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Il cerchio magico del nulla

Alessandro Biddau

Il cerchio magico del nulla

La metafisica speculativa di Giorgio Colli

Indefesso traduttore e filologo estremo, Giorgio Colli è stato anche un filosofo di genio. Sossio Giametta definisce «visionaria» la sua opera più speculativa – Filosofia dell’espressione – e «piena di carattere e insieme di alata magia» la sua scrittura. Ciò che Alessandro Biddau ha tentato per la prima volta con questo saggio è di fare luce sulle vette e le asperità di un’opera giudicata «tutt’altro che innocua».

Edizione a stampa

19,00

Pagine: 144

ISBN: 9788835136545

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 505.24

Disponibilità: Discreta

Pagine: 144

ISBN: 9788835140894

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 505.24

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 144

ISBN: 9788835140900

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 505.24

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Indefesso traduttore e filologo estremo, Giorgio Colli è stato anche un filosofo di genio. Sossio Giametta definisce "visionaria" la sua opera più speculativa - Filosofia dell'espressione - e "piena di carattere e insieme di alata magia" la sua scrittura. E in effetti, già dalle prime pagine, si ha come l'impressione di non essere al cospetto di una forma prevedibile o di una tradizione di pensiero facilmente riconoscibile. Arduo è decifrare, senza la dedizione necessaria, la mente che intesse la trama degli aforismi: il linguaggio, ambiguo come il sorriso dei kuroi, è allusivo ed elusivo al tempo stesso. Ma una volta illuminate le connessioni profonde, si schiude al lettore un ventaglio di doni grandiosi quanto venefici: se il mondo non fosse che il propagarsi di una violenza essenziale o il giuoco insensato di un fanciullo? Se il soggetto non fosse che un oggetto tra gli altri e la storia un intreccio trascurabile di nessi cosmici? Se filosofia, letteratura e scienza non fossero altro che menzogna e il logos un'arma di distruzione tesa a demolire qualsiasi verità? Ma l'elemento tragico, a cui già Schopenhauer e Nietzsche ci avevano abituati, lascia spazio all'entusiasmo quando si comprende che, di là dalla bieca apparenza delle cose, scorre il flusso inebriante di Dioniso, dove la vita può celebrare gioiosamente il suo trionfo. Ciò che Alessandro Biddau ha tentato per la prima volta con questo saggio, è di fare luce sulle vette e le asperità di un'opera giudicata "tutt'altro che innocua".

Alessandro Biddau ha conseguito, nel 2021, la laurea magistrale in Metodologie Filosofiche presso l'Università di Genova. Ha al suo attivo svariate pubblicazioni sulla filosofia italiana dell'Otto-Novecento e scritti di natura poetico-letteraria. Attualmente lavora al Progetto di ricerca promosso da Paolo De Lucia, ed intitolato Religione, modernità, pensiero tragico. Temi e problemi in Italia e in Germania nell'Ottocento e nel Novecento, e prospettive di sviluppo.

Introduzione. Un'opera tutt'altro che innocua
Contro il soggetto
(Un oggetto "viscido e inafferrabile"; La questione della volontà; Il filo della memoria)
Le voci del nulla
(Ipotesi dell'espressione; Insufficienza e ambiguità del principio; Teoria dell'eterno ritorno)
Il presente inqualificabile
("La celebrata esperienza dell'attimo"; Duplicità costitutiva; L'opposta via dell'arte)
La riduzione teoretica
(Rifluire dell'apparenza; "Come l'umore bavoso di un ragno nascosto"; Conseguenze della modalità)
Gli inferi della logica
(Genealogia della ragione; Astuzia e fi gure del logos; "Nulla di serio")
Conclusione. Pensiero clandestino e fine della storia
Bibliografia
Indice dei nomi.

Collana: Collana di Filosofia Italiana

Argomenti: Storia della filosofia contemporanea

Livello: Studi, ricerche

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