Libertinismo erudito. Cultura lombarda tra Cinque e Seicento
Contributi
Rosaria Antonioli, Marialuisa Baldi, Guido Canziani, Marco Corradini, Laura Facchin, Roberta Ferro, Anna E. Galli, Gianmarco Gaspari, Piermichele Miano, Simona Morando, Marino Viganò
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2011   (Codice editore 2000.1312)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788856836677

In breve
Il volume, primo di una serie che indaga sui problemi del libertinismo erudito tra Cinque e Settecento, presenta un dialogo fra storici dell’arte, storici, storici della scienza, storici della letteratura, storici della filosofia su alcuni dei temi che s’intrecciano nella ricostruzione avvincente del libertinismo milanese tra Cinque e Seicento.
Utili Link
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Presentazione del volume

Prima tappa di un percorso lungo i problemi del libertinismo erudito fra Cinque e Settecento nato all'interno del Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell'Università degli Studi dell'Insubria e che avrà le prossime tappe relative a Genova per il pieno Seicento, a Roma per il passaggio di secolo, a Torino per il pieno Settecento, il volume si gioca sul dialogo fra storici dell'arte, storici, storici della scienza, storici della letteratura, storici della filosofia, convinti che solo abbattendo le anacronistiche barriere degli iper-specialismi si può comprendere un mondo che della trasversalità faceva il proprio criterio-guida.
La lunga eredità di Cardano, le macchine geniali del Torresani, le trasversalità inquietanti degli Osio, lo straordinario progetto sapienziale e di potere di Ludovico Settala, l'arditezza intellettuale dei Sacchi, la diffusione di epicureismo e stoicismo, il ruolo dei grandi letterati come Marino e Chiabrera sono alcuni dei molti temi che s'intrecciano nella ricostruzione avvincente del libertinismo milanese fra Cinque e Seicento.

Andrea Spiriti è professore di Storia dell'arte moderna all'Università degli Studi dell'Insubria, direttore scientifico del Museo della basilica di Sant'Eustorgio a Milano, coordinatore della sezione artistica del Museo della Società Gallaratese di Studi Patri; è stato ispettore storico dell'arte nelle Soprintendenze di Torino e Milano, e conservatore della Quadreria Oblata di Rho. Specialista di storia dell'arte moderna nei secoli XVI-XVIII, ha al suo attivo circa duecento pubblicazioni, relative in particolare all'iconologia politica, all'arte dello stucco, ai rapporti centri-periferie, alle relazioni artistiche fra Milano Genova e Roma, alle ditte pittoriche del Manierismo, alla consorteria Arese, alla rappresentazione della natura, al classicismo di secondo Seicento, alla nascita del Rococò.

Indice
Piermichele Miano, La parola del Presidente
Andrea Spiriti, Prefazione
Andrea Spiriti, Libertini a Milano fra Cinque e Seicento: scelte di metodo
Guido Canziani, Cardano libertino?
Marialuisa Baldi, "Consolatio" e "defensio". Note su Cardano, Filalteo e Gratarolo
Gianmarco Gaspari, Pitagorismo e numerologia a Milano nel primo Seicento
Rosaria Antonioli, Sulle tracce di Ermete: la cultura esoterica nella Milano di inizio Seicento
Roberta Ferro, Antichi e moderni in Lombardia: Girolamo Borsieri poeta barocco
Laura Facchin, I Sacchi: una famiglia di committenti da Milano a Lonate Pozzolo
Anna Elena Galli, Borromei Libertini. Renato II e Gilberto III tra ideali epicurei e letture satiriche
Marino Viganò, "Prontezza d'animo et ingegno". Giannello Torresani, scienza e coscienza
Simona Morando, Per un ritratto di Gabriello Chiabrera di Daniele Crespi: appunti poco libertini
Marco Corradini, Parodie mariniane




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