Identità e sviluppo. Le minoranze ladine pensano il proprio futuro
Contributi
Luis Durnwalder
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2005   (Codice editore 1520.507)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846470263

Presentazione del volume

Ci sono 30 mila persone che costituiscono la minoranza ladina, residente in un'area che sta a cavallo delle province di Bolzano, di Trento e di Belluno.

Si tratta di un insieme di realtà territoriali insediate nel cuore delle Dolomiti, con un ambito naturale straordinario che ha costituito anche la fondamentale risorsa dello sviluppo turistico degli ultimi quattro decenni.

Ma vicino agli aspetti economico-territoriali esiste la componente culturale e identitaria di questa popolazione, fondata su una lingua specifica (il ladino), su storia, tradizioni e senso di appartenenza.

Si è davanti dunque ad un territorio con due risorse "forti" (l'ambiente naturale e la specificità ladina) che sono entrate nel percorso dello sviluppo locale sino ad oggi sperimentato.

Ma qual è il futuro che attende la comunità ladina? Come potrà evolvere il sistema economico territoriale locale? E quale ruolo potrà giocare la cultura ladina in questo contesto? È possibile declinare le due risorse ricordate in maniera intelligente ed equilibrata, per i residenti e per gli ospiti?

Il Rapporto riporta i dati di un'indagine che ha coinvolto più di 200 testimoni privilegiati della società civile del mondo ladino, che ragionano sul futuro a 10 anni del loro territorio e sulla qualità della loro convivenza.

I risultati mostrano una forte consapevolezza dei fattori in gioco e della necessità di dover affrontare una fase nuova, nella quale il tema della "relazionalità" diventa strategico rispetto a quello più conosciuto dell'"autoreferenzialità". Crescere in maniera più equilibrata richiede di mettere in rapporto tra loro settori economici diversi e territori ladini diversi, oltre che aspetti economici e aspetti identitari, secondo una delicata composizione che renda originale e distintiva, oltre che produttrice di un adeguato valore sociale, la realtà ladina oggetto dell'analisi.

Nadio Delai , sociologo, ha svolto per molti anni attività di ricerca presso il Censis, di cui è stato direttore generale dal 1984 al 1993. Successivamente ha ricoperto la carica di direttore della Rete Uno della Rai e quindi ha fondato la Direzione per le Politiche Economiche e Sociali presso le Ferrovie dello Stato, destinata a presidiare i legami proprio con le diverse realtà territoriali del Paese. Dal 1999 svolge attività di consulenza con la Società Ermeneia, di cui è presidente. Si è da sempre occupato di sviluppo locale e di processi socioculturali ed è autore di numerose pubblicazioni sul tema.

Mauro Marcantoni , sociologo e giornalista, dal 1990 al 1998 è stato dirigente generale della Provincia Autonoma di Trento. Dal 1999 è amministratore unico dell'Istituto per l'Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A) di Trento. È autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo socio-economico di province e regioni, sull'organizzazione aziendale, sulla certificazione di qualità. Collabora con autorevoli testate nazionali e locali per la cronaca economica, la qualità e i temi dello sviluppo.

Indice


Luis Durnwalder , Premessa
Introduzione
(Le comunità ladine alle prese con la modernità; L'importanza di reinterpretare il proprio territorio; L'esercizio condotto insieme con la società civile; Il valore di una strategia "relazionale")
Parte I. Comunità Ladine della Val Badia, della Val Gardena, della Val di Fassa e di Livinallongo, Colle Santa Lucia, Cortina
L'autocollocazione del proprio territorio rispetto allo sviluppo
(L'evoluzione della situazione economica nel tempo; Il raffronto con le condizioni delle aree contigue; Il ruolo crescente del turismo)
L'intreccio tra vocazioni e identità
(I problemi indotti dalla crescita avvenuta; Le tensioni sul fronte della tutela e della promozione dell'identità locale; Un buon capitale sociale da reinvestire; Le vocazioni-chiave da privilegiare nel lungo periodo; Gli obiettivi di rafforzamento dell'identità ladina; I soggetti trainanti per lo sviluppo futuro)
Fiducia, determinazione e carattere come risorse immateriali della comunità
(Uno stato d'animo con qualche preoccupazione; Una voglia condizionata di sviluppo; Il carattere della popolazione come risorsa e come limite)
Il sistema di relazioni della comunità
(Un orgoglio in crescita per la propria identità ladina; La forza identitaria a confronto; La percezione della comunità ladina da parte della popolazione provinciale; La percezione della comunità ladina da parte degli ospiti; I rapporti esistenti tra comunità ladine contigue)
Una strategia di riqualificazione dello sviluppo territoriale
(Un possibile pacchetto di progetti economici e identitari; Una domanda di sviluppo equilibrato e maggiormente condiviso)
Parte II. La comunità del Comelico
Le caratteristiche di un'area debole
(Uno sviluppo lento e alternato; I problemi della mancata crescita economica e identitaria)
Il desiderio di riscatto
(Un capitale territoriale da investire su turismo, agricoltura e artigianato; Un'attenzione particolare per la componente sociale e identitaria; Un'elevata voglia di sviluppo in un quadro di preoccupazione)
Una strategia di sviluppo a misura delle condizioni locali
(I segni nel carattere di un'evoluzione ancora incompiuta; Un'identità locale in ripresa, ma più fragile rispetto ad altre; Una relazionalità da area ristretta; Una strategia di sviluppo "morbido")
Allegati
La metodologia d'indagine
Il profilo dei testimoni intervistati.