G-H Gadamer e l'interpretazione come accadere dell'essere

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  1996   (Codice editore 497.17)

G-H Gadamer e l'interpretazione come accadere dell'essere
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820488123

Presentazione del volume

L'ampliarsi della riflessione sulla crisi dei fondamenti si realizza oggi insieme a mutamenti socio-culturali che tendono a trasformare l'esperienza della "crisi" in qualcosa di quotidiano.

La nostra è infatti, ogni giorno di più, una civiltà nella quale le cose stesse (gli originali), le realtà "autentiche" avvolte, quasi sopraffatte, nel mare delle interpretazioni, delle immagini e delle informazioni, sembrano dileguarsi. Ciò spiega come mai si moltiplichino i dibattiti su "senso e significato", sugli "effetti", sulla semiosi infinita, sul rapporto originale-copia e così via.

L'ermeneutica filosofica, proposta da Gadamer in Verità e metodo (1960) ha affrontato in profondità tali tematiche, ricollegandosi al concetto heideggeriano di temporalità. Dopo più di trent'anni, una volta completata la pubblicazione delle Gesammelfe Werke gadameriane, c'è da chiedersi quale sia il senso complessivo della "svolta" filosofico-ontologica dell'ermeneutica.

L'autore vuol dare risposta a tale quesito sottraendosi all'alternativa fra adesione entusiastica e preconcetta posizione critica. II testo assume perciò la prospettiva gadameriana, ne scopre le esigenze più intime, tenta di svilupparne le argomentazioni, rende "l'avversario più forte", ma non tace su difficoltà e problemi aperti. Da queste pagine emerge così, non solo l'intimo legame che unisce la valorizzazione delle scienze umane, la riabilitazione della "prassi", la riscoperta gadameriana dell'arte e così via, ma anche, e soprattutto, la problematicità di una filosofia che vorrebbe salvare alla "distruzione" l'eredità scientifico-metafisica occidentale appellandosi però ad una difesa romantica del concetto di verità che muove da Heidegger (e da Schelling), dalle teorie su Ereignis e Verbum.

Claudio Tuozzolo si è laureato in filosofia conseguendo successivamente il titolo di Dottore di ricerca. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di filosofia della Terza Università di Roma. Si è occupato di idealismo italiano e tedesco e, negli ultimi anni, di ermeneutica. Ha pubblicato vari articoli nella rivista "Il Pensiero" e il volume Schelling e il "cominciamento" hegeliano (Prefazione di X. Tilliette, Napoli 1995). Un suo libro su L'essere e l'essere logico in B. Spaventa apparirà per la collana del Centro studi B. e S. Spaventa. Come collaboratore dell'lstituto Italiano per gli Studi Filosofici ha tenuto lezioni di aggiornamento per docenti dei licei sui temi dell'ermeneutica filosofica.

Indice



1. Ermeneutica e metodo scientifico
1. Le scienze e i metodi
2. Un "nuovo" metodo
3. II metodologismo scientista
4. La disciplina del ricercare
5. Ermeneutica filosofica ed epistemologia
6. Universalità del comprendere e trascendentalismo
2. La fenomenologia del comprendere: applicazione ed esperienza
1. Arte, gioco e comprensione
1.1. II gioco come modello nell'arte e nel comprendere
1.2 Rappresentazione e immagine come eventi ontologici
1.3. L'arte come conoscenza e la "disciplina del comprendere"
2. L'interpretazione come applicazione e integrazione
2.1. Interpretare significa integrare
2.2. Interpretazione e applicazione
2.2.1. Applicazione integrativa: il significato esemplare dell'ermeneutica giuridica e la Wirkungsgeschichte
3. Interpretazione come esperienza del linguaggio
3.1. II rovesciarsi della coscienza
3.2. Finitezza e apertura nell'esperienza ermeneutica
3.3. Linguaggio e tradizione
3. Significato e limiti dell'ermeneutica filosofica
1 . Heidegger e il metodo ermeneutico
2. II testo fra determinatezza e apertura
2.1. L'interpretazione come evento sempre diverso: ermeneutica e relativismo
2.2. L'ascolto del Linguaggio e l'Assoluto