Prospettive bioetiche di fine vita. La morte cerebrale e il trapianto di organi
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 230,      1a edizione  2008   (Codice editore 230.90)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € ,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846499882

In breve
Nel 1968 l’Ad Hoc Committee della Harvard Medical School stabilì che pazienti con lesioni cerebrali irreversibili, collegati alle apparecchiature per la ventilazione artificiale, potessero essere dichiarati morti. Quarant’anni dopo, quest’opera analizza la diffusione dei criteri per determinare la morte cerebrale e i nodi critici del dibattito internazionale di fine Novecento sui presupposti medico-biologici e filosofici sottesi a quei criteri, e discute gli aspetti giuridico-legislativi italiani sull’accertamento della morte e la donazione degli organi.
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Presentazione del volume

Nel 1968 l'Ad Hoc Committee della Harvard Medical School stabilì che i pazienti con lesioni cerebrali irreversibili, collegati alle apparecchiature per la ventilazione artificiale, potessero essere dichiarati morti perché in stato di morte cerebrale.
L'opera analizza la diffusione dei criteri per determinare la morte cerebrale e i nodi critici del dibattito internazionale di fine Novecento sui presupposti medico-biologici e filosofici sottesi a quei criteri e discute gli aspetti giuridico-legislativi italiani sull'accertamento della morte e la donazione degli organi.
Il quesito cruciale che oggi deve essere posto al centro dell'attenzione è il seguente: poiché i pazienti in morte cerebrale non sono ancora cadaveri, a quali condizioni si potrà procedere al prelievo dei loro organi?

Rosangela Barcaro è dottore di ricerca in bioetica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Genova e lavora presso l'Ispf del Cnr. In collaborazione con P. Becchi, ha curato l'antologia Questioni mortali. L'attuale dibattito sulla morte cerebrale e il problema dei trapianti, Napoli 2004.
Paolo Becchi è professore Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza delle Università degli Studi di Genova e Lucerna. Ha curato l'edizione italiana di molte opere di Hans Jonas e ha recentemente pubblicato la monografia Morte cerebrale e trapianto di organi. Una questione di etica giuridica, Brescia 2008.
Paolo Donadoni è avvocato presso il Tribunale di Chiavari e dottore di ricerca in bioetica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Genova. Ha pubblicato saggi e note in varie riviste giuridiche su temi di bioetica e diritto civile.

Indice


Prefazione
Introduzione
L'avvento della nozione di morte cerebrale
(Premessa; Il coma dépassé ed alcuni antefatti alla pubblicazione del rapporto di Harvard; Il rapporto di Harvard; Ulteriori riflessioni critiche sul rapporto di Harvard; L'applicazione nella pratica medica dei criteri neurologici per l'accertamento della morte; Conclusioni)
La morte cerebrale come morte dell'organismo. Analisi di alcune argomentazioni
(Premessa; Morte: processo o evento?; Morte cerebrale totale e morte dell'organismo: l'organismo come un tutto e la perdita dell'integrazione corporea; Morte del tronco encefalico e morte dell'organismo; La morte cerebrale come morte corticale: Robert M. Veatch; Il dibattito italiano: gli esordi; Conclusioni)
La morte cerebrale non è la morte dell'organismo
(Premessa; Hans Jonas, ovvero la centralità dell'organismo; Josef Seifert: la dimensione metafisica della persona; D. Alan Shewmon: contro i dogmi della neurologia; Oltre la morte cerebrale, verso un'etica del trapianto d'organi)
L'accertamento della morte ed il trapianto di organi e tessuti da morto cerebrale. Profili giuridici - Parte prima. Definizione di morte e suo accertamento
(Premessa; La legge sull'accertamento e sulla certificazione di morte; Una discutibile sentenza della Corte costituzionale; Conclusioni)
Parte seconda. Donazione degli organi e criterio del c.d. "silenzio-assenso"
(Premessa; Il criterio ibrido che vige nella fase transitoria; Differenze fra l'art. 6 L. 644/1975 e l'art. 23 L. 91/1999; Differenze fra l'art. 23 L. 91/1999 e l'art. 4 L. 91/1999; Prime conclusioni; L'art. 4 L. 91/1999: meccanismo acquisitivo del consenso e onere di attivazione del cittadino dissenziente; Perfezionamento ed esecutività del consenso; Seconde conclusioni)
Conclusioni
Appendice
Bibliografia
Indice dei nomi.




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