Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui)
Autori e curatori
Collana
Livello
Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 162,   5a ristampa 2017,    3a edizione, ampliata  2013   (Codice editore 239.163)

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In breve
Il libro si rivolge ai genitori e agli insegnanti al fine di aiutarli a capire ciò che accade nella soggettività dei bambini e dei ragazzi introversi. Agli introversi adulti esso offre strumenti per valutare in termini più realistici la loro condizione al fine di coltivare i valori e di accettare i limiti ad essa intrinseci.
Utili Link
Mente&Cervello Elogio della timidezza (di Paola Emilia Cicerone)… Vedi...
La Repubblica Il talento dei timidi (di Vera Schiavazzi)… Vedi...
La Repubblica Salute Rossore addio, alla ricerca della fiducia in se stessi (di Valeria Pini)… Vedi...
Settimanale Nuovo Introversi alla riscossa (di Anna Tagliacarne)… Vedi...
Confidenze Sei timida? Il mondo è tuo (di Emma Chiaia)… Vedi...
Il Gazzettino Recensione (di D.B.)… Vedi...
Presentazione del volume

Secondo il senso comune l'introverso è chiuso, riservato, poco socievole, freddo, mentre l'estroverso è aperto, espansivo, comunicativo, affabile. Così l'introverso, fin da bambino, viene "giudicato" negativamente. Gli adulti cercano di aiutarlo ad aprirsi, a sciogliersi, con strategie più o meno fallimentari. I coetanei lo guardano per lo più con timore e antipatia.
Sembrerebbe paradossale, ma, pur avendo un corredo emozionale molto ricco e un'intelligenza vivace, i soggetti che, per sorte, ricevono il "dono" dell'introversione, manifestano difficoltà più o meno rilevanti di adattamento sociale e, con una frequenza inquietante, disturbi di varia natura. Delineando le caratteristiche dell'introversione, così come si esprimono nel corso delle fasi evolutive e analizzandone i valori e i limiti, l'autore giunge alla conclusione che il disagio degli introversi è dovuto meno alla loro vulnerabilità costituzionale che all'impatto con un mondo sociale che non offre loro adeguate opportunità di sviluppo e li induce a percepire la propria diversità in termini negativi.
Il modello normativo dominante, fatto su misura degli estroversi, che governa l'educazione e la vita di relazione, si può dunque ritenere lesivo dei diritti di una minoranza che veicola ed è testimone del "sogno" di un mondo più umano.
Il libro si rivolge ai genitori e agli insegnanti al fine di aiutarli a capire ciò che accade nella soggettività dei bambini e dei ragazzi introversi. Agli introversi adulti esso offre strumenti per valutare in termini più realistici la loro condizione al fine di coltivare i valori e di accettare i limiti ad essa intrinseci.

Luigi Anepeta, psichiatra critico, impegnato da molti anni a costruire un modello psicopatologico interdisciplinare che comprenda e spieghi i nessi reciproci tra soggettività e storia sociale, dopo aver partecipato alla stagione antistituzionale si è dedicato alla psicoterapia, alla formazione di operatori e alla ricerca. Ha pubblicato La politica del Super-io (Armando, 1992), Il mondo stregato (Armando 1995), Abracadabra (Libreria Croce, 2000), Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica (Angeli, 2001), Star male di testa (Libreria Croce, 2002). Nel 2006 ha fondato la Lega Italiana per i Diritti degli Introversi (www.legaintroversi.it), di cui è presidente. Attraverso un sito web (www.nilalienum.it) persegue l'obiettivo di delineare i fondamenti di un sapere panantropologico.

Indice


Premessa alla terza edizione
Introduzione
Che cos'è l'introversione
(Introversione ed estroversione; A che cosa serve l'introversione; Il fondamento neurobiologico dell'introversione; I comportamenti primari; I tratti comportamentali infantili; Il problema della sintonizzazione sociale; Lo scarto tra l'essere e l'apparire; La presa di coscienza della diversità; Appartenenza e individuazione; Le caratteristiche genotipiche)
Le carriere introverse
(L'interazione con l'ambiente familiare; Introversi "d'oro" e introversi "difficili"; L'impatto con l'istituzionalizzazione; Prestazioni scolastiche e interazioni con i coetanei; Il travaglio adolescenziale; L'inserimento nel mondo adulto; La terza carriera evolutiva; Caratteristiche comportamentali costanti e varietà tipologica)
Introversione e disagio psichico
(Il rischio psicopatologico; La carriera psicopatologica dei figli "d'oro"; La carriera psicopatologica dei figli "difficili"; Il conflitto strutturale)
Vivere (e lasciar vivere) l'introversione
(Consigli per gli educatori; L'aiuto nella fase critica dell'adolescenza; La consapevolezza della diversità; L'introverso alle prese con se stesso e con il mondo)
Appendici
(L'introversione da Jung ad oggi; Genetica e Introversione; Un questionario di autovalutazione).




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