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Una moderna città per le masse di sciatori
Autori:

Giulia Viale

Una moderna città per le masse di sciatori

Sestriere 1929-1975

Nel pieno della crisi del 1929, la famiglia Agnelli decide di convertire un pianoro d’alta quota isolato in un avamposto della produzione industriale e del consumo di massa. Il volume esplora la parabola straordinaria della stazione sciistica di Sestriere, analizzando le dinamiche di controllo del territorio attuate dalla Società Anonima Incremento Turistico del Sestriere e la densità unica di opere d’autore che ha caratterizzato il secondo dopoguerra.

Pagine: 204

ISBN: 9788835198291

Edizione:1a ediz 2026

Codice editore: 11584.1

Informazioni sugli open access

Nel pieno della crisi del 1929, la famiglia Agnelli decide di convertire un pianoro d’alta quota isolato in un avamposto della produzione industriale e del consumo di massa. Il volume esplora la parabola straordinaria della stazione sciistica di Sestriere, analizzando le dinamiche di controllo del territorio attuate dalla Società Anonima Incremento Turistico del Sestriere e la densità unica di opere d’autore che ha caratterizzato il secondo dopoguerra. Attraverso i progetti di figure cardine come Vittorio Bonadè Bottino – inventore delle iconiche torri razionaliste concepite con l’efficienza millimetrica dell’abitacolo Fiat – e Giovanni Chevalley, fino alla polifonia del boom economico che vede affiancati architetti del calibro di Casalegno, Albertini, Dolci, Bordogna, Hutter, Grassi, Jaretti e Luzi, Sestriere si rivela un laboratorio a cielo aperto del Moderno europeo. Dai grandi condomini autosufficienti degli anni Cinquanta alle strutture influenzate dalle vicine stazioni francesi negli anni Settanta – con l’affascinante concorso non realizzato di Carlo Mollino per il Club Med e le sperimentazioni organiche e neoliberty di Roberto Gabetti e Aimaro Isola –, il libro mappa il passaggio cruciale verso la crisi del tardo modernismo e la nascita delle prime tutele ambientali, culminate nella svolta neo-vernacolare di Grangesises.

Giulia Viale, architetta e insegnante. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Architettura. Storia e Progetto” presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino nel 2022, dove ha condotto ricerche sul rapporto tra l’architettura, il moderno e il paesaggio alpino. Si interessa di storia urbana, architetture della cura, storia del turismo e processi di valorizzazione culturale dei territori.

Antonio De Rossi, Prefazione. la costruzione della «città novecento della neve», tra culture organizzative fordiste e nuova visione modernista della montagna

Introduzione. il sogno alpino di una famiglia industriale torinese

La nascita di una macchina turistica (1929-1950)

  • Dalla crisi del 1929 a un sogno di loisir
  • Il prototipo industriale della stazione sciistica integrata
  • Castelli incantati e human garages
  • Città-giardino e torri stagliate nel cielo

Il rifugio del ceto medio benestante (1951-1966)

  • Villette a schiera per il turismo borghese
  • Moderno e Neoliberty in settimana bianca
  • Il nuovo volto del turismo di massa: i condomini
  • Progetti pionieristici e nuovi linguaggi dell’abitare in quota

Il midello francese e il ritorno alle origini (1963-1975)

  • Dalla rarefazione edilizia alla città dei servizi
  • Il paradosso di Sestriere come prima stazione ski-total
  • L’urbanistica a quattro dimensioni di Laurent Chappis
  • Mollino, Gabetti e Isola: reinventare l’architettura alpina

Conclusioni

  • La montagna fabbricata: tra utopia industriale e realtà del turismo di massa

Bibliografia

Ringraziamenti

Contributi: Antonio De Rossi

Argomenti: Architettura, design, territorio

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