Paolo Treves. Biografia di un socialista diffidente
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Studi, ricerche
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pp. 400,      1a edizione  2018   (Codice editore 541.35)
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In breve
La biografia di Paolo Treves (1908-1958) consente di confrontarsi con una parte rilevante del socialismo italiano e dell’antifascismo militante. La sua vicenda politica e personale, indagata attraverso un’ampia mole di documenti inediti reperiti in archivi nazionali e internazionali, incrocia le riflessioni e le attività di varie altre figure di primo piano del mondo politico-culturale, a cominciare dallo zio Alessandro Levi, da Croce e da Casati, centrali soprattutto negli anni della sua difficile formazione.
Presentazione del volume

La biografia di Paolo Treves (1908-1958) consente di confrontarsi con una parte rilevante del socialismo italiano e dell'antifascismo militante. Figlio di Claudio e di Olga Levi, fratello maggiore di Piero, Paolo ha attraversato decenni drammatici della storia europea e mondiale, frequentando Turati, Anna Kuliscioff e altri esponenti di primo piano di un socialismo democratico alieno dal sognare rivoluzioni palingenetiche, ma fautore dell'estensione graduale dei diritti alle masse e intransigente verso il fascismo. Di origine ebraica, imparentato con i Gerbi e strettamente legato ai fratelli Rosselli, conosciuto il carcere fascista nel 1929, Paolo fu costretto a emigrare per le leggi razziali. In Inghilterra dal 1938 al 1945, nuovamente arrestato nel 1940, lavorò alla BBC e divenne uno dei più noti ed efficaci speaker di Radio Londra. A Parigi con Saragat (primo ambasciatore dopo il fascismo), costituente e deputato socialdemocratico nelle prime due legislature repubblicane, Paolo fu anche docente di storia delle dottrine politiche. Giornalista prolifico, uomo colto e sofferto, scomparve prematuramente lasciando la moglie Lotte e il figlio Claudio. La sua vicenda politica e personale, indagata attraverso un'ampia mole di documenti inediti reperiti in archivi nazionali e internazionali, incrocia le riflessioni e le attività di varie figure di primo piano del mondo politico-culturale, a cominciare dallo zio Alessandro Levi, da Croce, Casati, Nenni e Max Ascoli, centrali soprattutto negli anni della sua difficile formazione.

Andrea Ricciardi collabora dal 2000 con l'Università degli studi di Milano, dove insegna Storia contemporanea. Si occupa di storia politica e culturale, con particolare riferimento a temi e figure del movimento operaio e dell'antifascismo. Oltre a numerosi saggi pubblicati in riviste di settore e volumi collettanei, ha scritto e curato libri su Leo Valiani, Gino Giugni, Vittorio Foa, Riccardo Lombardi, Piero Boni, Antonio Giolitti e Luigi Longo.

Indice
Ringraziamenti
Gli anni della formazione: 1924-1932. Socialismo e antifascismo come scelte naturali
(Paolo di fronte al caso Matteotti: l'obbligo di diventare grande; La scomparsa della signora Anna, la crisi socialista e l'avvento del fascismo totalitario; La repressione fascista, l'espatrio di Claudio e il trasferimento della famiglia a Torino; La lettera di sostegno a Croce, l'arresto e il trauma del carcere; Dal "manicomio" al trasferimento a Roma; Il distacco dalla madre: Olga a Parigi con Claudio; La sorveglianza fascista si attenua: i Treves tra Milano e Parigi; La scomparsa di Turati: una cesura personale e politica)
Tra Italia e Gran Bretagna: 1933-1944. Dalla guerra personale alla guerra mondiale
(Gli ultimi mesi di vita di Claudio; La difficile costruzione del futuro. Paolo tra Croce, Casati e Laterza; Tra pubblico e privato: dalla guerra d'Etiopia alla crisi dell'antifascismo; La forzata emigrazione in Inghilterra e la prima fase della guerra; L'approdo a Radio Londra, la "pugnalata alla schiena" dell'Italia fascista e il nuovo arresto; L'attività di Paolo presso la BBC, il rapporto con Free Italy e l'evoluzione della guerra; Dopo l'8 settembre. Sul fronte e dietro il fronte italiano: una forma particolare di Resistenza)
Il ritorno in Italia: 1945-1958. Liberazione, Repubblica, socialdemocrazia e anticomunismo
(La ripresa dell'attività politica e la collaborazione con Saragat a Parigi; Dalla Costituente al 1948: la rottura dell'unità antifascista e le conseguenze di Palazzo Barberini; Democrazia e Guerra fredda. L'attività politico-parlamentare nella I Legislatura; L'ultima legislatura: l'approdo al governo e il mancato riavvicinamento al PSI; Un finale inatteso: il cerchio si chiude definitivamente)
Indice dei nomi.