Parola di sé

A cura di: Giampaolo Anfosso, Giuseppe Polimeni, Eleonora Salvadori

Parola di sé

Le autobiografie linguistiche tra teoria e didattica

Il volume vuole porre l’attenzione sulle opportunità che l’autobiografia linguistica offre all’indagine del vissuto personale e alla costruzione di un sistema di rapporti tra le parole, i codici, le vicende che vengono in contatto. Il testo individua nelle Autobiografie Linguistiche uno strumento capace di valorizzare il plurilinguismo presente nelle nostre società e propone alcuni percorsi didattici concreti, pensati per aiutare a raggiungere la consapevolezza del ruolo che la lingua gioca nell’universo di ciascuno.

Edizione a stampa

36,00

Pagine: 306

ISBN: 9788891729408

Edizione: 1a ristampa 2024, 1a edizione 2016

Codice editore: 1940.2

Disponibilità: Discreta

Pagine: 306

ISBN: 9788891745699

Edizione:1a edizione 2016

Codice editore: 1940.2

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

"Ma l'esperimento che facciamo oggi ha per l'appunto lo scopo di mostrare come, attraverso la menoma consapevolezza del proprio comportamento linguistico, l'individuo possa sentirsi elemento fattivo e responsabile di una storia, perché le sue abitudini linguistiche sono in realtà delle scelte che lo associano o lo contrappongono al costume e alla cultura della sua società".
Con queste parole, nel 1982, Giovanni Nencioni apriva la sua "autodiacronia linguistica", un "esperimento" in cui la consapevole osservazione di un vissuto di parole e di modi richiamava nella vicenda individuale i momenti di un dialogo con la società.
Il volume Parola di sé. Le autobiografie linguistiche tra teoria e didattica raccoglie quell'invito e si propone di riflettere sulla valenza che ha e che potrà avere l'Autobiografia linguistica, portando l'attenzione sulle possibilità che il racconto delle nostre lingue offre all'indagine del vissuto e alla costruzione di un sistema di relazioni tra le parole, i codici, le vicende che vengono in contatto.
Se la prima parte del libro affronta il tema in chiave teorica, cercando di sondare la profondità storica, filosofica, psicologica di uno sguardo che si fa racconto, la seconda individua nelle Autobiografie linguistiche uno strumento capace di valorizzare il plurilinguismo presente nelle società moderne e propone alcuni percorsi didattici concreti, pensati per aiutare a raggiungere la consapevolezza del ruolo che la lingua gioca nell'universo di ciascuno. Il quadro si completa con la voce dei docenti, impegnati nella ricerca di una strategia didattica in cui la storia e le lingue di chi scrive e si racconta trovino spazio effettivo e vitalità nuova.

Giampaolo Anfosso insegna materie letterarie nella scuola secondaria di primo grado a Pavia. È formatore presso la Fondazione Adolescere di Voghera e collabora con il Centro Educazione ai Media. Ha partecipato a progetti europei sul tema delle autobiografie linguistiche, organizzando e tenendo corsi rivolti ai docenti.
Giuseppe Polimeni insegna Linguistica italiana presso l'Università degli studi di Milano. Si è occupato di storia della formazione linguistica in Italia, riservando particolare attenzione alle dinamiche di acquisizione dell'italiano tra Ottocento e Novecento. Per i nostri tipi ha pubblicato La similitudine perfetta. La prosa di Manzoni nella scuola italiana dell'Ottocento (2011) e curato Una di lingua, una di scuola. Imparare l'italiano dopo l'Unità. Testi autori documenti (2012).
Eleonora Salvadori è fondatrice dell'associazione CEM (Centro Educazione ai Media), nel cui quadro ha promosso attività educative e progetti di valorizzazione del plurilinguismo. Traduttrice letteraria, docente di Francese nelle scuole secondarie e nel Corso di laurea di Comunicazione all'Università degli studi di Pavia, ha gestito progetti europei e ha curato la pubblicazione di numerosi saggi sul Plurilinguismo e Multiculturalismo in Europa.

Giuseppe Polimeni, Sillabe di sé. Le premesse nella storia
Parte I. "Per lo naturale amore della propia loquela". Raccontarsi nelle parole
Silvana Borutti, La lingua della memoria: Parla, ricordo di Vladimir Nabokov
Daniela Scotto di Fasano, Plurilinguismo: a contatto con i nostri molti sé
Marco Francesconi, Lo straniero in noi. Inconscio, traduzioni e trasformazioni
Marita Rampazi, Narrazioni e identità
Antonio Prete, Tradurre un classico della poesia. Considerazioni e variazioni
Anna Ruchat, La parola insufficiente
Angelo Stella, "Véss nétt e pulide". Tracce memoriali del dialetto di Travedona (VA)
Parte II. "Nelle mie guance ci sono due lingue". La scuola delle autobiografie
Eleonora Salvadori, Narrare le nostre lingue
Graziella Favaro, Parole d'infanzia. I bambini disegnano e raccontano la diversità linguistica
Edith Cognigni, Raccontarsi in italiano L2: percorsi autonarrativi nella formazione delle donne migranti
Ferroudja Allouache, Nicole Blondeau, Radija Taourit, Autobiografi e linguistiche: ancoraggi esistenziali, trasmissioni, elaborazioni identitarie
Marina Chini, Il contesto sociolinguistico della Provincia di Pavia, con particolare attenzione a usi e repertori linguistici di immigrati
Maria Teresa Camera, Giocando, si impara. Le Autobiografi e linguistiche nella scuola primaria
Cristina Fraccaro, Proposte operative per l'Autobiografi a linguistica negli istituti di istruzione secondaria di primo grado
Antonella Strazzari, Lingua mia, mia madre. L'Autobiografi a linguistica in una classe di adulti italiani e stranieri. Diario di bordo
Thérèse Manconi, Le Autobiografi e linguistiche nella formazione iniziale e permanente dei docenti di lingue
Gipo Anfosso, Le Autobiografi e linguistiche nella formazione dei docenti in servizio
Parte III. Parla, ricordo. I docenti si raccontano
Mara Aschei, Il nome segna le vicissitudini
Maria Teresa Camera, Una lingua "sorella"
Lucia Maiandi, Il primo risveglio da un sogno in inglese
Carlo Marconi, Le palatali slittano come pattini sul ghiaccio
Viviana Masseroli, Quel mondo, che ho tanto desiderato esplorare
Marta Miola, Una scelta estrema, in assoluta controtendenza
Anna Schiavi, Verso nuove prassi didattiche
Tiziana Tosi, Come un vascello, con le stive ripiene di libri e parole scolpite.

Potrebbero interessarti anche