Storici italiani e politica estera. Tra Salvemini e Volpe 1917-1925
Autori e curatori
Contributi
Ennio Di Nolfo
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  1998   (Codice editore 912.11)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € ,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846405319

Presentazione del volume

La tradizione storiografica italiana in ambito internazionalista è stata oggetto, particolarmente negli ultimi anni, di numerosi studi e approfondimenti. In essi si è spesso fatto riferimento al periodo tra la grande guerra e i primi anni del fascismo come al punto d'origine della "scuola" internazionalista. Con il presente volume si è cercato di individuare tempi, modalità e, naturalmente, protagonisti dello sviluppo della sensibilità storiografica italiana per i problemi internazionali. Dall'analisi della pubblicistica e dei documenti d'archivio dell'epoca, si è cercato di far emergere il contributo fondamentale dato da almeno due generazioni di storici alla nascita di questo importante filone di studi storici. Tra nuovi interessi culturali e forti istanze politiche, gli autori italiani - tra i quali spiccano Gioacchino Volpe e Gaetano Salvemini - seppero infatti dar vita negli anni 1917-25 ad un dibattito ricco e interessante sugli scenari internazionali e, soprattutto, sulla collocazione della nazione italiana nel mondo e nella storia.

Barbara Bracco ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Pavia. Laureata all'Università di Milano con un lavoro su Carlo Sforza nell'ultimo governo Giolitti, si è occupata di politica estera e opinione pubblica, dando alle stampe alcuni contributi su questi temi. Collaboratrice del Dipartimento di Storia della Società e delle Istituzioni della Facoltà di Scienze Politiche di Milano, ha ultimamente curato le lezioni inedite di storia del Risorgimento di Gioacchino Volpe.

Indice

Ennio Di Nolfo, Prefazione
Tra propaganda e storia. Esperienza di guerra e cultura storica (1917-1918) (Caporetto: "esame di coscienza" nella cultura storica italiana; Il ruolo degli intellettuali nell'opera di "rinascita nazionale"; La nazione italiana nell'ultimo anno di guerra; Paesi "amici" e "nemici" nella raffigurazione storiografica e propagandistica)
Dalla alleanza intesista e "latina" della guerra al nuovo equilibrio europeo (1919-1921) (Fra politica e storia: la politica estera italiana e le masse; Nazioni vinte e vincitrici. Dalle immagini propagandistiche alla realtà della politica internazionale del primo dopoguerra)
La questione adriatica. La politica estera italiana tra tradizioni risorgimentali e orientamenti nazionalistici (Adriatico e nuovi scenari europei. La politica estera italiana e le tradizioni della storia nazionale; La storia italiana tra nazione e democrazia)
La "nuova" politica fascista e la nazione italiana nelle relazioni internazionali dal 1922 al 1925. Alcune considerazioni conclusive.






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