Versus Max Weber

Costantino Cipolla

Versus Max Weber

Max Weber è probabilmente lo studioso più “grande” appartenente alla storia della sociologia. Scansata la sudditanza da un lato e l’accanimento critico dall’altro, il testo punta al cuore del pensiero weberiano, verso una frammentazione organica della sua opera, di un “grande” scienziato storicosociale, anche se a volte piuttosto “piccolo”, capace di gravi errori di merito e di deformazioni valoriali del tutto rilevanti.

Edizione a stampa

47,00

Pagine: 508

ISBN: 9788835146742

Edizione: 1a edizione 2023

Codice editore: 1042.109

Disponibilità: Discreta

Pagine: 508

ISBN: 9788835154914

Edizione:1a edizione 2023

Codice editore: 1042.109

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Max Weber è probabilmente lo studioso più "grande" appartenente alla storia della sociologia. Scansata la sudditanza da un lato e l'accanimento critico dall'altro, il testo punta al cuore del pensiero weberiano, verso una frammentazione organica della sua opera, di un "grande" scienziato storicosociale, anche se a volte piuttosto "piccolo", capace di gravi errori di merito e di deformazioni valoriali del tutto rilevanti. Senza anticipare, né concludere in qualche direzione precisa, merita attenzione il titolo del presente volume Versus Max Weber. Il suo significato più immediato rinvia a contrapposizione di varia natura, ma in realtà l'autore gli attribuisce il senso semantico più completo e vero e cioè di confronto, polemica, sfida. Ne viene fuori un pensiero senza fine dove tutte le tesi espresse da Weber possono essere interpretate secondo più prospettive per esiti anche piuttosto differenziati al loro interno, ma sempre di premiante e profondo spessore.

Costantino Cipolla (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna) è autore e curatore di circa 180 volumi e redattore di circa 600 articoli scientifici. Tra i volumi: Epistemologia della tolleranza, in cinque tomi per 3214 pp. (1997); Perché non possiamo non essere eclettici. Il sapere sociale nella web-society (2013); Oltre il "peccato originale" della selezione naturale (2014); Dalla relazione alla connessione nella web-society (2015); Heidegger. Un'interpretazione sociologica (2018), 824 pp.; Per una scienza sociale eclettica. Riflessioni aforistiche e algoritmiche (2019). Cfr. anche C. Cipolla, "Un ri-lancio al di là dei miei interpreti" in R. Cipriani, R. Memoli (a cura di), La sociologia eclettica di Costantino Cipolla (2020). Inoltre, Una Sociologia correttiva ed autocorrettiva (2021) ed Un'epistemologia con noi, oltre noi, per gli altri: Pitirim A. Sorokin (2022). Tutti i volumi sono stati pubblicati da FrancoAngeli (Milano). https://www.costantinocipolla.it.

Pre-post fazione
Più chiavi di lettura senza alcuna de-ferenza e qualsivoglia pre-clusione
(Da un'altra nazione e cultura; Dopo Heidegger: una derivazione e/o una confluenza metodologica?; Una modestia intersoggettiva posta tra storia e sociologia; Un approccio transattivo: Weber e gli altri; Appendice)
Un linguaggio incapace di "contenere" il pensiero weberiano
(Il testo come nostro referente interpretativo; Cosa significa e cosa comporta tradurre?; In Italia e dall'Italia, come valutare se una traduzione in italiano è più o meno condivisibile?; La "tremenda esegenesi alemanna"; I vari criteri delle sistemazioni editoriali: fine della storia con la Max Weber-Gesamtausgabe?)
La ricezione della e nella cultura italiana del pensiero di Max Weber nel tempo della sua storia
(Sotto il peso di idealismi, fascismi, positivismi, marxismi... (da inizio del '900 al secondo dopoguerra); L'effluvio delle traduzioni e il superamento della dicotomia sociologia borghese-sociologia marxista (1946-1989); Lontana dalla storia e diffidente verso la teoria? (1990-2018 circa); Dopo 100 anni: una ricezione attuale, contemporanea o base e fonte di idee?)
La "persona al posto dell'opera"? Accenni per una biografia sociale
((1864-1892). Una socializzazione lungo due binari: uno luterano ed autoritario (padre) ed uno ugonotto (calvinista) e pietista; (1893-1897): Un impegno sociale avvolto intorno ad un convinto nazionalismo e ad una sentita politica di potenza; (1898-1903): Una sospensione della vita durante la vita; (1904-1913): Una produzione scientifica incontenibile e spesso "geniale", protesa verso l'apice del suo sapere; (1914-1918): La guerra, "nonostante tutto... grande e meravigliosa"; (1919-1920): Un epilogo quale preludio)
Una costellazione mobile e plurale quale immagine del mondo
(Una fusione a più piste tra filosofia, storia, sociologia; Una teoria latente delle immagini del mondo?; Un'immagine "razionalizzata" del mondo lontana dall'"autoalienazione" marxiana; La stampa come apporto alla costituzione dell'opinione pubblica; Un frammento sui Farisei come rappresentazione per "sfere culturali" del mondo)
Un "intrico senza fine" per... "un'eterna giovinezza
(Per una scienza storico-sociale di realtà; Una metodologia multidimensionale condannata a inseguire la storia attraverso causazioni adeguate e possibilità oggettive; I tipi ideali fra utopia e realtà; La spendibilità del sapere come politica sociale; Dall'alto del pensiero... quegli astri)
Astenersi o giudicare fra etica dei principi e politica responsabile
(L'avalutatività come determinazione ai fini conoscitivi; Giudizi di valore (incommensurabilità) e relazioni al valore (ricerca); Il concetto di progresso inteso in chiave tecnica; La professione come modello valoriale: scienza e politica; Il Weber dei "valori": una "grandezza" originale, una "conflittualità" esasperata, una "mescolanza" indefinibile, oppure...)
Per una sociologia della comprensione esplicativa
(Un costrutto peculiare (come sempre) e storicamente derivato (a suo modo); L'attribuzione di senso come spiegazione comprendente; La relazione sociale come categoria basica della sociologia weberiana; Da un'altra prospettiva epistemologico-metodologica: G. Simmel; Tutto condivisibile o qualche punzecchiatura critica?)
Alla prova della ricerca empirica di natura sociologica
(La condizioni dei lavoratori agricoli desunte da questionari compilati dai proprietari terrieri; I lavoratori agricoli interpretati dai pastori evangelici; Aspetti metodologici della ricerca sui lavoratori della "grande industria chiusa"; Sulla metodologia della ricerca di taglio psicofisico e di psicologia sociale; Linee progettuali per una ricerca sociologica sulla stampa)
Come le idee religiose muovono la storia: il trascendimento dello "spirito" del capitalismo
(Un auto-prosciugamento che riporta lo spirito a se stesso; Un ventaglio di critiche per uno scansamento-riconoscimento e delle repliche feroci; Vuoti, dimenticanze, accantonamenti non facilmente spiegabili o comprensibili; Un'idea che si pone genialmente, si drena nel tempo e si auto-trascende concettualmente)
La sociologia della religione weberiana: ascoltando il suo pianoforte "protestante"
(Tra setta e chiesa; Dalla modernità alle modernità; L'influenza della stratificazione sociale sulla religione di redenzione; Un'altra musica per un uomo religiosamente immusicale; L'interpretazione della religiosità secondo Weber è di impianto protestante?)
Una politica di potenza ad ancoraggio nazionale a cui e di cui render conto
(Una teoria politica weberiana?; Il valore della nazione sopra ogni altra cosa; Dalla nazione alla politica di potenza; La guerra "grande e meravigliosa"... e la pace?; Un'inutile strage tra fratelli in Cristo e un'apocalisse lungo la via della modernità)
Dalla scienza giuridica alla sociologia del diritto: una dicotomia sostenibile?
(Il tortuoso percorso editoriale di Diritto: a che pro?; Il precedente al posto del presente; Una tesi senza deroghe: la crescente razionalità del diritto; Un'eredità molto controversa)
Gli ordinamenti sociali e il tertium quid disposizionale-individualistico weberiano
(Individualismo olismo: un dibattito un po' logoro?; Ordinamenti sociali e schemi soggettivi di azione; L'agire sociale come inclusivo dell'alterità (disposizionale); Una "sociologia terza" co-implicantesi tra più livelli (ed auto-contraddittoria?))
Un approccio economico "integrale" che aspira ad un'interpretazione "compiuta" del capitalismo
(La teoria del capitalismo moderno secondo un approccio "integrale"; L'agire economico soggettivo quale copertura del "proprio fabbisogno" e/o come "acquisizione di un guadagno"; Un apparato teorico che si avvale degli strumenti più efficaci della cultura storico-economico-sociale del tempo (e li supera)?; La razionalizzazione economica intesa come disincanto e mercato)
La sfera erotica come luogo dell'irrazionalità
(La rilevanza della sessualità nel tempo e nel presente: riprese segmentali; Una vita sessuale problematica ed al fondo "impotente"; L'enigma della "frigida" (?) Marianne; L'eros quale "animalità" intrinseca e come "lotta" culturale: ineguagliabile)
Weber visto dagli occhi altrui: A. Schütz. Critiche per approfondimenti e sviluppi fenomenologici
(Comprensione "diretta" e "motivazionale": una critica; L'agire sociale: critiche per una più ampia ed analitica proposta teorica; Le modalità di costituzione dello schema interpretativo tipico-ideale; I più rilevanti concetti fondamentali della sociologia comprendente: uno sguardo ulteriore)
Weber visto dagli altri: T. Parsons. Un trascinamento verso la sistematicità alla stregua di una "diserzione"
(Una lettura simpatetica del nesso religione-capitalismo moderno; La concettualizzazione analitica generalizzata nel tipo ideale; Logica della verifica empirica: per concetti analitici più generali; Una teoria sistematica dell'azione sociale)
Max Weber visto dagli altri: H. Marcuse. Secondo un'altra prospettiva teorico-pratica
(Un'ampia critica e più dimensioni; Un mosaico di interpretazioni a più colori epistemologici; Contro la "tragica riluttanza" a negare l'ineluttabilità della realtà socio-culturale)
Max Weber visto dagli altri: J. Habermas. Alla base di una teoresi più vasta e completa
(La teoria della razionalizzazione di Max Weber: un profondo confronto a tutto campo; La razionalizzazione sociale (moderna) ed il ruolo autodistruttivo dell'etica (pluralizzata ed antifraterna); Le contraddizioni proprie della sociologia del diritto di Weber; Verso Weber e per la propria teoria: ricomposizione a frammenti)
Un complemento per singole icone di ascendenza weberiana
(Accondiscendenza; Altro; Ambiguità; Atomismo; J.B Burckhardt; Cavedagna; Contingenza; Croce; Dadaismo; Discorso sul monte; Eco; Forma; Guerra; Husserl; Integrale; Libertà (anche da se stessi); Manierismo; Müller H.P. (Sulle tracce di Max Weber); Nietzsche; Padania; Paradigma (weberiano); Pedanteria (metodologica); Polemica; Popper; Psittacismo; Rinascimento; Sesso; Tecnologia; Tolstoj; Vincolo)
Post -post- fazione
Indice dei nomi
Paolo De Nardis, Postilla in margine a religione e razionalità. Rileggendo Max Weber.

Contributi: Paolo De Nardis

Collana: Laboratorio sociologico

Argomenti: Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico

Livello: Studi, ricerche

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