Guido Quazza: storia e memoria della deportazione

A cura di: Bruno Maida

Guido Quazza: storia e memoria della deportazione

Edizione a stampa

11,50

Pagine: 72

ISBN: 9788846407191

Edizione: 1a edizione 1998

Codice editore: 2000.812

Disponibilità: Nulla

Interprete rigoroso del mestiere di storico, Guido Quazza (1922-1996) ha avuto, nella sua biografia umana ed intellettuale, un profondo rapporto con la storia della deportazione italiana nei Lager nazisti. Come comandante partigiano e fratello di un deportato a Mauthausen, ha assunto e valorizzato il rapporto tra resistenza e deportazione, che "possono essere riconosciute fasi diverse d'un procedere comune degli italiani dalla soggezione alla libertà". Come studioso ne ha analizzato le vicende, con una rara capacità di equilibrio tra partecipazione emotiva e rigore storiografico, ma ha anche stimolato studenti e ricercatori verso nuovi studi sull'argomento. Come organizzatore di cultura ha rivolto un costante impegno, suo e delle istituzioni che ha retto a lungo (come la Facoltà di Magistero dell'Università di Torino e l'Istituto nazionale per la Storia del movimento di liberazione in Italia), verso la partecipazione ad iniziative didattiche e storiche di grande respiro, prima fra tutte la raccolta delle storie di vita dei deportati piemontesi.

In questo secondo volume dei "Quaderni del Triangolo rosso" sono riprodotti gli interventi dello storico torinese nel corso dei convegni organizzati dall'Associazione nazionale ex deportati dal 1983 al 1994. Si tratta di testi di diversa natura ma in tutti emerge con chiarezza la raffinata analisi storica mai disgiunta dalla "memoria dell'offesa".Per questo, Luciana Giacheri Fossati può scrivere nell'Introduzione che, nei suoi interventi, Quazza "ha sempre avuto come filo conduttore la convinzione che sia fondamentale lo studio della storia contemporanea allo scopo di adempiere al dovere irrinunciabile di mantenere viva la memoria dei valori democratici".Il risultato è un'analisi del passato che ha i propri assi portanti nei tre temi che hanno caratterizzato tutto l'impegno professionale e civile di Quazza: la storia, la scuola e la memoria.

Bruno Maida (Torino, 1964), svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Torino. Sulla deportazione ha pubblicato, tra l'altro, Dopo la tregua: gli ex deportati nella società italiana del dopoguerra in "Italia contemporanea" 1992, n.187 e, Il futuro spezzato. Il nazismo contro i bambini, con Lidia Beccaria Rolfi, Giuntina, Firenze, 1997.

Bruno Vasari, Prefazione
Luciana Giacheri Fossati, Introduzione
Claudio Pavone, Uno storico eretico del proprio tempo
Testi di Guido Quazza: Resistenza e deportazione - Storia vissuta - La circolare Pohl - Primo Levi letto da uno storico - Gli ultimi giorni dei Lager - Le modalità e i criteri del ricordare
Bruno Vasari e Andrea Foco, Due ricordi.


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