Lo stato del giornalismo italiano

A cura di: Christian Ruggiero

Lo stato del giornalismo italiano

Report della Fondazione sul Giornalismo Italiano “Paolo Murialdi”

Un identikit di chi svolge la professione giornalistica in Italia, a cavallo di un importante spartiacque: il 2022, anno in cui parte della gestione pensionistica è passata da INPGI a INPS. Uno strumento di auto-riflessione sulla categoria che coinvolge tutti gli attori che la rappresentano, chiama il sistema-Paese alle sue responsabilità e traccia le linee di sviluppo della professione giornalistica in Italia.

Pagine: 154

ISBN: 9788835190301

Edizione:1a ediz 2026

Codice editore: 12000.51

Informazioni sugli open access

Un identikit di chi svolge la professione giornalistica in Italia, una fotografia dello stato della professione a cavallo di un importante spartiacque: il 2022, anno in cui parte della gestione pensionistica è passata da INPGI a INPS. Un elemento di complessità che si fa ricchezza nell'allargamento di una collaborazione di ricerca che nasce dall’impulso che la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, Casagit Salute, società di mutuo soccorso dei giornalisti italiani, forniscono alla Fondazione sul Giornalismo italiano “Paolo Murialdi”, e che la Fondazione condivide con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma.
Il risultato è un ritratto a tutto tondo: nella prima parte, l’analisi dei risultati degli esami di accesso all’Albo dei Giornalisti Professionisti nel periodo che va dal 2017 al 2023, un approccio longitudinale che si rivela fondamentale per lo studio dei destini occupazionali dei neoprofessionisti; nella seconda parte il periodo temporale si restringe (indagando gli anni dal 2019 al 2023), ma lo sguardo si allarga alle condizioni economiche e occupazionali e ai trattamenti pensionistici di quelli che ormai sono due mondi distinti, quello dei giornalisti dipendenti e quello dei liberi professionisti e parasubordinati. Uno strumento di auto-riflessione sulla categoria che coinvolge tutti gli attori che la rappresentano, chiama il sistema-Paese alle sue responsabilità e traccia le linee di sviluppo della professione giornalistica in Italia.

Christian Ruggiero è professore associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, dove è Presidente della Laurea Magistrale in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Si occupa di sociologia del giornalismo e comunicazione politica, con particolare attenzione all’interplay tra legacy e digital media. Tra i suoi ultimi lavori: Giornalismo televisivo. Il linguaggio delle news nella post-network era (a cura di, con S. Petrone, Mondadori, 2025).

Apertura
Giampiero Spirito, Introduzione
Giancarlo Tartaglia, Le parole chiave per leggere una professione in transizione

Prima parte. Accesso e ingresso nella professione (2017-2023)

Carlo Bartoli, Presentazione: le sfide dell’accesso alla professione
Mauro Bomba, Gli esami di accesso all’Albo dei giornalisti professionisti
Mauro Bomba, I destini occupazionali dei neo-giornalisti

Seconda parte. Fotografia della professione (2019-2023)

Mimma Iorio e Gianfranco Santoro, Presentazione. Dati in transizione
Giulio Mattioni e Alessandra Contini, Condizioni economiche e trattamento pensionistico dei giornalisti dipendenti
Matteo Maiorano, Condizioni economiche e trattamento pensionistico dei giornalisti liberi professionisti e parasubordinati

Conclusioni

Christian Ruggiero, Una professione in cerca di nuovi equilibri
Alessandra Costante, Conclusioni

Riferimenti bibliografici