Rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura del progetto
Contributi
Antonino Abbadessa, Alessia Buda, Giulia Di Marco, Maurizio Giambalvo, Susanna Gristina, Giuseppe Guerrera, Nicola Giuliano Leone, Manfredi Leone, Simone Lucido, Emanuela Piazza, Carla Quartarone, Mario Russo, Raffaele Savarese, Andrea Scianna, Ettore Sessa, Giacomo Sorce
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2016   (Codice editore 1862.189)

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In breve
Partendo da due casi concreti di trasformazione urbana che riflettono le nuove condizioni di cambiamento nel Mezzogiorno (Brancaccio, noto quartiere di Palermo, e Favara, comune della provincia di Agrigento), il volume raccoglie esperienze e testimonianze di più autori che a vario titolo operano concretamente la trasformazione urbana in modo diretto (istituzioni) o indiretto (università e operatori del sociale).
Presentazione del volume

Nel volume sono presenti due fatti concreti di trasformazione urbana che riflettono le nuove condizioni di cambiamento nel Mezzogiorno, nelle regioni mediterranee caratterizzate da forte crisi sociale, ambientale, economica e soprattutto culturale: Brancaccio, noto quartiere di Palermo, e Favara, comune della provincia di Agrigento, possono essere considerati due contesti urbani che bene rappresentano il margine estremo dell'Europa. In queste realtà del tutto particolari ogni piccola cosa che ha il senso "anticiclico" potrebbe assumere un valore di innovazione conquistata, raggiunta e durevole.
Il volume raccoglie esperienze e testimonianze di più autori che a vario titolo operano concretamente la trasformazione urbana in modo diretto (istituzioni) o indiretto (università e operatori del sociale). I contributi, che vanno dalla ricerca alla didattica, esprimono una direzione del cambiamento tangibile anche se per frammenti e lacerti. Qui per progetto di restauro, di architettura, di città, di territorio e di paesaggio si intende agire lentamente e gradualmente per sostenere una naturale e spontanea tendenza alla innovazione sociale che è una azione collettiva di stampo comunitario che deve interessare particolari soggetti portatori di eccellenze in un tempo lungo che attraversi le generazioni.
I piccoli passi fatti nei due contesti particolari rappresentano, forse con qualche forzatura che si offre al dibattito, una prospettiva di arricchimento degli approcci alla innovazione disciplinare nel solco tracciato dalla storia, dalla città e dalle loro architetture implicitamente sociali.

Renata Prescia, architetto, dottore di ricerca in Conservazione dei beni architettonici, è professore associato in Restauro architettonico, afferente al Dipartimento di Architettura della Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo. I suoi interessi di ricerca sono prevalentemente orientati sui temi dei rapporti tra preesistenze monumentali e nuova edificazione, con specifica attenzione alle componenti sociali. Tra le pubblicazioni più recenti: Restauri a Palermo (2012), Umanesimo e città storiche (2013), Il restauro del moderno. Problemi di tutela, problemi di progetto (2013).

Ferdinando Trapani, architetto, dottore di ricerca in Pianificazione urbana e territoriale a Palermo, è professore associato in urbanistica, afferente al Dipartimento di Architettura della Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo. Già responsabile scientifico della ricerca per il turismo relazionale integrato nel settore territorio, ha collaborato a diverse iniziative di progettazione comunitaria e ha fatto parte del gruppo di lavoro per l'osservatorio regionale sul social housing. È componente dell'Osservatorio regionale sulla qualità del paesaggio.

Indice
Premessa
Ferdinando Trapani, Rigenerazione urbana e innovazione sociale
Renata Prescia, Modelli e approcci innovativi di restauro urbano e architettonico
Parte I. Maredolce. Oltre lo stigma di Brancaccio
Raffaele Savarese, Maredolce nel patrimonio culturale arabo-normanno a Palermo
Antonino Abbadessa, Emanuela Piazza, Gli interventi di acquisizione e i recenti restauri
Alessia Buda, Prospettive di rigenerazione e restauro del Palazzo e del Parco di Maredolce
Mario Russo,
La nuova piazza per il Palazzo di Maredolce
Andrea Scianna, Susanna Gristina, Tecnologie innovative per la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale: una applicazione sperimentale GIS 3D sul Castello di Maredolce a Palermo
Giuseppe Guerrera,
Tre paesaggi. Sintesi di progetti di paesaggio rur-urbano
Carla Quartarone, Le parti nuove della città e la partecipazione. Come cambiare
Parte II. Favara Nuova
Ettore Sessa, L'Hosterium di Favara e il dominio territoriale dei Chiaramonte: politica dell'immagine e strategie edilizie di una dinastia di condottieri del medioevo siciliano
Nicola Giuliano Leone,
Favara e le forme della pianificazione
Maurizio Giambalvo, Simone Lucido, Tessuti sociali in transizione. Il caso di Favara
Giulia Di Marco, Farm Cultural Park. Analisi di un museo diffuso
Giacomo Sorce, Dal governo della città alla governance dello sviluppo territoriale
Manfredi Leone, Ortus: uno strumento per la città e per il paesaggio urbano di Favara. Cronaca di un'esperienza
Gli autori.