L'accusa penale in prospettiva socio-giuridica.

Maria Letizia Zanier

L'accusa penale in prospettiva socio-giuridica.

Ruolo, processi decisionali e modalità d'azione del pubblico ministero

Le complesse articolazioni del dibattito scientifico sul ruolo, i processi decisionali e le modalità d’azione del pubblico ministero. L’analisi del caso italiano si dimostra particolarmente stimolante poiché, in un sistema dove, a livello normativo, è prescritto che le scelte del pubblico ministero siano obbligate, accade, invece, che in concreto si osservino comportamenti di natura potenzialmente soggettiva.

Edizione a stampa

20,00

Pagine: 160

ISBN: 9788820411237

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 1520.726

Disponibilità: Nulla

Pagine: 160

ISBN: 9788856858662

Edizione:1a edizione 2012

Codice editore: 1520.726

Possibilità di stampa: No

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Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Una discussione preliminare sulla questione generale dell'obbligatorietà e della discrezionalità nel campo delle decisioni pubbliche introduce al tema centrale dell'accusa penale considerata in ottica socio-giuridica.
Il volume affronta nel dettaglio le complesse articolazioni del dibattito scientifico sul ruolo, i processi decisionali e le modalità d'azione del pubblico ministero; il caso italiano si dimostra particolarmente stimolante da questo punto di vista poiché ci troviamo in un sistema dove, a livello normativo, è prescritto che le scelte del pubblico ministero siano obbligate; accade, invece, che in concreto si osservino comportamenti di natura potenzialmente soggettiva. Un'ampia rassegna critica della letteratura tematica internazionale e nazionale fa da cornice all'analisi dei contributi empirici raccolti di prima mano nel corso di diversi anni di ricerca con gli attori del diritto; il ruolo del pubblico ministero viene così inquadrato in un contesto sociale e giuridico in cui il valore e il significato delle norme e delle azioni vanno fatti risalire anche ai referenti di tipo socio-culturale condivisi.
Il dibattito intorno ai difficili equilibri della realtà contingente tra giustizia e politica nel nostro Paese evoca la delicata questione delle riforme dell'ordinamento penale. Nell'arduo, ma imprescindibile, bilanciamento tra principio di obbligatorietà dell'azione penale e flessibilità nell'adattamento delle prassi alle richieste del sistema ci interroghiamo su come si formino le scelte dell'accusa in relazione alle pratiche di gestione del crimine. E ancora, la riflessione va al ruolo giocato dalla componente della discrezionalità nel quadro della modifica in senso accusatorio del processo penale e alle trasformazioni della cultura giuridica del pubblico ministero. Infine, discutendo di possibili riforme, un'ulteriore, sostanziale, chiave di lettura è quella rappresentata dalla tempistica processuale. L'eccessiva durata dei procedimenti, il "ritardo" della giustizia, ma anche l'istituto della prescrizione, delimitano alcune tematiche cruciali che contribuiscono a gettare luce sulla problematica dialettica tra obbligatorietà dell'azione penale e comportamenti di matrice discrezionale.

Maria Letizia Zanier insegna Sociologia e Sociologia dei fenomeni migratori nel Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell'Università di Macerata. Tra le sue recenti pubblicazioni: Tra il dire e il fare. Obbligatorietà dell'azione penale e comportamenti degli attori giuridici (Eum, 2009).



Introduzione
Parte I. L'accusa penale tra obbligatorietà e discrezionalità
Obbligatorietà, discrezionalità, arbitrio in prospettiva socio-giuridica. Aspetti introduttivi
(Cosa è e cosa non è discrezionale. Verso un'analisi epistemologica del concetto di discrezionalità; Determinanti e tipologie)
Meccanismi funzionali dell'azione penale
Processi decisionali e prassi di gestione del crimine da parte dell'accusa
Parte II. Riflessioni sul ruolo dell'accusa: un bilancio e proposte di riforma
Un bilancio sugli effetti della riforma del codice di procedura penale del 1989
Obbligatorietà dell'azione penale e tempistica processuale. Una chiave per pensare le riforme
(Il problema del "ritardo" nel processo penale; Il tempo è galantuomo: la prescrizione come ostacolo o come risorsa nel processo
La discrezionalità limitata. Principio di opportunità, regolazione o esercizio realistico dell'azione penale?
(Per un'ipotesi "forte"; Per un'ipotesi "debole")
Tra grandi riforme e problemi quotidiani della giustizia penale. Una nota conclusiva
Appendice. Interviste ai testimoni privilegiati
Riferimenti bibliografici.

Collana: Sociologia

Argomenti: Diritto, giustizia - Sociologia giuridica e della devianza

Livello: Studi, ricerche

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