze", irregolarità; Bologna e il contesto della ricerca)
Costruire memorie, produrre soggetti
(Un rituale amministrativo?; La stesura della memoria; Raccontare la propria storia)
Esporre il proprio corpo, costruire legittimità
(La sofferenza visibile; Descrivere la violenza, produrre documenti; La certificazione: medicalizzazione o riconoscimento?)
Da "migranti irregolari" a rifugiati, e ritorno
(I confini opachi di un quasi-documento; Chi merita cosa; Non voglio essere "regolare" qui)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici

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