Genere grammaticale e acquisizione. Aspetti della morfologia nominale in italiano L2

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pp. 352,   figg. 22,     1a edizione  1995   (Codice editore 1095.14)
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Genere grammaticale e acquisizione. Aspetti della morfologia nominale in italiano L2
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 40.50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820493059

Presentazione del volume

La categoria grammaticale del genere è un noto punto dolente per chi apprende una lingua seconda (L2), mentre sembra non costituire un problema per coloro che imparano la lingua materna (L1). Il presente lavoro indaga il processo di acquisizione del genere nell'italiano L2 di apprendenti con L1 diverse (persiano, inglese, tedesco e francese).

La Parte prima inquadra il G all'interno dei principali sistemi di classificazione nominale e di accordo, soffermandosi su alcune caratteristiche del G in italiano. Dopo un'ampia rassegna dei lavori già svolti nel settore, in L1 e L2, la Parte seconda, illustra la ricerca empirica, discutendo percorsi, strategie acquisizionali ed errori di genere riscontrati nelle interlingue esaminate. Vi si individuano inoltre i criteri formali e semantici che guidano la strutturazione della categoria nelle varietà di apprendimento e in quelle native.

Nella Conclusione, dopo aver proposto alcune ipotesi esplicative di tipo linguistico e psicolinguistico, si esaminano i punti di contatto e di divergenza fra l'acquisizione del genere in L1 e in L2. I risultati evidenziano l'incidenza di vari fattori, fra i quali la distanza tipologica fra L1 e L2, la preferenza per soluzioni meno 'marcate' e più 'naturali', oltre a consonanze con generalizzazioni tipologiche e con recenti approcci alla morfologia.

Il lavoro si rivolge a chi si occupa di L2, ma anche a psicolinguisti, linguisti e studiosi del linguaggio infantile.

Marina Chini (1958) ha conseguito il dottorato di ricerca in linguistica nel 1"2 presso l'università di Pavia, dove si è pure perfezionata in discipline linguistiche (1987). Attualmente collabora al «Progetto di Pavia» sull'acquisizione dell'italiano come L2 e al Progetto europeo sulla struttura della varietà di apprendimento, coordinato dal Max-Planck-Institut di Nimega (NL). Si è occupata principalmente di contatto fra italiano e tedesco nel canton Ticino e di acquisizione della morfologia italiana. Tra i suoi lavori, alcuni sono pubblicati negli Atti della Società di linguistica italiana, altri su riviste nazionali ed internazionali, quali «Lingua e Stile», «RID», «Multilingua» ed «AILE».

Indice

Premessa
Abbreviazioni principali e simboli
Parte I - La categoria del genere
1. La categoria grammaticale del genere: per un inquadramento teorico-descrittivo, tipologico e diacronico
1.0. Introduzione
1.1. Definizioni
1.1.1. Approccio semantico
1.1.2. Approccio formale
1.1.3. Approccio integrato
1.2. Tipologia dei sistemi di classificazione nominale
1.2.1. Caratteristiche prototipiche
1.2.2. Sistemi di assegnazione del genere
1.2.2.1. Sistemi semantici
1.2.2.2. Sistemi formali
1.3. Genere, semantica e categorizzazione
1.3.1. La semantica del genere indoeuropeo
1.3.2. Fra classificazione nominale e
categorizzazione: il modello prototipico
1.3.3. Suggerimenti provenienti dagli studi sui prestiti
1.4. Genere e accordo
1.4.1. Definizioni, forme e funzionamento
1.4.2. Casi problematici
1.4.3. Accordo e marcatezza
1.5. Funzioni del genere e del suo accordo
1.6. Cenni ai dinamismi dei sistemi di genere
1.6.1. Linee evolutivi del genere nella famiglia indoeuropea
1.6.2. Considerazioni tipologiche sull'evoluzione dei sistemi di classificazione nominale
1.6.3. Note sul farsi e il disfarsi dei sistemi a classi
1.6.4. Fattori del mutamento dei sistemi di genere
1.7. Implicazioni ed ipotesi per la ricerca sull'acquisizione
2. Il genere in italiano: breve descrizione sincronica, dalla parte dell'apprendente
2.0. Il genere italiano, tra flessione e derivazione
2.1. Il genere come fenomeno lessicale
2.1.1. Genere e classi di declinazione in italiano
2.1.2. Criteri per l'assegnazione del genere ai nomi
2.1.2.1. Criteri semantici
2.1.2.2. Criteri morfologici
2.1.2.3. Criteri (morfo)fonologici
2.1.3. Il genere "differenziale"
2.1.4. Il genere dei prestiti
2.2. Il genere come fenomeno flessionale e sintattico
2.2.1. L'accordo di genere interno al SN
2.2.2. L'accordo di genere esterno al SN
2.2.3. La concordanza ad sensum
2.3. Ipotesi per l'apprendimento
Parte Il - L'acquisizione del genere
3. Linee di ricerca sull'acquisizione del genere
3.1. Il dibattito sullo sfondo: alcuni filoni di studio
3.2. Preliminari per un'analisi dello sviluppo del genere nelle interlingue
3.3. L'acquisizione del genere in L1
3.3.0. Approcci al problema
3.3.1. Il genere in L1 diverse dall'italiano
3.3.2. Genere e morfologia nominare nell'italiano L1
3.4. L1 acquisizione del genere in L2
3.4.1. Il genere in L2 diverse dall'italiano
3.4.2. Spunti sul genere nell'italiano L2
3.5. Tendenze emerse e prime ipotesi esplicative
4. Il corpus: soggetti esaminati e problemi di metodo
4.1. Gli informanti
4.1.1. Caratteristiche socio-biografiche
4.1.2. La morfologia nominale nei sistemi di partenza
4.2. Metodi e strumenti
5. Il genere nominale nell'italiano L2
5.0. Inquadramento delle interlingue esanimante
5.1. Genere e terminazioni nominali
5.2. Criteri di assegnazione del genere presso nativi e
apprendenti: un primo confronto
5.2.0. Nativi italofoni
5.2.1. Apprendenti
5.3. La mozione o derivazione di genere
5.4. Cenni alla flessione nominale di numero
5.5. Sintesi delle tendenze emerse nell'àmbito nominale
6. L'accordo di genere nell'italiano L2
6.0. Premessa
6.1. Articoli determinativi
6.2. Articoli indeterminativi
6.3. Aggettivi interni al SN
6.4. Aggettivi predicativi e participi passati
6.5. Pronomi di 3a sg. tonici e critici
6.6. Sintesi delle principali tendenze emerse
6.6.1. Dati quantitativi complessivi
6.6.2. Alcuni percorsi longitudinali
6.6.3. Tendenze generali
7. Conclusioni
7.1. Sintesi dei risultati
7.2. Ipotesi esplicative
7.2.1. Ipotesi esplicative psicolinguistiche
7.2.2. Ipotesi esplicative linguistico-tipologiche
7.2.3. Principali strategie acquisizionali
7.2.4. Fattori extralinguistici
7.3. Per un confronto fra acquisizione di lingua prima e
seconda
Bibliografia






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