Prigionieri degli inglesi in Patria
Autori:

Vittorio De Marco

Prigionieri degli inglesi in Patria

Il Campo Sant’Andrea di Taranto (1946)

Il Campo di prigionia Sant’Andrea, nei pressi di Taranto, più noto come Campo “S”, tra il 1944 e il 1945 aveva funzionato come luogo di transito per prigionieri trasferiti successivamente in altri luoghi di detenzione, soprattutto in Algeria. In questo libro si racconta di circa diecimila prigionieri, ancora sotto il controllo degli inglesi, che tra febbraio e aprile 1946 vennero concentrati nel Campo “S”.

Pagine: 264

ISBN: 9788835192176

Edizione:1a ediz 2026

Codice editore: 11581.6

Informazioni sugli open access

Il Campo di prigionia Sant’Andrea, nei pressi di Taranto, più noto come Campo “S”, tra il 1944 e il 1945 aveva funzionato come luogo di transito per prigionieri trasferiti successivamente in altri luoghi di detenzione, soprattutto in Algeria. In questo libro si racconta di circa diecimila prigionieri, ancora sotto il controllo degli inglesi, che tra febbraio e aprile 1946 vennero concentrati nel Campo “S”. La vicenda ebbe un’eco nazionale che coinvolse la Presidenza del Consiglio e i ministeri della Guerra, Interni, Ricostruzione post-bellica, Esteri, ma non meno la Santa Sede, la Croce Rossa nazionale e internazionale e naturalmente gli alleati.
Il Campo Sant’Andrea diventò il collettore finale di un incomprensibile e inaccettabile stato di “cattività”, sia per i giovani reclusi – età media 20/24 anni – che per i parenti sparsi in tutta Italia. In quelle settimane la fame e il freddo furono tra i maggiori protagonisti, soprattutto la prima. Gli appelli dei famigliari, la stampa, l’opinione pubblica mantennero viva l’attenzione verso la condizione disastrosa, da un punto di vista fisico e psicologico degli internati del Campo “S” e i vari ministeri si mossero affinché quella incresciosa e “scandalosa” situazione venisse risolta al più presto.

Vittorio De Marco è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università del Salento. Si occupa di storia del movimento cattolico, di rapporti tra Stato e Chiesa e di storia sociale e religiosa del Mezzogiorno moderno e contemporanea. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Tempore belli. Sturzo, l’Italia, la guerra (1940-1946); Le barricate invisibili. La Chiesa in Italia tra politica e società (1945-1978); Fedele alla verità. Lo scienziato Enrico Medi nel cattolicesimo italiano contemporaneo; Storia dell’Azione Cattolica negli anni Settanta; Gabriele Allegra. Dall’Italia alla Cina (1907-1976); Gio Ponti e la concattedrale di Taranto. Lettere al committente Guglielmo Motolese (1964-1979); La rotta imperiale del Pacifico. Il Galeone Manila-Acapulco (1565-1815).

Abbreviazioni

Premessa

A Creta dopo l’8 settembre 1943

  • Che fare?
  • La “strategia” del generale
  • Tra coercizione e realismo
  • Verso la soluzione

Campi di prigionia e internamento nei pressi di Taranto

  • Il Campo “T”
  • Il Campo “S” come campo di transito

Gli arrivi del febbraio 1946

  • L’illusione s’infrange nel porto di Taranto
  • Altri campi in Italia

Tra ministeri, alleati e commissioni di discriminazione

  • Si muovono i ministeri interessati
  • A quanto la cessione del Campo?

La vita quotidiana

  • Giorni moralmente e materialmente difficili
  • Il vitto
  • Inglesi buoni e inglesi cattivi

Stampa, famiglie e pellegrinaggio a Taranto

  • Le madri di marzo
  • Il giornalista Carlo Silvestri
  • Il supporto della stampa
  • Alla ricerca di visi conosciuti

Il ruolo della Chiesa locale

  • L’accoglienza dei reduci
  • Bisognava entrare nel Campo
  • L’incantesimo finalmente si rompe
  • Lettere dall’Italia e dai recinti
  • Un giornale-cassa

La Santa Sede

  • L’Ufficio Informazioni
  • Si ringrazia il papa

Lo sfascio

  • Un grave incidente
  • Varchi aperti nei reticolati
  • Tre commissioni discriminatorie
  • L’epilogo di Sant’Andrea

Conclusioni

Elenco dei prigionieri

Bibliografia

Indice dei nomi

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