Intellettuali e politica alla fine degli anni '30.

A cura di: Albertina Vittoria

Intellettuali e politica alla fine degli anni '30.

Antonio Amendola e la formazione del gruppo comunista romano

Edizione a stampa

26,50

Pagine: 188

ISBN: 9788820452858

Edizione: 1a edizione 1985

Codice editore: 1573.62

Disponibilità: Nulla

La famiglia Amendola ha lasciato una traccia profonda nella storia dell'Italia del primo dopoguerra e della lotta contro il regime fascista. Antonio Amendola - terzogenito di Giovanni Amendola, fratello minore di Giorgio, dirigente comunista e autore di "Una scelta di vita" e di "Un'isola" - ha avuto un ruolo di grande importanza in quella generazione di intellettuali che, nata con il fascismo, o poco prima, maturò a metà degli anni '30 il proprio distacco culturale e politico dal regime, per approdare alla cospirazione antifascista e alla Resistenza.

Si trattava di intellettuali e di studiosi, impegnati in una vasta attività nel mondo culturale romano di quegli anni, i quali attraverso la letteratura, la critica letteraria, le diverse espressioni dell'arte, si impegnavano a contrastare i miti Imperanti del regime, e all'interno delle organizzazioni e delle istituzioni fasciste tentavano di fomentare contraddizioni e alimentare discussioni. Ma erano intellettuali che nell'impegno politico si avviavano a risolvere il proprio dissenso e, in molti casi, a fare del proprio impegno una -scelta di vita. permanente.

Nel gruppo di amici che alla fine degli anni '30 diede vita all'organizzazione comunista romana, Antonio Amendola poté, grazie alla propria cultura e alla provenienza familiare, influenzare e accelerare il processo di distacco dal regime e la maturazione di una coscienza politica e antifascista.

Dai suoi scritti, dalla tesi di laurea, dagli avvenimenti di cui fu protagonista, dal ricordo di quanti lo conobbero emerge non solo il profilo di una personalità viva ed eccezionale, ma anche lo spaccato di una realtà intellettuale destinata a divenire protagonista nell'Italia del secondo dopoguerra.

Albertina Vittoria (Roma, 1953) è laureata in letteratura italiana. Per Einaudi ha curato "Lettere e taccuini di Regina Coeli" di M. Alicata (1977) e per il Centro studi sul giornalismo "Gino Pestelli" di Torino ha svolto una ricerca su "Le riviste del duce" "Politica e cultura del regime" (Guanda, 1983). Dal 1979 lavora nella redazione della rivista dell'Istituto Gramsci -Studi Storici., sulla quale ha pubblicato recensioni e saggi di storia della cultura del periodo fascista.

• La formazione culturale e politica di Antonio Amendola
• Gli intellettuali e gli Equivoci della cultura
• Il gruppo comunista romano
• Appendice: "il governo della Destra", dalla tesi di laurea di Antonio Amendola, presentazione di Paolo Alatri
• Indice del nomi.


Contributi: P. Alatri, Adalgiso Amendola

Collana: Storia/studi e ricerche

Argomenti: Storia politica e diplomatica

Livello: Studi, ricerche

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