Sulphur War

Sebastiano Angelo Granata

Sulphur War

I Borbone, l'Europa e l'imperialismo mediterraneo 1734-1850

È il 1838 quando la monarchia borbonica sigla un contratto con i francesi Taix e Aycard, attribuendo alla Compagnie des soufres de Sicile la gestione quasi monopolistica del minerale presente sull’isola. L’accordo suscita le ire della Gran Bretagna, trascinando Napoli e Londra alle soglie di un conflitto armato. Attraverso il racconto della querelle zolfifera, il volume ricostruisce il declino degli assetti sanciti dal Congresso di Vienna e la rinnovata centralità del Mediterraneo, sulle cui acque si tessono e si rimodulano alleanze, si misurano ambizioni ed egemonie, maturano progetti politici e diplomatici di portata globale.

Edizione a stampa

34,00

Pagine: 200

ISBN: 9788835138402

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 1573.484

Disponibilità: Discreta

Pagine: 200

ISBN: 9788835143956

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 1573.484

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Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

È il 1838 quando la monarchia borbonica sigla un contratto con i francesi Taix e Aycard, attribuendo alla Compagnie des soufres de Sicile la gestione quasi monopolistica del minerale presente sull'isola. L'accordo suscita le ire della Gran Bretagna, trascinando Napoli e Londra alle soglie di un conflitto armato. Solo nel 1840, in seguito alla mediazione di Parigi, la vertenza sarà ricomposta, al prezzo di una débâcle della dinastia partenopea, costretta a sciogliere l'accordo e a risarcire gli interessi agli imprenditori inglesi e alla stessa compagnia transalpina.
Dipinto spesso come la sfortunata ribellione del Regno delle Due Sicilie alla "dittatura" delle grandi potenze, l'episodio è in realtà la spia di una crisi di portata generale, che lambisce Napoli al pari di tutti gli altri attori internazionali: Ferdinando II sperimenta un crescente isolamento diplomatico e l'acuirsi dell'ostilità dei siciliani; l'imperialismo di Palmerston, in patria, si scontra con le opposizioni trasversali del Parlamento; Luigi Filippo d'Orléans e Metternich assistono impotenti alla drastica ridefinizione della geopolitica europea.
Attraverso il racconto della querelle zolfifera, il volume ricostruisce il declino degli assetti sanciti dal Congresso di Vienna e la rinnovata centralità del Mediterraneo, sulle cui acque si tessono e si rimodulano alleanze, si misurano ambizioni ed egemonie, maturano progetti politici e diplomatici di portata globale.

Sebastiano Angelo Granata
è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Catania. Fra le sue pubblicazioni: Un Regno al tramonto. Lo Stato borbonico fra riforme e crisi (1858-1861), 2015 e Monarchie mediterranee. Ferdinando IV di Borbone fra Sicilia ed Europa (1806-1815), 2016. Per i tipi di FrancoAngeli ha curato i volumi Una rivoluzione "globale". Mobilitazione politica, conflitti civili e bande armate nel Mezzogiorno del 1820 (2021) e I Masnadieri maurini Bande armate, criminalità e ordine pubblico in Sicilia dopo l'Unità (2022).

Tavola delle abbreviazioni
Premessa. La guerra che non si fece
Il pretesto. L'oro del diavolo
("Come nel campo d'un pazzo che metta fuoco alla propria messe"; "Nei Paesi in cui il governo è arbitrario e dispotico..."; "Sull'antico piede amichevole")
Le origini. Imperi e Nazioni nel Mare di mezzo
("Efficacissime cure, meritorie riforme"; "Le rôle brillant de Roi d'Italie"; Equilibri, egemonie, missioni)
I protagonisti. "A game of winners takes all"
(Six line-of-battle ships sent to Naples...; I fantasmi di Napoleone; "Finirà come ogni disputa fra potenti e deboli...")
Epilogo. L'isola incendiaria
("Le industrie vivon di libertà"; "Quel che oggi si è fatto collo zolfo ..."; La patria s'è desta)
Indice dei nomi.

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