Il posto di Caifa.

Luca Ceriotti, Federica Dallasta

Il posto di Caifa.

L'Inquisizione a Parma negli anni dei Farnese

L’intolleranza religiosa, che induce a ritenere dovuta l’azione repressiva delle autorità, è un elemento distintivo della mentalità diffusa in una società confessionale come quella parmense dei primi secoli dell’antico regime. Il volume presenta le biografie intellettuali dei frati domenicani incaricati di presiedere la corte giudiziaria parmense, i luoghi teatro della loro attività, gli individui e i reati fatti oggetto delle loro attenzioni...

Edizione a stampa

31,50

Pagine: 320

ISBN: 9788846499905

Edizione: 1a edizione 2008

Codice editore: 1792.123

Disponibilità: Discreta

Pagine: 320

ISBN: 9788846493804

Edizione:1a edizione 2008

Codice editore: 1792.123

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

La spinta dell'intolleranza, che induce a condannare la diversità religiosa e a ritenere dovuta l'azione repressiva condotta dalle autorità, è un elemento distintivo della mentalità diffusa in una società robustamente confessionale, come fu quella parmense nei primi secoli dell'antico regime. Diverse sono le istituzioni che parteciparono alle iniziative di contenimento della devianza spirituale; tuttavia, è ai delegati periferici del Santo Ufficio che rimase addossata in forma quasi esclusiva l'attribuzione simbolica della funzione inquisitoriale.
Ragionando attorno a questa constatazione, e mentre si confronta con un oggetto storiografico pressoché intonso nella sua dimensione locale, Il posto di Caifa si propone di rispondere a qualche primo interrogativo, per esempio a proposito delle biografie intellettuali dei frati domenicani che furono incaricati di presiedere la corte giudiziaria parmense, dei luoghi divenuti teatro della loro attività, degli individui e dei reati fatti oggetto delle loro attenzioni, dei vincoli e degli appoggi, infine, sperimentati dagli emissari del Sacro Tribunale nella loro più o meno quotidiana interazione con le voci del potere della curia vescovile e dell'amministrazione farnesiana.

Luca Ceriotti è ricercatore all'Università Cattolica di Milano. Si dedica soprattutto alla storia sociale, culturale e religiosa dell'età moderna, ma si è anche occupato di alcuni temi di storia della storiografia, collaborando con svariati periodici sia di carattere nazionale, sia specifici dell'ambito altoemiliano. Tra i suoi ultimi lavori segnaliamo Il buio delle convertite. Una storia di vescovi, monache, inquisitori (Piacenza 2007).
Federica Dallasta è dottore di ricerca in Scienze bibliografiche e archivistiche. È autrice di numerose pubblicazioni incentrate sulla storia artistica e culturale dell'area parmense, tra cui Bartolomeo Schedoni a Parma (1607-1615). Pittura e controriforma alla corte di Ranuccio I Farnese (con C. Cecchinelli, Colorno 2003) e La biblioteca A. Turchi dei cappuccini di Parma. Vicende storiche, incunaboli e cinquecentine (con B. D'Arezzo, Parma-Roma 2005).



Premessa
Per una storia dell'istituzione
(Archivi; Luoghi; Strutture; Vicari in S. Pietro Martire di Parma; Inquisitori; Vicari foranei; Consultori, revisori, stampatori, notai; Patenti e conflitti; Crocesignati; Confortatori)
La mano dell'inquisitore
(Processi e condanne; Eterodossie, inquietudini, altre deviazioni; Magia, stregoneria, superstizione; Routine di un inquisitore; Bestemmie ereticali; Costumi del clero; Furti sacrileghi; Ebraismo; Censure)
Inquisizioni e poteri
(Autorità secolari; Chiese locali e inquisitori periferici)
Il posto di Caifa
Indice dei nomi.

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