Scopo. Il presente contributo analizza il ruolo della Medicina narrativa in salute mentale, con particolare riferimento al suo potenziale nel contrasto allo stigma dei disturbi mentali. L’obiettivo è mostrare come l’at-tenzione alle narrazioni di malattia e di recovery rappresenti un dispositivo teorico, clinico e organizzativo capace di incidere sui processi identitari che sostengono lo stigma e l’auto-stigma. Metodi. È stata condotta un’analisi teorico-concettuale integrata da una sintesi narrativa delle principali evidenze empiriche disponibili. Il contributo esamina i fondamenti epistemologici della Medicina Narrativa, il rapporto tra narrazione, identità e sofferenza psichica e le applicazioni cliniche e di servizio dell’approccio narrativo, con un focus specifico sull’intervento Nar-rative Enhancement and Cognitive Therapy (NECT). Risultati. Il presente lavoro evidenzia come lo stigma dei disturbi mentali possa essere compreso come un fenomeno narrativo-identitario, che struttura le storie di sé e riduce agency e progettualità. Interventi narrativi strutturati, come NECT, risultano efficaci nel ridurre lo stigma interiorizzato e nel soste-nere processi di riorganizzazione dell’identità. A livello dei servizi, il coinvol-gimento degli Esperti in Supporto tra Pari, la valorizzazione delle Recovery Narratives e gli interventi anti-stigma basati sul contatto contribuiscono a tra-sformare le narrazioni istituzionali della malattia mentale. Conclusioni. La Medicina Narrativa rappresenta una risorsa centrale per una salute mentale orientata alla Recovery e al contrasto dello stigma. Integrare stabilmente pratiche narrative nei servizi significa intervenire non solo sui percorsi individuali di cura, ma anche sulle culture professionali e organizzative che influenzano inclusione, partecipazione e qualità delle cure.