Spatial practices

Funzione pubblica e politica dell'arte nella società delle reti

Autori e curatori
Contributi
Alberto Abruzzese, Michelangelo Pistoletto, Tommaso Tozzi
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 208,   1a ristampa 2015,    1a edizione  2012   (Codice editore 452.4)

Spatial practices. Funzione pubblica e politica dell'arte nella società delle reti
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Codice ISBN: 9788820401870
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Codice ISBN: 9788856876055
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In breve

Cosa significa per l’arte spostarsi negli spazi della vita quotidiana e della comunicazione contemporanea? Rileggendo la relazione tra le diverse pratiche artistiche come un rapporto di continuità e di scambio, il testo mostra come le procedure partecipative all’opera nella metropoli anticipino, dialoghino e si completino con quelle degli ambienti comunicativi del Web.

Utili Link

Arte e Critica Recensione (di Francesca Guerisoli)… Vedi...
Alfabeta2 Recensione (di Stella Succi)… Vedi...
News-Art.it Intervista a Cecilia Guida (di Luca Bortolotti)… Vedi...

Presentazione del volume

Cos'è uno spazio pubblico oggi? Come può l'arte interessarsi alla realtà sociale e politica negli spazi urbani? Cosa significa partecipazione nella società delle reti? Quali effetti hanno le pratiche pubbliche e politiche sul sistema dell'arte?
Il volume affronta questi interrogativi inquadrandoli all'interno di un ampio contesto storico, tecno-culturale e sociale per analizzare cosa significa per l'arte spostarsi negli spazi della vita quotidiana e della comunicazione contemporanea.
Spatial Practices è una "parola chiave" che indica la compresenza dello spazio e del tempo nelle esperienze estetiche degli spazi pubblici della città postmoderna e della Rete, secondo una distinzione tra le due realtà qui intesa come unicamente operativa. Il testo, rileggendo la relazione tra le diverse pratiche artistiche come un rapporto di continuità e di scambio, mostra come le procedure partecipative all'opera nella metropoli anticipino, dialoghino e si completino con quelle degli ambienti comunicativi del Web.

Cecilia Guida ha conseguito il dottorato di ricerca in Comunicazione e Nuove Tecnologie presso l'Università IULM di Milano. Si occupa di pratiche artistiche, spazio pubblico e new media. Insegna Storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila. Collabora con il network per l'arte contemporanea UnDo.Net.

Indice



Alberto Abruzzese, Prefazione
Introduzione
I concetti
(Sullo spazio; Sul pubblico; Sull'arte nel pubblico)
Lo spazio della città
(L'arte e la vita quotidiana; La televisione, la crisi del monumento, le situazioni urbane; Rigenerazione urbana e comunità: "Culture in Action" di Chicago; Le teorie: la comunicazione, l'estetica connettiva, la relazione; "L'ambiente come sociale" e la funzione politica dell'arte in Italia; Intervista a Michelangelo Pistoletto su Cittadellarte)
Lo spazio della Rete
(Rapporti di continuità; Tre C: co-autorialità, condivisione, comunità; Intervista a Tommaso Tozzi su WikiArtpedia; Le pratiche tattiche ai tempi del Web 2.0; Nello spazio postpubblico: Amsterdam Realtime)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici
Webgrafia.