L'Olimpiade economica.

Corrado Scibilia

L'Olimpiade economica.

Storia del Comitato nazionale per l'indipendenza economica (1936-1937)

Nel 1936 il Partito fascista tentò di assumere un ruolo guida nella politica economica italiana con il Comitato Nazionale per l’Indipendenza Economica. L’iniziativa più rilevante fu il I Concorso per le materie prime, tra i cui vincitori risultò Orazio Giuliani, un ingegnere aquilano che, convinto della bontà del suo progetto, volle metterlo in atto, nonostante la scomparsa del Comitato già nel luglio del 1937.

Edizione a stampa

23,00

Pagine: 176

ISBN: 9788820423834

Edizione: 1a edizione 2015

Codice editore: 1792.204

Disponibilità: Discreta

Pagine: 176

ISBN: 9788891735256

Edizione:1a edizione 2015

Codice editore: 1792.204

Possibilità di stampa: No

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Informazioni sugli e-book

Lo studio ricostruisce le vicende del Comitato nazionale per l’indipendenza economica (Cnie), creato dal partito fascista nella primavera del 1936 quale tentativo di gestire la politica autarchica. Il progetto era quello di costituire una sorta di “Stato Maggiore dell’Economia”, come il Cnie si autodefinì, in cui ricomporre le esigenze della politica, dell’industria e della ricerca, e infatti furono coinvolti molti importanti industriali, quali Guido Donegani, Gianni Caproni e Senatore Borletti, tecnici come Federico Millosevich e fu chiamato alla presidenza Badoglio. Il tutto, sotto l’ala di Adelchi Serena, allora vice segretario vicario del Pnf, essendo Starace impegnato in Africa Orientale. Il Cnie prese alcune iniziative importanti: costituì due centri nazionali di ricerca, a Milano nel settore tessile (presidente Borletti) e a L’Aquila in quello minerario (presidente Caproni). Inoltre, indisse il I Concorso nazionale per le materie prime fondamentali per la difesa nazionale, l’“olimpiade economica” del titolo, la cui cerimonia di premiazione si svolse in concomitanza con l’anniversario delle sanzioni, il 18 novembre 1936. A quell’epoca però il destino del Cnie era già segnato, Starace era tornato dalla guerra di Etiopia e Mussolini stava precisando le linee dell’autarchia, che non prevedevano un apporto tanto significativo del partito. Il tentativo che Serena operò con il Cnie si inscriverebbe così nel progetto di costituzione di quel “partito totalitario”, di cui ha parlato Emilio Gentile, che Serena poté mettere in cantiere solo nel 1940-41, quando divenne segretario del Pnf. Le deleghe che il Cnie sognava di accorpare furono poi distribuite all’Iri per la parte industriale e al Cnr, soprattutto con la presidenza Badoglio, per quella della ricerca. Nell’estate del 1937, dopo una lunga agonia, il Comitato, ormai svuotato di senso, fu sciolto.

Corrado Scibilia dal 2002 è direttore della biblioteca e dell’archivio della Fondazione Ugo La Malfa, dove svolge attività di ricerca. Dal 2004 dirige la rivista di storia contemporanea “Storia e Politica. Annali della Fondazione Ugo La Malfa”. Si è occupato in particolare della storia del movimento repubblicano italiano, e ha curato volumi sulla vita e sull’opera di Ugo La Malfa e di Leo Valiani. Ha pubblicato Tra nazione e lotta di classe. I repubblicani e la rivoluzione russa (Gangemi 2012).

Paul Corner, Prefazione
Introduzione
Ringraziamenti
Lo stato maggiore dell’industria italiana: il Comitato nazionale per l’indipendenza economica
(La genesi; Due protagonisti: Aytano e Petrone; Il Centro minerario dell’Aquila; Il Centro tessile di Milano)
La I Olimpiade Economica
(La premiazione; La Mostra nazionale delle invenzioni e dell’indipendenza economica; La fine)
Epilogo
(I vincitori: il Servizio chimico militare, Giuseppe Oddo e Orazio Giuliani; Quel che rimase del Cnie)
Appendice
Fonti e abbreviazioni
Indice dei nomi.

Contributi: Paul Cornero

Collana: Temi di storia

Argomenti: Storia economica - Storia politica e diplomatica

Livello: Studi, ricerche

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