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Giancarlo Gasperoni

Teacher Appraisal and Feedback Provision in Italian Lower Secondary Schools

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 83-84 / 2022

Teacher appraisal is a major focus of educational reform, for it is believed that effective appraisal practices contribute to improving stu-dents’ learning outcomes and principals’ ability to manage their schools. This study arises from a secondary analysis of data collected in the 2018 edition of the Teaching and Learning International Survey (TALIS) promoted by the Organization for Economic Co-operation and Development (OECD). More specifically, and firstly, it focuses on school administrators’ views concerning the agents who provide for-mal appraisal to teachers in lower secondary schools, the frequency with which such appraisals occur, the modes of teacher evaluation, the users of such information, and the evaluations’ operational repercussions. Secondly, it focuses on teachers’ perceptions regarding the agents who provide them with feedback, the modes via which assess-ments are conducted, and the positive impact that such evaluations generate on teaching behaviour. Since at least some of the information collected among principals and teachers focuses on the same topics, it is also possible to explore the attunement among them, that is, whether educators working in the same school report convergent or conflicting accounts of appraisal practices. Over one-third of schools do not im-plement any formal assessment. Teacher appraisal and feedback prac-tices tend to be centred on both school administrators, assisted by their management staffs, and other teachers in the same school, whereas ex-ternal agents tend to play a marginal role. Findings point to a substan-tial discrepancy, between school leaders and teachers, in how apprais-al/feedback practices are carried out, especially but not exclusively as regards the role of school management. This gap in the perception of largely factual circumstances is an issue of concern. This study also develops some critical reflections concerning the way in which TALIS explores these issues.

Francesca De Luca, Andrea Ligozzi, Maria Beatrice Toro

Elaborare il trauma nel corpo e nella mente: nuove prospettive di intervento

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2022

Il trauma psicologico è un evento chiave che la persona percepisce come estremamente stressante. Da tale definizione si comprende come non si tratti di un costrutto riferibile, ad oggi, in relazione agli eventi “oggettivamente traumatici” (che minano l’integrità fisica della persona o la sua vita) ma anche a tutti quei momenti drammatici legati a un senso di incontrollabilità percepita, spesso situati entro relazioni caratterizzate da trascuratezza e mancanza di accudimento. Il cosiddetto traumatismo cronico infantile impatta in modo clinicamente significativo il senso di sicurezza del soggetto, nonché l’autostima e il senso di autoefficacia. Il vissuto traumatico dà luogo, a livello fisico, alla reazione di “freeze” che non consente l’elaborazione delle memorie che restano sovente imprigionate nel corpo, allorché si verifichino situazioni che il soggetto percepisce come simili, a qualche livello, all’esperienza traumatica. Nell’articolo gli autori, dopo una breve disamina del concetto di trauma e degli aspetti salienti coinvolti, aprono la riflessione alle nuove prospettive di trattamento (quali l’approccio sensomotorio e l’EMDR) e la loro affinità con aspetti del cognitivismo postrazionalista.

Giorgia Repaci, Stefano Ventura, Tonino Cantelmi, Maria Beatrice Toro

Post-Razionalismo, relazione ed emozione: temi di ricerca e contesti di intervento

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2022

Il post-razionalismo ha fondato la sua teoria e la sua pratica clinica su due punti fondamentali: la priorità delle emozioni, e la comprensione del mondo dei significati dell’individuo nel suo contesto relazionale. Entrambi questi assunti affondano le loro radici nella Teoria dell’Attaccamento di Bowlby (1969, 1973, 1979, 1980, 1988), attraverso la rielaborazione di P. Crittenden (1999, 2008, 2011), e hanno trovato nel modello della terapia cognitivo-interpersonale l’integrazione con la descrizione dei cicli interpersonali di Lorna S. Benjamin (1974, 1996, 2003). Riflettendo sugli aspetti fondamentali del modello cognitivo-interpersonale (Cantelmi, 2009; Cantelmi, Toro, Lambiase, 2009; Cantelmi, Lambiase, 2010; Cantelmi, Toro, Lambiase, 2010), quest’articolo propone di individuare nella disregolazione emotiva, maturata nei contesti relazionali di sviluppo, il costrutto trans-diagnostico che a distanza di molti anni dalle prime teorizzazioni di Vittorio Guidano (1987, 1991), sta riscuotendo in modelli molto diversi una sempre maggiore validazione empirica, divenendo parte integrante di moderni approcci alla psicoterapia.