Una riforma alla prova. La scuola media di Gentile e il fascismo
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,      1a edizione  2000   (Codice editore 1573.278)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846424938

Presentazione del volume

In contrasto con la tradizionale immagine di separatezza della scuola, lo studio dell'applicazione della riforma Gentile consente di mettere in luce i profondi nessi fra istruzione e trasformazioni sociali: ne emerge la vasta permeabilità fra liberalismo e fascismo, che toglie all'immagine della parentesi crociana ogni residua efficacia a spiegare la lunga durata di tale sistema educativo. Luogo di formazione delle classi medie, la scuola secondaria vide riaffermata la sua centralità all'interno di un progetto culturale e politico che metteva a frutto il ricco dibattito dell'età giolittiana, ma che Gentile non esitò a identificare nello Stato forte di Mussolini.

L'intreccio di fonti legislative e ministeriali con statistiche, bollettini regionali, annuari degli istituti, manuali scolastici e nuove fonti d'archivio, ricompone il divorzio tra storia politica e storia sociale, aprendo squarci suggestivi sulla vita quotidiana della scuola e sul ruolo da essa giocato nella costruzione delle identità collettive. L'attenzione ai protagonisti, ai loro comportamenti professionali e sociali - da cui traspare anche la pesantezza della morale e della mentalità diffuse - restituisce un quadro articolato del modello scolastico nazionale e degli interessi che influirono sul suo funzionamento reale: non ultimo il localismo, che caratterizza il processo di fascistizzazione della scuola non meno di quello della società.

Nel momento in cui anche il primo riassetto del sistema scolastico dopo la riforma Gentile si avvia alla prova dei fatti, appare utile riflettere sulla profondità storica della crisi dell'istruzione secondaria e sulla dialettica che divide ogni testo legislativo dalla sua attuazione nella viva pratica dell'insegnamento.

Monica Galfré si è laureata a Firenze e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in storia sociale europea all'Università di Pisa. Ha pubblicato alcuni saggi sulla scuola fascista e collabora a "Passato e presente". Attualmente è borsista presso la Fondazione "Ernesto Balducci".

Indice


La centralità della scuola media
(L'organicità della riforma Gentile; Riformare per restaurare: la nuova struttura amministrativa; I limiti dello Stato educatore: riforma ed esigenze di bilancio)
Scuola media e territorio
(La concentrazione urbana e la riduzione della popolazione scolastica; Gli squilibri regionali; La grande occasione della scuola privata)
Tra lo Stato e "le miserie di vita provinciale"
(Il preside: lo snodo centro-periferia; Il ruolo del fascismo locale; "La scuola è un nobile castello inaccessibile" )
La nuova educazione nazionale
("Chi sa, sa insegnare": una nuova generazione di insegnanti; I programmi di esame: "Magis utile nil est artibus his quae nil utilitatis habent"; La costruzione della storia nazionale e l'ipoteca cattolica).