Anticorpi comunicativi. Progettare per la comunicazione di genere
Contributi
Elena Caratti, Amalia Ercoli Finzi, Giulia Fontana, Anna Moretti, Clelia Pallotta, Cristina Piccarozzi, Marta Isabella Reina, Claudia Scanu, Francesco Siliato, Laura Stefani, Umberto Tolino, Salvatore Zingale
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 272,      1a edizione  2012   (Codice editore 313.1.6)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
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Codice ISBN: 9788856849332
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In breve
Un momento di sintesi sugli apporti che il design con le sue specificità offre alle culture di genere. Al centro del volume vi è il rapporto tra i fenomeni di stereotipizzazione dell’identità femminile e il sistema di progettazione, produzione, distribuzione e consumo delle immagini tramite i media analogici e digitali.
Presentazione del volume

Qual è il contributo che il Design della comunicazione è chiamato a dare per contrastare gli stereotipi di genere che, sotto qualunque forma, rappresentano un ostacolo per una società moderna e paritaria? Il volume rappresenta un momento di sintesi sugli apporti che la disciplina con le sue specificità offre alle culture di genere e sui modi che il design critico può assumere nell'approccio con le "aree sensibili" della comunicazione progettata. Al centro di questo lavoro vi è il rapporto tra i fenomeni di stereotipizzazione dell'identità femminile e il sistema di progettazione, produzione distribuzione e consumo delle immagini tramite i media analogici e digitali.
I testi riflettono sul tema da punti di vista diversi: si succedono osservazioni sul campo finalizzate a evidenziare e sistematizzare, all'interno di ambiti specifici del progetto di comunicazione, processi di senso, linguaggi, condotte espressive a cui la rappresentazione del corpo femminile è soggetta quando diviene contenuto della comunicazione.

Giovanni Baule, laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, è professore ordinario di Disegno industriale presso la Scuola del Design, dove è stato Presidente del Corso di Laurea in Design della Comunicazione dalla sua istituzione a tutto il 2011. Esperto di comunicazioni visive, interviene nel campo della critica e della storia del design. Si occupa di teoria e metodi del progetto di design della comunicazione ed è responsabile di progetti di ricerca e formazione nell'ambito della sperimentazione dei nuovi artefatti comunicativi. È stato direttore delle riviste "Linea Grafica" dal1985 al 2008 (XVII Premio Compasso d'Oro) e "Area" dal 1990 al 1996. È stato membro di comitato scientifico di istituzioni nell'ambito del design della comunicazione. È autore di saggi e contributi critici tra i quali il volume Artefatti di transizione. Un osservatorio per il design della comunicazione (Edizioni Poli.design, 2001).
Valeria Bucchetti, visual designer, laureata in Discipline della Arti Musica e Spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna, dottore di ricerca in Disegno industriale. È professore associato presso il Politecnico di Milano e docente di Design della comunicazione (Scuola del Design/Politecnico di Milano). Si occupa di tematiche relative all'identità visiva, al sistema comunicativo di prodotti e alle loro componenti comunicative. Ha vinto il Premio Compasso d'Oro (1995) come coautore del progetto per il catalogo multimediale del Museo Poldi Pezzoli. È autore dei volumi: La messa in scena del prodotto (FrancoAngeli, 1999), Packaging design. Storia, linguaggi, progetto (FrancoAngeli, 2005); è curatore di: Altre figure (FrancoAngeli, 2011), Culture visive (Edizioni Poli.design, 2007), Design della comunicazione ed esperienze di acquisto (FrancoAngeli, 2004).

Indice


Amalia Ercoli Finzi, Prefazione
Introduzione
Parte I. Per un design programmaticamente critico
Giovanni Baule, Valeria Bucchetti, Anticorpi per la comunicazione di genere: Al di là del consumo visivo dei corpi
Anna Moretti,
Armonia e disarmonia. Rappresentazione e comunicazione femminile nel tempo
Giovanni Baule,
Trasfigurazioni di genere. Immagini forti, immagini fragili: il design della comunicazione
Valeria Bucchetti,
Modelli quotidiani, stereotipi diffusi. Parametri progettuali e insidie silenziose
Salvatore Zingale,
Immobili visioni. Domande intorno alla persistenza dello stereotipo
Clelia Pallotta,
Apparenti comparse. La rappresentazione televisiva delle donne, tra estetica sessista e retorica emancipatoria
Francesco Siliato,
Cosa guardo in Tv. Pubblici per il consumo televisivo
Elena Caratti,
Progettare tra gli stereotipi. Percorsi di ricerca e artefatti per la comunicazione di genere
Umberto Tolino,
Cataloghi per educare. Riconfigurazione di tipi femminili
Parte II. Osservazioni, letture, ipotesi progettuali
Elena Caratti, Giulia Fontana, Donne in copertina. Il caso Vogue dal 1910 a oggi
Claudia Scanu,
Impressioni maschili su pagine femminili. Lo sguardo maschile nella rappresentazione pubblicitaria della donna
Laura Stefani,
La donna della domenica. Presenze femminili nella televisione pubblica
Valeria Bucchetti, Cristina Piccarozzi,
La mamma è sempre la mamma: L'immagine della madre da Carosello agli spot
Marta Isabella Reina, Crescere con gli stereotipi. Spot televisivi per i minori
Tommaso Elli, Daniele Lupatini, Mattia Parietti,
Educare non mercificare. Una campagna contro la perdita di dignità della figura femminile.